
Un articolo appena pubblicato da Wired USA svela una novità, per ora operativa sono negli Stati Uniti, della notissima Maps di Google. La modalità “indicazioni stradali” si arricchisce infatti dell’opzione bicicletta che farà la felicità di tutti coloro che a piedi, in auto o con i mezzi pubblici preferiscono le due ruote. Una legenda verde è stata utilizzata per segnalare piste ciclabili (verde scuro), corsie dedicate (verde chiaro) o semplicemente strade più adatte di altre alle biciclette (punteggiate in verde).
Google ha dichiarato che un team di cinque persone da quattro mesi sta lavorando a questo progetto chiesto a gran voce dagli utenti nord americani; erano infatti state raccolte nel corso degli anni fino a 50.000 firme di persone che ne chiedevano l’introduzione. Provandola, sebbene a distanza, sul campo – a San Francisco ad esempio potete già sbizzarrirvi a creare i vostri percorsi – sembra molto intuitiva e, particolarità, tiene conto anche dei dislivelli (!): suggerisce infatti il percorso più piatto possibile.
Google è riuscita a lanciare questo servizio, ancora in beta, grazie al feedback dei ciclisti americani che hanno aiutato gli sviluppatori con i loro commenti, report e consigli a perfezionare mappe e percorsi. Limitata per ora solo ai computer fissi l’applicazione verrà introdotta su dispositivi mobili come iPhone solo successivamente. Speriamo intanto arrivi anche in Italia!
Foto | Mondo Cattivo by Flickr

E’ partito in questi giorni il circuito americano del Gran Fondo Colnago, un evento giunto alla sua seconda edizione californiana. Ospitati dal Console Generale d’Italia a Los Angeles, personaggi del calibro di Paolo Bettini hanno contribuito a dare vista a una manifestazione di grande sport e anche a n progetto di raccolta fondi per la ricerca contro il cancro.
Il lungo weekend denso di appuntamenti si è aperto con una pedalata proprio in compagnia dell’ex campione del mondo Bettini. Domenica la grande sfida con oltre tremila ciclisti al via. Durante la corsa Vincent Lombardi conquista il titolo di King of the Mountain grazie al miglior tempo sulla cronoscalata della Honey Springs Road (una salita di 10,9 chilometri di lunghezza per 566 metri di dislivello con tratti al 12% di pendenza) con il tempo di 28’05”.
Un movimento sempre più in crescita quello della bicicletta in America, con numeri che ogni anni diventano sempre più grandi. Non è un caso che anche eventi come la Granfondo guardino sempre più spesso dall’altra parte dell’oceano.
Continua a leggere: Gran Fondo Colnago, in bicicletta alla conquista della California

Un gruppo di studenti della facoltà di ingegneria di Yale, hanno realizzto un progetto per un esame grazie al quale hanno realizzato una bicicletta molto particolare con la ruota posteriore senza raggi. L’idea non è nuovissima, ma applicata in questo modo risulta molto innovativa.
L’ingranaggio a catena, una single speed, utlizza una leva e due bracci posteriori per mantenere la dentellatura nel suo canale. I rapporti utilizzati sono un 53 e un 13, che permettono una pedalata agile come su una bicicletta tradizionale.
La ruota anteriore è speculare a quella posteriore e utlizza il sistema tradizionale di raggi, permettendo così di essere un po’ più leggera. Telaio e cerchi sono in lega di alluminio leggera.
Via | CrunchGear
Sarà anche grazie all’abile montaggio del videomaker che ha realizzato il primo video, ma Danny Macaskill è diventato il biker più virale della rete e per anni le sue acrobazie sono rimbalzate su siti e blog di tutto il mondo.
Oggi Danny torna in sella alla sua bici (dalla quale in realtà non si è mai separato) per un secondo video degno del primo. Buona visione!

Amate (dagli sportivi e dagli ecologisti), odiate (dagli automobilisti) sono da poco meno di due secoli parte del nostro immaginario. In Europa la loro capitale è Amsterdam come da foto, anche se la loro patria d’elezione rimane la Cina, dove si ritiene ve ne siano più di 450 milioni in giro, nulla rispetto al milione di due ruote della città olandese… Questo è un post sulla bicicletta, lo avrete capito.
Vi siete mai chiesti quali siano i record legati alla nostra amata due ruote? Non molti in verità, forse il più curioso tra tutti è quello della bicicletta più lunga del mondo registrata nel Guinness dei primati, ben 28 metri. Lunga come un palazzo di sette piani, perfettamente funzionante – fu mossa per un centinaio di metri –, è stata realizzata dagli studenti d’ingegneria di Delft, in Olanda guarda caso, alcuni anni fa.
Foto | Flickr
Sam Pilgrim ha meno di vent’anni e mi sembra promettere decisamente bene, non trovate? Leader dell’Ashton Diamondback’s Team nelle categorie Dirt Jump/Slopestyle; quest’anno ha vinto diverse gare in Europa e anche la Bergamo Townhill di aprile nella sua disciplina precedendo Yannick Granieri e Thomas Zejda. Ecco cosa sta combinando l’inglese nel mese di dicembre, (attenzione nel video a 2:11, se non si è sfasciato in quel momento il ragazzo è di gomma…). Il suo profilo lo trovate a questo indirizzo mentre il suo sito è http://sampilgrim.co.uk/.
Video | You Tube
Non è un caso che nella capitale della Danimarca si sia tenuto un importante vertice tra i quindici stati più potenti al mondo per decidere le sorti dell’ambiente della Terra, proprio in questi giorni infatti è stata presentata la Copenhagen Wheel, un’innovazione tecnologica capace di portare il mondo del trasporto “ibrido” anche sulle biciclette.
Questo video teaser ci spiega come funziona. Che ne pensate? E’ arrivata la rivoluzione?

Ci conosce il mondo del design spesso associa il Giappone con il minimalismo e la semplicità. Non si potrebbe infatti descrivere meglio la filosofia alla base dei modelli proposti da Tokyo Bike, biciclette solide e compatte pensate per la città, quindi con un disegno che prevede una postura comoda e non troppo sportiva.
I telai delle Tokyo Bike sono realizzati in acciaio Cr-Mo (cromo-molibdeno-acciaio) capace di essere più robusto e flessibile rispetto all’alluminio, quindi più confortevoli e leggeri (circa 9 chili e mezzo). In Italia non sono ancora distribuite, anche se hanno fatto qualche tappa a Milano in esposizione, ma dal sito inglese è possibile ordinare una spedizione.
L’essenzialità diventa un pregio. Potete seguire le Tokyo Bike anche su Twitter!
Continua a leggere: Tokyo Bike, le bici solide e indispensabili dal Giappone

Tutti i manuali di ciclismo reperibili in commercio per un bel regalo di Natale. Finito fuori catalogo “Dalla parte del ciclismo”, edito dalla Sperling & Kupfer, – ma un tentativo di trovarlo tra i remainders o su IBS a metà prezzo non guasta mai – e reperibile solo su internet “La vita in salita” delle Edizioni Martina di cui vi ha parlato Carlo nel 2007, ecco i manuali dedicati alla preparazione atletica per il ciclismo che potete trovare in libreria.
Disponibili per ciclisti principianti o professionisti rimangono: “Ciclismo” edito da Giunti Demetra (2009) e “Bicicletta” per la Red! (2008) tra i più recenti e sotto i 10€. Ricordo inoltre “Pedala con il cuore e con la testa” della Ediciclo (2006) a 11,5€ e “Tutti in bici” per i tipi de La Meridiana (2005) in vendita a 16,5€. Che ne dite di segnalarcene altri o consigliarci il migliore fra questi?
Foto | Flickr
Coast to coast USA sì, ma in bicicletta. Per darvi l’idea: durante il Giro d’Italia 2009 sono stati percorsi 3456 km in 21 tappe, la Race Across America ha millecinquecento chilometri in più e si fa di filato (!). Lo scopo della gara è semplice: percorrere 4800 km dalla California al Maryland nel più breve tempo possibile. Chi arriva primo vince. Carlo ve ne ha parlato due anni fa in un post cui fecero seguito altri post per una mini cronaca dell’edizione 2007.
Negli ultimi sette anni si sono alternati sul podio lo sloveno Jure Robič (’04/’05/’07/’08) e lo svizzero Dani Wyss (’06/’09). La Race Across America si percorre in otto/nove giorni ed è una prova da ultraciclista dove la concentrazione mentale è tutto. Nel video Peter Oyler un canadese che ha partecipato alla RAAM nel 2009 senza concluderla (ma era arrivato ottavo nel 2007) per raccogliere fondi a favore dell’associazione Kids Help Phone. Appuntamento per la XIX edizione il 9 giugno 2010.
Video | You Tube