
Il viaggio del signor Diego Vallati risale al maggio/giugno 2006 ma ne sono venuto a conoscenza solo da poco grazie a un servizio del Tg regionale. Questo determinato 65enne tre anni e mezzo fa, in soli 44 giorni, ha percorso i 4486 chilometri che separano Pavia dal punto più settentrionale d’Europa (mi sembravano poco più di tremila ma non conosco purtroppo il percorso del Vallati da Strasburgo in poi).
In realtà Vallati ci avrebbe impiegato anche di meno, ci si sono messi di mezzo gli imprevisti più bizzarri a ostacolare le ruote della sua bicicletta “Oly”; cento chilometri di media sono di tutto rispetto comunque! La fatica del pedalare – penso al San Gottardo – e trovare un alloggio dove dormire sembra siano state le difficoltà maggiori incontrate dal pavese.
Un ottimo diario di bordo a firma di Sara Pezzati – peccato che si interrompa alla quinta tappa… – lo potete leggere su www.miapavia.it. Il servizio del telegiornale si chiudeva con il signor Vallati che ricordava emozionato come quasi arrivato avesse rallentato la pedalata per gustarsi gli ultimi momenti del suo avventuroso viaggio. Sentimento ben noto a tutti coloro che si cimentano in imprese del genere.
Foto | Rosino by Flickr

Il 14 febbraio in provincia di Vercelli in Valsesia con appena dieci euro d’iscrizione – più altri cinque se dovete noleggiare le ciaspole – è possibile partecipare alla quinta edizione della Superciaspolata organizzata dai ragazzi di “Valsesia incoming”. Il percorso di gara si snoda per circa sei chilometri nel Parco Naturale Alta Valsesia ed è possibile iscriversi entro oggi tramite bonifico – avrete così garantito anche il pacco gara – oppure il giorno stesso della gara, San Valentino appunto.
Leggete bene il regolamento come prima cosa – lo trovate cliccando qui. Attenzione, coloro che volessero prender parte alla gara competitiva è necessario che presentino certificato medico. Il programma prevede premi per i primi tre classificati e un Polenta Party al termine della ciaspolata. L’iniziativa si terrà nel territorio del comune di Carcoforo (1304 metri s.l.m.) che insieme alla provincia, alla comunità montana e alle organizzazioni locali patrocinano la Superciaspolata.
Foto | www.valsesiaincoming.it

Abbiate pazienza ma mi sono innamorato della Fisherman’s Friend Strongman Run e sono ancora indispettito di non poterci partecipare (gli organizzatori hanno annunciato il sold out). Dovrò aspettare aprile dell’anno prossimo per recarmi in Germania – probabilmente però magari accettano ancora qualche iscrizione dell’ultima ora… – perché se ha gareggiato l’uomo ape (n. 1, in alto a sinistra) e il vichingo tatuato (n. 8) posso e devo farla anch’io.
Potete organizzare dei team e agghindarvi da guerrieri greci (n. 3), puffi (n. 10), uomini delle caverne; sappiate però che ogni sgargiante costume dovrà fare i conti con i diabolici ostacoli che la Strongman Run vi porrà davanti. Ho individuato i seguenti sbarramenti: pneumatici sia a terra sia appesi, salite e discese di fango, attraversamenti aerei su corde, muri e scalinate di balle di fieno. Avete ancora voglia di partecipare? Intanto godetevi la gallery, buon divertimento!
Il base jump è già per conto suo uno sport estremo capace di generare brividi anche nel più temerario dei saltatori,ma questa sua evoluzione è veramente ai limiti della follia.
Come abbiamo avuto modo di vedere in passato, lo swinging è una particolare tipologia di salti, simile al bunjee jumping, che ti permette di dondolare appeso a un cavo grazie, prendendo velocità grazie all’accellerazione di gravità.
In questo video viene messo insieme uno swing impressionante con un salto col paracadute.
Come buona tradizione iniziamo la settimana con un video curioso ma sempre legato al mondo degli sport che piacciono su Outdoorblog.
Oggi siamo dalle parti dello skate, ma con qualcosa in più! Ecco un’esibizione di monopattino estremo!
Stupendo servizio realizzato dai giovani del Centro Sperimentale Televisivo incentrato sulla scena della bmx flatland romana. Stefano Palandri illustra ottimamente la sua specialità tratteggiandone a grandi linee la storia e i suoi personali punti di riferimento (gli anni Ottanta e Novanta); condividete con lui il fatto che il Flat sia tanto “specializzato” da essere poco di gruppo? L’impegno per trarre qualcosa di buono da questo modo di andare in bmx – senza arrivare alle magie dei campionati internazionali come vi ho fatto vedere in questo post, ricordate? – è massimo, Stefano sostiene ci vogliano almeno due anni per imparare. Grazie a Nulla TV per aver messo sul web il loro girato.
Video | Centro Sperimentale Televisivo by You Tube
Ogni anno cresce il numero di partecipanti, dai 1700 “pionieri” del 2007 agli 8000 di quest’anno. La Fisherman’s Friend Strongman Run è l’occasione giusta per mettere da parte la “serietà” della corsa e ritrovare il piacere un po’ infantile di rotolarsi nella terra, oppure no è il modo di arrivare al traguardo dopo una ventina di chilometri (tempo limite 3 ore e mezzo) sapendo di aver superato di corsa tutti gli ostacoli perversi ideati dagli organizzatori… entrambe le letture sono corrette. Avete partecipato o parteciperete? Raccontatecelo nei commenti.
La competizione si tiene ad aprile a Weeze, Germania, una località vicina al confine con l’Olanda. Lo sponsor principale è ovviamente l’azienda della famiglia Lofthouse che ha reso possibile le prime edizioni, ora il successo della manifestazione – aumentata a dismisura – ha reso la Strongman Run più professionale e prevede un costo di 75€ (nel prezzo è compresa una T-Shirt della New Balance). Le iscrizioni sono chiuse da tempo ma senza dubbio l’anno prossimo ci farò un pensiero, già tanti altri italiani hanno partecipato divertendosi un mondo.
Video | You Tube
A Livorno il triatleta Gabri Balestrini ha deciso di introdurre l’Urban Run all’interno dei metodi di allenamento della locale scuola di triathlon. Probabilmente Livorno è un centro urbano che si presta meglio di altre città a questo tipo di corsa urbana, non tutti le città hanno canali o il mare ad esempio. L’immagine di fine corsa con i membri del team immersi fino alla cintola nelle acque del Tirreno a Natale è da antologia.
L’idea di Balestrini è sfruttare l’arredo urbano come palestra di allenamento, affrontare invece che evitare gli ostacoli. D’altra parte i suoi allievi non si stanno preparando a una gara podistica normale ma alla Fisherman’s Friend Strongman Run 2010. Forse anzi stanno facendo più di quello che servirà loro in aprile a Weeze, Germania, dove la pazza competizione avrà luogo. Terremo d’occhio il team e vi faremo sapere come si piazzeranno dopo una preparazione così!
Video | You Tube
La folata di vento perfetta, un pizzico di follia oppure una gran dose di fortuna. Chissà quale è il segreto di questo kiter che ha volato sopra un pontile di una non ben definita località turistica.
Ma sarà vero?
La Elbrus Speed Climb Competition è una prestigiosa gara di skyrunning che si tiene in Russia, nel Caucaso. Come potete vedere dal video è davvero impegnativa: 1400 metri di dislivello circa, dai 3710 metri del punto di partenza fino alla cima occidentale del monte Elbrus (5642 metri) che per inciso è la vetta più alta di questa catena montuosa. Chiunque partecipi potrà dire di aver conquistato anche un cinquemila! L’appuntamento per tutti coloro che vi ci si volessero cimentare è il 23 settembre quest’anno (altre info qui).
La Elbrus Race è relativamente giovane, siamo solo alla quinta edizione, la prima è del 2005, ma promette di diventare una tappa obbligata per ogni skyrunner che si rispetti. L’anno scorso la gara, in genere disputata solo da russi per ovvi motivi logistici – non è esattamente dietro l’angolo –, ha visto per la prima volta la partecipazione di un italiano, Luca Colli Tibaldi; Luca ha concluso il percorso in 3:08:19 classificandosi con un dignitoso quinto posto difficile da battere, che dite, volete provarci voi?
Video | You Tube