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Fly Emotion: Volare in Valtellina agganciati a un cavo di un chilometro e mezzo

pubblicato da Trab in: Varie ARIA Volo libero

Volare, sogno che accompagna l’uomo dai tempi di Icaro. Da oggi è facile usando la semplice forza di gravità, grazie alla fantastica opportunità offerta da Fly Emotion, un impianto unico in italia, inaugurato poche settimane fa. Si parte a Albaredo per San Marco (SO), sulla strada per il famoso passo che unisce la Valtellina alla Valle Brembana, a 900 metri di altezza. I novelli Icari vengono imbragati a un cavo su un carrello. Da li straiati, si vola, per un chilometro e mezzo.

Il nostro circuito di volo parte a quota 900m s.l.m. e presenta una prima tratta di 1,5km per un volo di circa 1’ e 30”. Il ritorno prevede un volo di oltre 1’ su una linea da 1,0km. Si vola grazie alla nostra speciale imbracatura, singola o doppia, progettata per regalarvi in tutta sicurezza e comodità un’emozione che non dimenticherete mai.

Il segreto dei campioni di freestyle sta tutto in un gigantesco air bag

pubblicato da Trab in: Varie Video ARIA

L’Air Bag, o Bagjump, ovvero il materassone gonfiabile “da salto”, è un prodotto molto versatile: può essere utilizzato tutto l’anno da chiunque, dai principianti ai professionisti, per la formazione di livello olimpico o semplicemente per svago. La sensazione di “atterraggio su una nuvola” può essere vissuta con sci, snowboard, bici, skateboard o semplicemente a corpo nudo (free-dropping).

Molti dei migliori atleti del mondo, come Torah Bright (medaglia d’oro olimpica), Peetu Piroinen (Olympic medaglia d’argento), Eero Ettala (X Games Medaglia d’oro), Risto Mattila (FIS Champion), e Mathieu Crepel (TTR World Champion) si allenano regolarmente con questo trucchetto. Possiamo dire che grazie ad esso la tecnica nel big air è cresciuta esponenzialmente con il suo uso negli allenamenti.

Children of the Sky: base jumping in Svizzera

pubblicato da Trab in: Video ARIA Volo libero

Children of the Sky from steph davis on Vimeo.

Di sicuro questi ragazzi non sanno cos’è la paura. Le soggettive sono davvero notevoli e la sensazione è proprio quella di partecipare al Base Jump. Siamo sulle Alpi svizzere, dalle parti di Lauterbrunnen che sul sito MySwitzerland viene desritta così:

si trova in una delle valli alpine più impressionanti, racchiusa tra gigantesche pareti rocciose e cime elevate. Con le sue 72 cascate fragorose e le sue valli appartate, i suoi alpeggi fioriti e i suoi hotel di montagna isolati, la Valle di Lauterbrunnen rappresenta una delle riserve naturali più importanti della Svizzera

Un giro in elicottero a 360 gradi: il video interattivo navigabile

pubblicato da Trab in: Video ARIA

La cosa bella della tecnologia è che non smette mai di stupirci con nuove spettacolari trovate. Una di queste ha del fenomenale; si tratta della tecnologia “immersiva” a 360 gradi applicata a una sequenza di foto.

E’ l’esempio del video prodotto da North Studio e pubblicato dall’Huffington Post che permette all’utente, muovendo il mouse, di guardarsi intorno come se fosse appeso all’elicottero. A parte la musica, un brutto rifacimento di Hallelujah di Buckley, il giro è veramente suggestivo. Sapete dirci dove siamo? Montagne Rocciose? Canada?

La nuova roulette russa: il Rope Jump

pubblicato da Trab in: Video ARIA Volo libero Bizzarrie

Che la caduta del muro di Berlino abbia avuto effetti indesiderati è assodato. Putin, la mafia russa, la Cecenia e tante altre cose, tra cui il Rope Jump. Un singolare passatempo che consiste nel saltare da un tetto di un palazzo con una corda legata intorno alla vita, non una corda elastica come quella del Bunjee, ma quelle d’alpinismo.

Qualcuno ricorderà che il salto con la corda è stato inventato a metà anni novanta dall’arrampicatore Dan Osman, che concludeva le sue lunghe vie con il salto finale. Almeno fino al tragico 23 novembre del 1998, giorno in cui trovò la morte gettandosi da una rupe del parco di Yosemite, con la corda che si spaccò pochi secondi dopo il salto estremo.

Lo apprendo da un articolo di France24 nel quale l’inventore, tal Timofei Zuev, ventiquattrenne, spiega “ognuno si lega in vita tre corde, così se una di queste si rompe, le altre evitano una tragedia. È davvero improbabile che tutte e tre le corde si spezzino durante lo stesso salto. O almeno ciò non è mai capitato”. Una doverosa avvertenza è d’uopo: don’t try this at home.

Video: la storia e il funzionamento del paracadute dagli inizi ai giorni nostri

pubblicato da Luca Albani in: Video Curiosità ARIA Tips&Tutorial

Un simpatico video di animazione in cinque minuti ci riassume la storia del paracadute, la sua evoluzione e anche come funziona. Realizzato per il Museo di Scienze di Boston è in inglese ma grazie alle scritte in sovrimpressione può essere capito facilmente da tutti (almeno spero).

Interessante come si sia passati in quattrocento anni dagli esperimenti veneziani del croato Faust Vrančić agli inizi del Seicento (che riprendeva gli studi di Leonardo) fino ai paracaduti attuali. Il video ha tratto ispirazione da un articolo scritto dall’autore tedesco Carl van Amerongen nel 1963.

Video | Rich Brilli + Zach Youse by Vimeo

Posti: Parapendio, monte Omplos, Patrasso, Grecia

pubblicato da Luca Albani in: Video ARIA Parapendio

Se i cieli d’Italia vi hanno stancato e volete volare più vicino agli dei allora non vi resta che prendere un traghetto da Brindisi… A Patrasso, porto di arrivo principale per chiunque voglia visitare la Grecia, da una ventina d’anni c’è un luogo d’eccezione per fare parapendio: il monte Omplos (720 metri). Patrasso come saprete non è esattamente la principale attrazione turistica del Paese ma cosa vi importa?

Basta raggiungere questa altura fuori città per spiegare la vostra vela; davanti a voi si aprirà una vista magnifica sul mar Ionio con l’imponente ponte Rion Antirion che separa il golfo di Patrasso da quello di Corinto alla vostra destra piccolo piccolo. Le montagne della Etolia-Acarnania in questo video sono ammantate di neve e di sicuro hanno reso ancora più suggestivo il volo dei protagonisti del filmato.

Video | Vimeo

Volare in parapendio con un'aquila. Sì può fare.

pubblicato da Luca Albani in: Curiosità ARIA Parapendio

Aquila parapendio

Il parapendio, insieme al volo in ultraleggero, è la forma che l’uomo ha trovato per “librarsi nell’aere” alla stregua degli uccelli. A dar retta poi alle ultime ipotesi scientifiche evoluzioniste gli uccelli sono solo rettili che hanno imparato a volteggiare tra le nuvole. Cosa succede allora quando un’aquila, parente alla lontana dei dinosauri appunto, disimpara a volare? Ci pensa l’uomo a ricordarglielo!

Capita in Francia in Alta Savoia dove Jacques Olivier Travers sta pazientemente insegnando a Sherkan, un’aquila dalla testa bianca nata in cattività, a volare. Già nel 2008 gli amici di Ecoblog avevano documentato il magnifico volo del rapace sopra il Monte Bianco, ora la Rai torna sulla notizia confermando che in tre anni Sherkan ha sì appreso come volare ma purtroppo non a nutrirsi autonomamente.

La vicenda fa tornare alla memoria l’impresa di Angelo d’Arrigo che nel 2004 volò in deltaplano sopra l’Everest in compagnia di un’aquila himalayana. Rimane la buona volontà dell’uomo a imitare la Natura e a non imporsi limiti a ciò che può fare.

Via | Rai

I 20 migliori siti per fare bungee jumping

pubblicato da carloprevosti in: ARIA

Bungee Jumping Top 20

Premesso che non considero il bunjee jumping uno sport, lo reputo comunque un’attività all’aria aperta capace di generare forti emozioni e scariche di adrenaline. Ecco allora che mi pare decisamente interessante questa classifica dei 20 luoghi più suggestivi per praticare il folle salto da altezze incredibili legati semplicemente con un elastico ai piedi (semplicemente ovviamente è un eufemismo).

Il luogo più incredibile, secondo questa singolare classifica è il Royal Gorge Suspension Bridge, che neglio USA permette di lanciarsi in un canyon da 321 m. Di seguito trovate le fotografie delle restanti 19 location con i loro nomi. Per avere maggiori informazioni su ciascuno di essi e vedere un video correlato, fate un giro sul Neatorama.com

Tra le segnalazioni due sono le location molto vicine a noi, l’impressionante Ponte Colossus nei pressi di Biella e la diga della splendida Val Verzasca, resa famosa da un film di 007, Goldeneye, in Svizzera ma a due passi dal confine con la Lombardia e il Piemonte.
Bungee Jumping Top 20
Bungee Jumping Top 20Bungee Jumping Top 20Bungee Jumping Top 20

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Parapendio - Coppa delle Regioni 2008

pubblicato da Eymerich in: Competizioni ARIA Parapendio

I prossimi 4 e 5 ottobre, a Norma (Latina) il club di volo libero Paranormali ha organizzato la Coppa delle Regioni,
manifestazione nazionale riservata ai piloti di parapendio meglio classificati nei vari campionati regionali.
Si prevede una partecipazione di circa 150 atleti. In caso di cattivo tempo sono previste come date alternative l’11 e 12 ottobre.

Norma sorge tra i monti Lepini e il Mar Tirreno ed è situata su un altopiano di 400 m che guarda la piana Pontina con una falesia alta fino a 300 m. Gode di un clima particolarmente mite e favorevole al volo libero grazie alla vicinanza del mare e di questa catena montana.
Normalmente si possono toccare quote attorno ai 1000/1500 m, con record di 3560 metri!

Il decollo è situato nella preziosa area archeologica dell’antica città di Norba, esposto a sud-ovest a 430 m. d’altezza. Un costone di 25 km facilita il veleggiamento di questi mezzi privi di motore che si reggono in cielo sfruttando le correnti d’aria ascensionali.

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