Ecco cosa è in grado di fare il biker Marcelo Gutierrez di fronte alla discesa di oltre 2000 metri (con 1000 scalini) della Red Bull Downhill di Monseratte.
Nonostante la prova da brivido, Marcelo è arrivato secondo dietro il fortissimo slovacco Filip Polc.

La Basilicata è per certi aspetti una regione sconosciuta ai più. L’omonimo film di Rocco Papaleo ha avuto il merito di mostrare le bellezze della regione a un ampio pubblico. Da giorni è disponibile l’itinerario GPS Basilicata coast to coas, realizzato grazie a Riccardo Carnovalini, uno dei più grandi camminatori italiani.
L’itinerario Basilicata coast to coast, lungo 233 km ci porta a scoprire una regione ancora poco conosciuta, caratterizzata da due mari, maestosi monti, paesaggi lunari, suggestive valli e dall’animo autentico e puro della sua gente. Come nell’omonimo film di Rocco Papaleo inizia da Maratea sulla splendida costa del Mar Tirreno per poi concludersi a Scanzano jonico tappa finale dell’ itinerario.
Steve McClure ci mostra in maniera memorabile il gesto atletico dell’arrampicata. Il fuoriclasse britannico è ripreso da Alastair Lee, di posingproductions.com, in un questo video che ci mostra anche alcune tecniche di ripresa. Ci troviamo sullo spettacolare arco roccioso dove si inerpica la via El Delfin, un 7c, nella località di Rodellar - Spagna, un eldorado di calcare che prende il nome dal piccolissimo paese che giace in fondo alla pittoresca valle. Mascun.

L’altro giorno stavo cercando degli itinerari da percorrere sul lago di Pusiano, in alta Brianza. Quasi per caso sono capitato sul sito Cicloturismo.com. Funziona come un motore di ricerca. Si può cercare direttamente un percorso, oppure scegliere un itinerario, su tutto il territorio nazionale.
Si possono poi consultare le schede redatte dagli utenti con il grado di difficoltà, l’altitudine e, naturalmente, i chilometri da percorrere. A completare l’offerta anche i “Bike Hotel”, le strutture alberghiere attrezzate per le esigenze dei ciclisti. Un sito completo per chi intende scoprire il territorio in sella ad una bicicletta. C’è anche l’App per l’iPhone.
Fort William sta alla mountain bike come Milano all’industria della moda. Il tracciato scozzese situato nelle highlands occidentali è di sicuro uno dei percorsi di discesa più spettacolari e completi nella downhill mondiale.
Nel video Dan Stanbridge ci mostra il percorso durante l’ultima prova dell’Halo British Downhill Series 2012. Il prossimo giugno il comprensorio del Navis Range ospiterà ancora una volta la world cup.

Una news per gli amanti del mondo bicicletta, vi segnialiamo un libro in inglese ma ne vale la pena: Velo - Bycicle culture and design percorre i tanti aspetti del mondo della bici: partendo dal design e dalla grafica, c’è lo sport, ma in particolare ci sono le customizzazioni degli appassionati che considerano questo come il mezzo di trasporto imprescindibile.
Nel libro si trovano ritratti su virtuosi e soprattutto artigiani, amateurs e professionisti che quotidianamente usano la bici e ad essa dedicano sempre più tempo e energie, complice il prezzo della benzina che si alza ogni giorno e spinge sempre più persone a muoversi in modo alternativo; incredibili le foto dei muscoli dei ciclisti, o le cose pazze che si riescono a fare con questo mezzo (c’è chi ci trasloca…).
E non importa se quando pedali lo fai per lavoro, per vincere, per moda o per rilassarti, l’effetto è sempre cool; il libro di 250 pagine -patinate- è il regalo perfetto anche da fare a sè stessi. Costa 35 Euro e potrebbe darvi qualche ulteriore input sulla decorazione della vostra amata bici; intanto se siete in vena di spiritosaggini, guardatevi il blog The Bike Moustache, il loro motto è: “a smile on every bicycle“, come dargli torto?
Immagine | Format Mag
Il vero ciclista ha un utensiole per ogni evenienza e mi è parso di intravedere più di una volta che nell’intoppo meccanico, nella sosta forzata, ci fosse ben altro che una scocciatura: il puro gaudio di provvedere manualmente al problema tecnico.
Ma quanti sanno come nasce una bici? Molte cose sono cambiate nel tempo, soprattutto riguardo ai materiali sempre più tecnologici; ma le basi restano, ecco un documentario “vintage” che piacerà molto ai cultori dell’old school, sui vari passaggi per creare il velocipede, realizzato in Inghilterra negli anni ‘40.
I princìpi base la vogliono resistente alle condizioni atmosferiche e comoda da cavalcare, e quindi più leggera possibile; così si parte dai test sull’alluminio e si percorre la sequenza della manifattura in ogni parte della bici, un veicolo, come dice lo speaker: “ideal for shopping and easy to park“. Sante parole oggi più che mai, e il look vintage? Ci piace ancora tantissimo!
Questo il primo video della serie “Crack School”. I protagonisti Tom Randall e Pete Whittaker sono specialisti delle fessure, le Finger Cracks. Una tecnica di arrampicata particolarmente suggestiva, ma molto impegnativa per il notevole dispendio di energie che comporta, oltre che tecnica.
I due britannici hanno affrontato alcuni tra i più difficili tiri in questo stile. E’ il primo di sei episodi per una panoramica completa di questo stile. I due inglesi ci conducono per mano alla scoperta della tecnica di arrampicata, oltre al posizionamento delle protezioni mobili e della fasciatura delle mani. Ne avete mai fatta una?
Ricordate Ultramontane? Un documentario a episodi sulla mountain bike invernale che Connor Macleod e Derek Dix hanno realizzato quest’inverno riscuotendo un successo incredibile (qui potete vederli tutti).
Arrivata la primavera e Dan Barham insieme all’amico Seb Kemp hanno realizzato questa parodia dal titolo “Ultramundane”. L’uomo con l’ombrello (aka Dan Barham) ha un certo aplomb inglese.

Informazione di servizio a tutti i biker. Dopo un mese e mezzo di lavori, di cui in gran parte con pioggia e neve, procuranto un certo ritardo nella preparazione dei tracciati, finalmente apre il Paganella Bike Park. Secondo anno di vita a alcune noitù rendono il FBK un vero paradiso per chi pratica la Downhill.
Alle 3 linee principali e ai 10 trail di collegamento e varianti (1 linea “Easy Rider” , naturale , ritmica, con tratti flow e tecnici; 2 linee FreeRide/DH “Apocalypse Now & Arancia Meccanica”, più veloci, con tratti altamente tecnici; una serie di mini-trail di collegamento (10) che permettono il passaggio da un trail all’altro; una jump area con BigAirBAG) quest’anno si aggiunge la linea Fight Club, un percorso caratterizzato da una penzenda media “moderata” ed un andamento rigorosamente flow. Percorso indicato per neofiti, per le fasi di riscaldamento, o per le giornate con aderenza precaria.