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  <title>outdoorblog</title>
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  <pubDate>Fri, 03 Sep 2010 00:42:02 GMT</pubDate>
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  <copyright>2007-2010 Blogo.it</copyright>
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    <title>Personaggi del Tour de France - El Diablo, il diavolo rosso</title>
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    <pubDate>Wed, 09 Jul 2008 22:01:34 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>ciclismo</category><category>biciclette</category><category>personaggi</category><category>persone</category><category>tour de france</category><category>youtube</category>
    <description>Sulle strade del Tour de France e del Giro d&amp;#8217;Italia si vede dal 1992 quando per la prima volta il tedesco Didi Senft ha indossato il completo da diavolo, ha preso il forcone ed ha cominciato[...]</description>
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<p> <img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/il_diavolo_rosso_del_tour.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="271" alt="Didi Sent - il diavolo rosso del Tour de France" /><br clear="both" /> </p>
<p>Sulle strade del Tour de France e del<a href="http://www.outdoorblog.it/tag/giro+d+italia"> Giro d&#8217;Italia</a> si vede dal 1992 quando per la prima volta il tedesco Didi Senft ha indossato il completo da diavolo, ha preso il forcone ed ha cominciato a correre dietro i corridori in quasi tutte le tappe. Inconfondibile col suo impetuoso modo di tifare è l&#8217;unico supporter inquadrato dalle telecamere di mezzo mondo. </p>
<p>Anche quest&#8217;anno come di routine si è fatto Giro e segue il <a href="http://www.outdoorblog.it/tag/tour+de+france">Tour</a> a modo suo, certo non corre più dietro ai corridori per 150 metri in salita come 15 anni fa ma da sempre il suo contributo allo spettacolo. &Eacute; un tifoso doc, di quelli che arrivano diverse ore prima della folla sul percorso per costruire la sua grande bicicletta puntualmente inquadrata. E  poi ovviamente sceglie con cura dove correre col forcone.</p>
<p>Una curiosità: non usa sempre lo stesso costume e tanto meno lo stesso forcone. Cambiano i materiali ogni volta, attacca bandiere diverse o cambia colore. Ma perché proprio il diavolo? Ad ispirare il costruttore di biciclette, ex ciclista amatoriale tedesco con discreti risultati è stato il triangolo rosso, quello che simboleggia l&#8217;ultimo chilometro. Molti corridori sono definiti &#8220;tori rossi&#8221; perché tentano allunghi nell&#8217;ultimo chilometro. Lui invece da spettacolo prima, pur essendo denominato el <em>diablo</em>. </p>
<p>Date uno sguardo alla <a href="http://www.outdoorblog.it/galleria/didi-senft-il-diavolo-rosso-tifoso-al-tour-de-france/">fotogallery di <em>el diablo</em></a> al video su <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2NWB5viuBIo&#038;feature=related">YouTube</a> segnalato da Patrizia.</p>
<p><a href="http://www.outdoorblog.it/galleria/didi-senft-il-diavolo-rosso-tifoso-al-tour-de-france/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/outdoorblog/didi-senft-il-diavolo-rosso-tifoso-al-tour-de-france/thn_el_diablo_01.jpg" alt="El diablo" width="130" height="101" /></a> <a href="http://www.outdoorblog.it/galleria/didi-senft-il-diavolo-rosso-tifoso-al-tour-de-france/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/outdoorblog/didi-senft-il-diavolo-rosso-tifoso-al-tour-de-france/thn_el_diablo_02.jpg" alt="El diablo" width="130" height="107" /></a> <a href="http://www.outdoorblog.it/galleria/didi-senft-il-diavolo-rosso-tifoso-al-tour-de-france/3"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/outdoorblog/didi-senft-il-diavolo-rosso-tifoso-al-tour-de-france/thn_el_diablo_03.jpg" alt="El diablo" width="130" height="107" /></a></p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1664/personaggi-del-tour-de-france-el-diablo-il-diavolo-rosso">Personaggi del Tour de France - El Diablo, il diavolo rosso</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 00:01 di giovedì 10 luglio 2008.</p>
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  <item>
    <title>Giochi alcoolici e socializzanti al Windmill Windup</title>
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    <pubDate>Tue, 08 Jul 2008 22:02:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>frisbee</category><category>alcool</category><category>birra</category><category>giochi di gruppo</category>
    <description>Tra i motivi per cui si va a giocare ai tornei di frisbee il socializzare con i giocatori di altre squadre non è certo tra gli ultimi. Il mingle mingle è un gioco ad eliminazione in cui i giocatori[...]</description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/beer_race.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="220" alt="Beer race" /><br clear="both" /></p>
<p>Tra i motivi per cui si va a giocare ai tornei di frisbee il socializzare con i giocatori di altre squadre non è certo tra gli ultimi. Il <em>mingle mingle</em> è un gioco ad eliminazione in cui i giocatori inzialmente si mischiano, camminando con percorsi casuali in gruppo. Ad un certo momento viene dato lo stop e chiamata la posizione da assumere in coppia. </p>
<p>Ogni partecipante deve quindi trovarsi un compagno o una compagna (vi ricordo che a frisbee si può anche giocare in squadre miste) e assumere la posizione il più velocemente possibile. La posizione di coppia è solitamente qualcosa di acrobatico o scenografico che lascio alla vostra immaginazione. </p>
<p>Il <em>beer race</em> è una sfida atletica da giocare dopo aver bevuto qualcosa di alcoolico, tipica dei tornei di frisbee. Ogni squadra seleziona due campioni che dovranno partecipare alla sfida e difendere la reputazione della squadra. La sfida può consistere, ad esempio, in una staffetta con delle tappe in cui bere una birra di corsa o in un percorso insaponato da superare dopo aver bevuto una birra ruotando su sè stessi.  Correre e bere sono elementi immancabili del <em>beer race</em>. Bere è la parte facile della prova, correre a destinazione è la parte difficile.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1662/giochi-alcoolici-e-socializzanti-al-windmill-windup">Giochi alcoolici e socializzanti al Windmill Windup</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 00:02 di mercoledì 09 luglio 2008.</p>
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    <title> Primo soccorso ai tornei di fresbee e sport simili</title>
    <link>http://www.outdoorblog.it/post/1661/primo-soccorso-ai-tornei-di-fresbee-e-sport-simili</link>
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    <pubDate>Tue, 08 Jul 2008 16:32:19 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>frisbee</category><category>amsterdam</category><category>frisbee</category><category>tornei di frisbee</category>
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<p><img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/massaggi_frisbee.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="101" alt="Massaggi" /><br clear="both" /></p>
<p>A partire dal secondo giorno l&#8217;organizzazione del torneo di frisbee di <a href="http://www.windmillwindup.com">Amsterdam Windmill Windup</a> ha messo a disposizione dei giocatori dei massaggiatori e dei fisioterapisti. Ho chiesto loro qualche consiglio, che potrebbe tornare utile a chiunque pratichi sport in cui la corsa e gli scatti laterali abbiano un ruolo importante.</p>
<p><strong><br />
Di che cosa bisogna preoccuparsi maggiormente durante un torneo come questo, in cui ogni squadra gioca più partite nello stesso giorno?</strong><br />
Sicuramente di non fermarsi di botto dopo una partita e di non dimenticare il riscaldamento prima della successiva. I muscoli non restano caldi a lungo, per cui bisogna dedicarvi sempre un po&#8217; di tempo, sia prima che dopo una partita. Chi pensa che un&#8217;ora e mezza di pausa tra una partita e la successiva sia poco, maltratta i suoi muscoli.</p>
<p><strong>Quali sono i casi che trattate con maggiore frequenza?</strong><br />
Vesciche, specialmente per chi sta usando scarpe nuove o non ha calze asciutte da mettere. Qui piove spesso, avere un ricambio asciutto è vitale. Poi ci sono i vecchi traumi non guariti bene. Per quelli non possiamo fare molto sul momento, solo aiutare il  giocatore a tornare in campo. Altro punto molto frequente sono le slogature delle caviglie. </p>
<p><strong>Immagino sia difficile dire ad un giocatore infortunato di astenersi dal giocare&#8230;</strong><br />
Si, è difficile e di solito chi si allena, viaggia e viene qui carico di entusiasmo non ha voglia di fermarsi. Noi gli spieghiamo i rischi, lo aiutiamo a valutare da solo la gravità del suo trauma e alla fine sono i singoli a decidere autonomamente quanto rischiare e quanto sforzarsi in campo.</p>


<p><strong><br />
Notate qualche differenza tra uomini e donne? Si fanno male allo stesso modo?</strong><br />
Si, il tipo di traumi che curiamo è lo stesso, ma gli uomini accettano di più i consigli rispetto alle donne. Le donne hanno forse più confidenza con il proprio corpo e sono abituate ad &#8220;ascoltarsi&#8221; quindi hanno un&#8217;idea più precisa dei loro bisogni e del modo di soddisfarli.<br />
<strong><br />
Qualche consiglio per il clima?</strong><br />
Oggi il cielo è coperto, ma quando è bel tempo si suda di più e ci arrivano molte persone con dolori muscolari dovuti alla scarsa idratazione. Durante una partita media di frisbee si dovrebbe bere come minimo mezzo litro d&#8217;acqua, un litro sarebbe l&#8217;ideale; meglio ancora sarebbe bere qualcosa con dei sali minerali come le bibite per sportivi. I succhi di frutta dolci vanno meglio prima e dopo la partita, che durante. </p>
<p><strong>Qualche consiglio per i party serali?</strong><br />
Far festa e socializzare è parte integrante di un torneo, ma ognuno deve anche ascoltare il proprio corpo e dargli modo di riposare. Il giorno successivo al party vediamo arrivare molte più persone al pronto soccorso, riposare abbastanza è molto importante per giocare bene e non farsi male.<br />
<strong><br />
Per chi dorme in campeggio potrebbe essere difficile riposare bene.</strong><br />
Si, consigliamo un buon materassino e tappi per le orecchie. Di solito basta non riuscire a dormire al primo torneo in cui si campeggia per capire che occorre attrezzarsi bene in questo senso!</p>
<p>(un ringraziamento particolare a Lumachina di Ecoblog.it)</p>
<p><a href="http://www.outdoorblog.it/galleria/primo-soccorso-ai-tornei-di-frisbee/1"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/outdoorblog/primo-soccorso-ai-tornei-di-frisbee/thn_massaggi.jpg" alt="Operazioni di primo soccorso ai tornei di amsterdam" width="98" height="130" /></a> <a href="http://www.outdoorblog.it/galleria/primo-soccorso-ai-tornei-di-frisbee/2"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/outdoorblog/primo-soccorso-ai-tornei-di-frisbee/thn_pronto_soccorso.jpg" alt="Operazioni di primo soccorso ai tornei di amsterdam" width="130" height="98" /></a> <a href="http://www.outdoorblog.it/galleria/primo-soccorso-ai-tornei-di-frisbee/3"><img class="gallerythumb"  src="http://static.blogo.it/outdoorblog/primo-soccorso-ai-tornei-di-frisbee/thn_pronto_soccorso1.jpg" alt="Operazioni di primo soccorso ai tornei di amsterdam" width="130" height="98" /></a></p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1661/primo-soccorso-ai-tornei-di-fresbee-e-sport-simili"> Primo soccorso ai tornei di fresbee e sport simili</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 18:32 di martedì 08 luglio 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>La crono al Tour de France 2008 insegna a correre contro le lancette</title>
    <link>http://www.outdoorblog.it/post/1660/la-crono-al-tour-de-france-2008-insegna-a-correre-contro-le-lancette</link>
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    <pubDate>Tue, 08 Jul 2008 15:39:59 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>ciclismo</category><category>cronometro</category><category>francia</category><category>maglia gialla</category><category>pedalata</category><category>tappa</category><category>tour</category><category>tour de france</category>
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<p><img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/crono_tour_de_france_2008_cholet_cholet.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="109" alt="Crono al Tour" /><br clear="both" /></p>
<p> Il Tour de France è l&#8217;università del ciclismo, qui si misurano a colpi di pedale i migliori per indossare anche solo per un giorno, il simbolo del primato. Oggi si è corsa la 4° tappa a cronometro da Cholet e Cholet, impegnativa e dura; ad onor di cronaca ha vinto la frazione Schumacher della Gerolstainer, prendendo anche la maglia gialla.</p>
<p>Come si vince quindi una gara contro il tempo? Le variabili in campo son molte proviamo a delinearne alcune fondamentali che contraddistinguono una tappa in linea da una contro il tempo.  Senza dubbio il trinomio meteo-percorso-condizione è di gran lunga quello più influente sul risultato finale: oggi al nord della Francia non ci son stati colpi di vento favorevole che hanno fatto volare ai 60 all&#8217;ora alcuni corridori o peggio ancora folate di vento trasversale o peggio ancora trasversale che li hanno ostacolati.</p>
<p>Al di là del concetto di condizione fisica la meteo influisce abbastanza se pensate anche al caldo soffocante che obbligherebbe a bere parecchio anche su distanze molto brevi come i prologhi o la pioggia che rende l&#8217;asfalto scivoloso ed impedisce d&#8217;impostare le curve a velocità sostenuta. In condizioni meteo uguali, oltre alla condizione fisica, un discrimen importante diventa il percorso, la cui lunghezza ed altimetria può esser più o meno congeniale alle caratteristiche fisiche dell&#8217;atleta.</p>


<p>
Nel ciclismo professionistico la crono è il banco di prova, quasi come le grandi montagne, perché gli atleti si misurano anche in base allo &#8220;stile&#8221; con cui pedalano: una cadenza regolare da sola non basta per eccellere, bisogna curare la rotondità della stessa, la fluidità per intenderci, l&#8217;aerodinamica del proprio corpo. Con l&#8217;occasione ricordo una semplice differenza tra una tappa a cronometro ed una tappa in linea: non c&#8217;è alcun tipo di scia ed è la testa del corridore a comandare il tutto. Alcune squadra infatti durante migliorare la cronometro vanno addirittura nella galleria del vento durante la preparazione invernale per provare e riprovare i movimenti della crono.</p>
<p>Una debacle momentanea può esser recuperata, ma se fin dall&#8217;inizio sin da quando sui rulli nella fase di pre-riscaldamento non si è trovata la giusta concentrazione anche il miglior cronomen può esser battuto da un buon passista. In questo breve discorso abbiamo volutamente escluso il discorso delle &#8220;doti&#8221; inteso come caratteristiche dell&#8217;atleta. </p>
<p>Il ciclismo è uno sport ricco di colpi di scena: una caduta, una foratura, una curva impostata male, un tifoso in mezzo alla strada possono far perdere il preziosissimo ritmo del proprio corpo. Quello che ogni atleta conosce e sa gestire con l&#8217;esperienza. Perchè a fare un <em>fuorigiri</em> ci si mette pochissimo. A recuperare molto di più.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1660/la-crono-al-tour-de-france-2008-insegna-a-correre-contro-le-lancette">La crono al Tour de France 2008 insegna a correre contro le lancette</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 17:39 di martedì 08 luglio 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Trailcart, il fuoristrada a pedali 4 x 4</title>
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    <pubDate>Sun, 08 Jun 2008 11:43:32 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>curiosita</category><category>bike</category><category>gambe</category><category>germania</category><category>pedali</category>
    <description>Il Trailcart è un leggerissimo fuoristrada con 4 ruote motrici spinto dalla sola forza delle gambe di chi lo conduce. Creato in Germania da Frank Fraun in soli due esemplari, per ora è in fase di test[...]</description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/trailcart_fuoristrada_a_pedali_4_x_4.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="286" alt="Fuoristrada a pedali con 4 ruote motrici" /><br clear="both" /></p>
<p>Il <a href="http://www.trailcart.de/">Trailcart</a> è un leggerissimo fuoristrada con 4 ruote motrici spinto dalla sola forza delle gambe di chi lo conduce. Creato in Germania da Frank Fraun in soli due esemplari, per ora è in fase di test presso il parco ad ostacoli della Land Rover a Wülfrath. I prototipi e i diritti annessi sono stati acquistati dalla casa automobilistica che vuole continuarne lo sviluppo e lanciarlo al pubblico come sistema di spostamento alternativo in periodi di caro-petrolio.</p>
<p>Può salire sulle dune di sabbia o sui tronchi di alberi caduti senza problemi, guadare piccoli ruscelli e scavalcare pietre sistemate per l&#8217;occasione senza alcun problema grazie ai 400 mm di asimmetria che gli assi possono avere senza compromettere la stabilità e la marcia. Pensato più per gli adulti che per i bambini, può rivelarsi utile in alternativa alla mountain bike o alla Bmx se supererà l&#8217;omologazione tedesca potrebbe arrivare in commercio anche in Italia.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1591/trailcart-il-fuoristrada-a-pedali-4-x-4">Trailcart, il fuoristrada a pedali 4 x 4</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 13:43 di domenica 08 giugno 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Le pagelle del Giro d&#039;Italia: i migliori ciclisti</title>
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    <pubDate>Mon, 02 Jun 2008 08:16:22 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>ciclismo</category><category>giro d italia</category><category>maglia rosa</category>
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<p><img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/podio_91_giro_d_italia.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="182" alt="Bruseghin, Ricc&Atilde;&sup2;, Pellizzotti" /><br clear="both" /></p>
<p><em>Il vincitore non troppo a sorpresa, Contador:</em> oramai è storia nota che lui fosse in vacanza sulla spiaggia quando gli hanno detto che avrebbe corso il giro d&#8217;Italia. Aveva la bici si, ma nelle prime tappe faticava parecchio. Poi è cresciuto col trascorrere dei chilometri alle spalle del più blasonato compagno di squadra Kloeden. Avrà conquistato il pubblico italiano pur non vincendo nessuna tappa? Voto: 10.</p>
<p><em>Il nuovo Marco Pantani, Riccò:</em> giovane e bravo, un po&#8217; sfortunato visto che per soli 4 secondi ha perso la maglia rosa al penultimo giorno e parecchio sfacciato per le accuse durante le interviste. Sicuramente per i suoi scatti in salita ed il modo di correre ci ricorderà il Pirata.  Ha vinto 2 tappe ad Agrigento e a Tivoli, tornerà sicuramente per farsi amare dal pubblico, voto 9,5.</p>
<p><em><br />
L&#8217;elogio della continuità, Marzio Bruseghin</em>: i suoi tifosi dai particolari cappellini con le orecchie d&#8217;asino possono festeggiare l&#8217;ottimo risultato di chi ha fatto per una vita il gregario e appena ha avuto i galloni da capitano, ha dato un&#8217;ottima dimostrazione. Cuore e volontà. Se allevare muli dà questi effetti, penso&#8230; ad un futuro incremento degli allevamenti in tutt&#8217;Italia. Sua la cronometro di Urbino, voto 9.</p>


<p>
Fuori dal podio, questo 91° Giro d&#8217;Italia vanno ricordati altri atleti che hanno risollevato l&#8217;immagine del ciclismo: Franco Pellizzotti, arrivato 4°, ma sulle grandi montagne ha attaccato e dato spettacolo insieme al suo secondo il giovane Nibali. Vincitore dell&#8217;epica cronoscalata di Plan-de-Corones, voto 9. Emanuele Sella, l&#8217;affermato scalatore che con le 3 tappone di montagna vinte ha dimostrato che attaccare lo sanno fare tutti, ma vincere lo fanno in pochi. Spettacolare, voto 10.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1580/le-pagelle-del-giro-ditalia-i-migliori-ciclisti">Le pagelle del Giro d'Italia: i migliori ciclisti</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 10:16 di lunedì 02 giugno 2008.</p>
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  </item>

  <item>
    <title>Guillame Prébois ha completato il Giro d&#039;Italia</title>
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    <pubDate>Fri, 30 May 2008 22:01:48 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>ciclismo</category><category>curiosità</category><category>doping</category><category>giro d italia</category>
    <description>C&amp;#8217;è chi il Giro d&amp;#8217;Italia lo corre quasi tutto nella pancia del gruppo, coccolato da massaggiatori, assistito dai meccanici, consigliato dai direttori sportivi e soprattutto curato[...]</description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/guillame_preboiS_DUE.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="236" alt="Guillame Pr&Atilde;&copy;bois, anticipa la corsa rosa per mostrare che &Atilde;&uml; possibile farlo senza doparsi" /><br clear="both" /></p>
<p>C&#8217;è chi il <a href="http://www.outdoorblog.it/tag/giro+d+italia">Giro d&#8217;Italia</a> lo corre quasi tutto nella pancia del gruppo, coccolato da massaggiatori, assistito dai meccanici, consigliato dai direttori sportivi e soprattutto curato dai medici sportivi e controllato (si spera) dalle diverse autorità anti-doping. C&#8217;è invece Guillaume Prébois che ogni giorno precede la carovana rosa, compiendo da solo tutto il tragitto delle tappe in solitaria, senza usare &#8220;sostanze dopanti&#8221; e dopo essersi iscritto al programma di controllo AntiDoping ADAMS.</p>
<p>Via internet ha spesso chiesto l&#8217;aiuto di qualche cicloamatore, qualcuno che potesse tirare anche per soli 10 km: ha attraversato l&#8217;intero stivale con al seguito solo un camioncino, ma senza meccanico e massaggiatore. Anzi una volta glieli hanno fatti ed ha sofferto tutta la notte. Può raccontare molte curiosità della nostra Italia: deviazioni, semafori, strade asfaltate il giorno prima del passaggio della carovana (quindi quando passava lui), clacson suonati con diverse intenzioni e anche l&#8217;incoraggiamento del pubblico che ha incontrato.</p>
<p>Il <a href="http://live.guillaumeprebois.com/blog.html">blog del giornalista ciclista</a> mostra tutto il suo percorso con i <a href="http://live.guillaumeprebois.com/srm.html">parametri medici</a> del giornalista che ad agosto anticiperà il Tour e settembre la Vuelta. La sua iniziativa vuole dimostrare che se lui, cicloamatore allenato riesce a finire tutte le tappe, compresa la <a href="http://www.outdoorblog.it/post/1563/giro-ditalia-leco-sterrato-per-la-cronoscalata-di-plan-de-corones">cronoscalata di Plan de Corones</a>, lo possono fare anche i professionisti senza ricorrere a sostanze dopanti.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1579/guillame-prebois-ha-completato-il-giro-ditalia">Guillame Prébois ha completato il Giro d'Italia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 00:01 di sabato 31 maggio 2008.</p>
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    <title>Il vecchio metodo del giornale contro il freddo</title>
    <link>http://www.outdoorblog.it/post/1573/il-vecchio-metodo-del-giornale-contro-il-freddo</link>
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    <pubDate>Fri, 30 May 2008 05:32:27 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>ciclismo</category><category>corridori</category><category>discesa</category><category>freddo</category><category>giro d italia</category><category>gpm</category>
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<p> <img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/come_proteggersi_dal_freddo_in_discesa_in_bici_ciclismo_01.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="134" alt="Come proteggersi in discesa dal freddo" /><br clear="both" /></p>
<p>Nonostante le maglie dei corridori siano sempre più hi-tech, in discesa contro il freddo c&#8217;è un solo sistema per che funziona da sempre: il metodo del foglio di giornale sotto la maglia. In una corsa ciclistica, in cima ad ogni gran premio della montagna di considerevole entità (2° o 1° categoria per intenderci) c&#8217;è sempre un massaggiatore pronto a distribuire ai corridori un foglio della Gazzetta.</p>
<p>La carta, messa sotto protegge dall&#8217;aria fredda che si insinua in ogni parte, facendo evitare malattie e raffreddori: la semplicità di questo sistema non è noto solo nell&#8217;ambiente delle due ruote a pedali. Anche chi va in motorino e magari si è dimenticato la giacca a vento prende spesso la prima copia del giornale locale ditribuito <em>free-press</em> ed evita di starnutire per giorni.</p>
<p>Per chi vuole vincere un grande giro, la salute è fondamentale: evitare rischi inutili che possono portare a cali di condizione quindi è una regola generale. Le mantelline vanno indossate e chiuse davanti con la zip e magari in cima al gpm non c&#8217;è tempo perché bisogna buttarsi giù in picchiata a riprendere chi è scattato durante la salita. </p>


<p>
Per non farsi prendere dal freddo, il vecchio e amato metodo del giornale ha il vantaggio assoluto della praticità: 3 secondi per infilare il foglio ed altrettanti per levarlo e forse un professionista ne impiega anche solo due. Non serve piegarlo in modo ordinato per riaverlo subito a disposizione. Insomma un metodo pratico e veloce per i ciclisti professionisti ed anche economico per i cicloamatori.</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1573/il-vecchio-metodo-del-giornale-contro-il-freddo">Il vecchio metodo del giornale contro il freddo</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 07:32 di venerdì 30 maggio 2008.</p>
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    <title>Il velocista Cavendish è il gentiluomo del Giro d&#039;Italia</title>
    <link>http://www.outdoorblog.it/post/1571/il-velocista-cavendish-e-il-gentiluomo-del-giro-ditalia</link>
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    <pubDate>Thu, 29 May 2008 09:30:07 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>ciclismo</category><category>sport-di-squadra</category><category>giro d italia</category><category>tappe</category><category>velocisti</category>
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<p> <img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/il_velocista_genitluomo_cavendish_giro_di_italia_17_tappa.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="232" alt="Cavendish il velocista gentiluomo" /><br clear="both" /></p>
<p>Un velocista che lascia vincere un compagno in volata è cosa che si trova una volta ogni 1000 tappe al fotofinish: Mark Cavendish ha concesso la 17° tappa al compagno di squadra Graipel che gli aveva tirato gli ultimi duecento metri di volata. Un gesto di altruismo che rende merito ad uno sport di squadra e fa del giovane britannico un vero <em>gentlemen altruista</em>; l&#8217;inglese avrebbe potuto piazzare la sua &#8220;sparata&#8221; per balzare al primo posto, ma non l&#8217;ha fatto.</p>
<p>Al Giro succede un po&#8217; di tutto, anche che i &#8220;<em>tori infuriati</em>&#8220;, i velocisti che al triangolino dell&#8217;ultimo chilometro spingono a fondo concedano la vittoria di tappa. In genere se un corridore lascia vincere ad un avversario la tappa non è per fare regali o gesti di riconoscimento. Un esempio su tutti: Armstrong irrise Pantani al Tour, concesse la vittoria mentre lui si tenne la maglia gialla.</p>
<p>Il corridore inglese riesce così a conquistarsi gli elogi di tutti: avrebbe potuto vincere la terza tappa, il che avrebbe significato mettere un pesante sigillo sul <a href="http://www.outdoorblog.it/tag/giro-italia">Giro d&#8217;Italia</a> ed assicurarsi un contratto per l&#8217;anno prossimo intorno al milioncino di euro. Tornerà a casa avendo vinto di meno, ma ha dimostrato che nello sport la stima degli addetti ai lavori e la riconoscenza dei compagni non hanno prezzo.</p>


<p>
In occasione di volate e velocisti, l&#8217;attenzione va indirizzata anche su Bennati anch&#8217;egli un galantuomo sull&#8217;arrivo di Cittadella, quando si è messo a centro strada per far passare lo stesso <em>gentiluomo-Cavendish</em>. Sono i piccoli momenti significativi che danno il colore ad una corsa, che pulisco l&#8217;immagine di questo sport così antico. La firma del &#8220;Codice etico&#8221; per le norme anti-doping, riguarderà forse anche comportamenti moralmente corretti?</p>

<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1571/il-velocista-cavendish-e-il-gentiluomo-del-giro-ditalia">Il velocista Cavendish è il gentiluomo del Giro d'Italia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 11:30 di giovedì 29 maggio 2008.</p>
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    <title>Gregari e borracce al Giro d&#039;Italia</title>
    <link>http://www.outdoorblog.it/post/1567/gregari-e-borracce-al-giro-ditalia</link>
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    <pubDate>Tue, 27 May 2008 15:24:17 GMT</pubDate>
    <dc:creator>PiccoloSocrate</dc:creator>
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    <category>ciclismo</category><category>borraccia</category><category>giro d italia</category><category>gregario</category>
    <description>I gregari sono i ciclisti che si vedono meno davanti ai microfoni eppure sono a dir poco fondamentali per i capitani che vogliono vincere una gara a tappe dura come un giro di tre settimane: negli anni[...]</description>
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<p><img src="http://static.blogo.it/outdoorblog/gregari_borracce_giro_di_italia.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="209" alt="Il portatore di borracce" /><br clear="both" /></p>
<p>I gregari sono i ciclisti che si vedono meno davanti ai microfoni eppure sono a dir poco fondamentali per i capitani che vogliono vincere una gara a tappe dura come un giro di tre settimane: negli anni passati i cronisti Rai per rendere omaggio a questi fedelissimi avevano istituito un premio in litri di vino pari al numero di borracce che il gregario avesse portato ai propri compagni  in una sola volta.</p>
<p>Andare a prendere le borracce non è cosa semplice: bisogna farsi sfilare da tutto il gruppo dei corridori, dai giudici e dalle ammiraglie fino ad arrivare alla propria, caricarne 2 sulla bici, altrettante nelle tasche dietro la maglia e le restanti all&#8217;interno della stessa, sfruttando le qualità elasticizzate dei tessuti. Poi con tutto il peso risalire tutto il gruppo che magari nel frattempo si è disposto in una lunghissima fila indiana e  si è messo a &#8220;correre&#8221; a 55 km/h.</p>
<p>Nel 2006, Josè Garrido all&#8217;epoca gregario di Ivan Basso fu battuto nel suo personalissimo record di 16 borracce da Fabio Sacchi che ne aveva portate 18. Nel 2007, non hanno ripetuto l&#8217;operazione e nel 91° Giro i giornalisti non si sono pronunciati pubblicamente in materia, anche se molto probabilmente sarà un <em>piccolo contest</em> che si terrà in maniera più riservata, lontana dalle telecamere.</p>



<p style="padding:5px;background:#ddd;border:1px solid #bbb;clear:both;"><a href="http://www.outdoorblog.it/post/1567/gregari-e-borracce-al-giro-ditalia">Gregari e borracce al Giro d'Italia</a> &eacute; stato pubblicato su <a href="http://www.outdoorblog.it">outdoorblog</a> alle 17:24 di martedì 27 maggio 2008.</p>
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