Gritz, il nuovo modo di giocare a frisbee

pubblicato da carloprevosti

GritZ from GriTz on Vimeo.

Ecco una variante molto interessante di come si può usare un frisbee. Si chiama Gritz ed è nato all’Università dell’Oregon una decina di anni fa. Il gioco è molto spettacolare ma decisamente difficile da praticare e combina le regole della basilari pallavolo circa come i tre tocchi massimi, la rotazione di giocatori e il fatto che il disco non possa essere trattenuto o fatto cadere a terra.

La regola specifica di questo gioco è che il giocatore non può toccare il frisbee coi piedi per terra, si tratta quindi di un gioco “volante” a tutti gli effetti. Per provare bisogna saper maneggiare un disco ma anche avere un gran fiato!

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Big Wave Surfing in un parcheggio

pubblicato da carloprevosti

Sognate di cavalcare una grande onda dell’Oceano Pacifico ma vivete lontano dal mare? Volete provare il brivido di scivolare in un tunnel blu ma le vacanze dell’estate non vi permettono un viaggio in Australia? Basta procurarsi una tavola da skate e un grande telo azzurro e fare come questi ragazzi che si sono inventati un modo loro per creare delle splendide Big Wave!

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L'inglese Kevin Scott reinventa la bici pieghevole: la bicicletta avvolgibile

pubblicato da Luca Albani

bending bike

Kevin Scott, uno studente poco più che ventenne che studia disegno industriale presso la De Montfort University di Leicester (Regno Unito) ha inventato una “bendy bike”, una bici pieghevole (fonte: Daily Mail). Sì, d’accordo sono anni che esistono le “folding bike” mi direte ma una bicicletta che si piega così almeno io non l’avevo mai vista, potremmo battezzarla “bicicletta avvolgibile”. In pratica la vostra stessa due ruote diventa una catena, senza che abbiate bisogno di portarvene dietro una, grazie a un sistema che rende il telaio flessibile all’occorrenza.

Che dite, l’idea di Scott – che è già stata premiata con il Business Design Centre New Designer of the Year Award dalla sua università – avrà un futuro? Qualche coraggioso produttore si deciderà a metterla in commercio? Certo chi vive con l’ansia di vedersi rubare la propria bici potrebbe farci un pensiero. Non ci resta che fare i migliori auguri al giovane inventore inglese che ha già dichiarato investirà le 500 sterline di premio per sviluppare il suo progetto. Occhio ai pali quando tra qualche anno andrete in giro, potreste trovarci avvolta una delle biciclette di Kevin Scott!

Foto | © De Montfort University

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Skateboard - Il disastro della tavola più grande del mondo

pubblicato da carloprevosti

Volevano battere un record, così un gruppo di amici del California Skateparks ha realizzato il World’s Largest Skateboard e ha provato a usarlo a Camp Woodward PA.

Beh, il risultato lo vedete nel video realizzato dalla crew di Fuel TV e montato da Joshua Zucker.

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Fixblessing, il "De inutilitate" dell'orologio salvagente

pubblicato da Lorenzo Gennari

Si chiama “Fixblessing” ed è un salsicciotto gonfiabile nascosto nel cinturino di un orologio. Lo ha inventato un esperto di sport acquatici di Taiwan e dovrebbe servire a salvare vite umane. Io invece mi sono convinto che può, al massimo, essere d’aiuto al galleggiamento ad una persona, cosciente, che non è ancora in grado di tenersi a galla.

Vi spiego il mio punto di vista:

Il Fixblessing non si auto attiva (nonostante esistano già dispositivi di questo tipo, utilizzati ad esempio dai parapendisti durante i corsi SIV sopra gli specchi d’acqua), pertanto occorre agire rapidamente per innescare il dispositivo d’emergenza tramite una leva che aziona una mini bombola di biossido di carbonio.

Il punto di ancoraggio del salvagente è sul vostro polso. Questo significa che, per tenervi a galla, dovete esercitare una leggera trazione con un braccio per tenervi a galla, insomma: dovete saper nuotare (e se siete svenuti?).

Il salsicciotto, una volta gonfio d’aria, può essere staccato dal polso ed utilizzato come un salvagente anulare (ci si può attaccare in più persone, ma nel caso del Fixblessing non credo più di due). Bene, e se un onda o il vento me lo fa scappare di mano?

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Alain Robert e la sua ultima impresa, i 185 metri del palazzo GDF Suez di Parigi

pubblicato da Luca Albani

Speriamo questo video della CNN rimanga disponibile abbastanza a lungo su You Tube per farvi apprezzare l’ultima impresa di Spiderman aka Alain Robert (cliccando qui accederete ai suo sito internet, abbassate il volume prima!); rammentate la sua scalata alle Petronas Twin Towers pochi mesi fa? L’arrampicatore urbano più famoso del mondo è tornato in azione.

Questa volta – più precisamente il 7 aprile – l’obiettivo sono stati i 185 metri del grattacielo della GDF Suez a La Defence, Parigi. Curiosa una dichiarazione di Robert secondo il quale il quartiere finanziario della capitale francese rappresenterebbe per lui una sorta di gruppo di montagne (ha scalato altri edifici nella zona e gli è venuto spontaneo il paragone…).

Video | You Tube

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Le biciclette di Karim Rashid, concept bikes o sculture?

pubblicato da Luca Albani

Concept Bikes Rashid

Durante l’ultimo Salone del Mobile di Milano, il designer americano Karim Rashid ha proposto – nell’ambito della mostra Smartologic Corian® Living – due “sculture-biciclette” interamente realizzate con la tecnosuperficie DuPont™ Corian®. Nel progetto presentato Rashid ha celebrato “la bicicletta, tradizionale veicolo ecologico, trasfigurandone gli elementi costitutivi ed esaltandoli in una nuova, creativa ricombinazione”.

I sellini mi lasciano perplesso… che tipo di bicicletta ha in mente questo designer? Comunque, le sculture/biciclette di Rashid – su designblog potete scoprire altre sue creazioni a proposito – più che prototipi (anzi non lo sono proprio) sono rappresentazioni artistiche, possibili soluzioni high-tech in cui le ruote sono collegate direttamente al telaio e si muovono tramite un “sistema di cuscinetti”… Voi cosa ne pensate?

Foto | Karim Rashid / DuPont™ Corian®

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Okie Noodling Tournament, il campionato di pesca del pesce gatto con le mani

pubblicato da carloprevosti

Okie Noodling Tournament
Ecco un’altra attività all’aria aperta decisamente particolare. Normalmente non ci occupiamo di caccia e pesca, ma in questo caso si tratta di un appuntamento che mette realmente contro uomo e natura.

Ogni anno infatti, in Oklahoma, si svolge un campionato di pesca a mani nude, il Okie Noodling Tournament. Questo evento è molto popolare tra gli appassionati di pesca nel sud degli Stati Uniti e richiama un folto pubblico.

Le regole sono semplici, si usano solo le mani e vince il pesce gatto più grande pescato.

Foto | Damncoolpics

Okie Noodling Tournament
Okie Noodling TournamentOkie Noodling TournamentOkie Noodling TournamentOkie Noodling TournamentOkie Noodling TournamentOkie Noodling TournamentOkie Noodling TournamentOkie Noodling Tournament

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Sport tradizionali - Il Festival di Onbashira in Giappone

pubblicato da carloprevosti

Festival di Onbashira in Giappone

Ogni 6 anni nei dintorni di Nagano si tiene il Festival di Onbashira, la cui nascita secondo le tradizioni risalirebbe a oltre 1200 anni fa.

L’evento, non proprio uno sport, consiste in due fasi. In Aprile lo Yamadashi e in Maggio lo Satobiki. Prima del festival vengono preparati sedici tronchi di circa 16 metri di lunghezza e di un metro di diametro (per un peso di circa 12 tonnellate) che venogno issati sul fianco della collina per dare vita al momento più spettacolare del festival.

In Inghilterra si usa inseguire una forma di formaggio durante il Cheese Rolling, in Giappone invece alcune squadre di uomini cercano di “surfare” con il tronco, trascinandolo e facensolo scivolare dal pendio durante la cerimonia chiamata Ki-otoshi.

La discesa è lunga quasi 10 chilometri e la durata della cerimonia può durare anche 3 giorni. Infortuni sono all’ordine del giorno, ma partecipare è un onore per chiunque.

Festival di Onbashira in Giappone
Festival di Onbashira in GiapponeFestival di Onbashira in GiapponeFestival di Onbashira in GiapponeFestival di Onbashira in GiapponeFestival di Onbashira in GiapponeFestival di Onbashira in GiapponeFestival di Onbashira in GiapponeFestival di Onbashira in Giappone

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Parapendio e scie chimiche, preleviamo un campione?

pubblicato da Lorenzo Gennari

Una scia fotografata dal parapendio Avete presente le scie bianche che gli aerei lasciano nel cielo? Bene. Da terra, i velivoli che “sciano” sembrano generalmente a distanze elevatissime da chi li guarda e anche osservati dal parapendio appaiono sempre molto lontani. Eppure, su Internet, ci sono diversi sostenitori della tesi per cui tali aerei si troverebbero a quote al di sotto della base dei cumuli o comunque ad altezze comprese tra i 1000 e i 4000 metri.

Tale teoria nasce dalla convinzione che sia stato messo in atto un complotto, da parte di diversi organi di governo internazionali, ma anche di enti, associazioni, forze dell’ordine, università e chi più ne ha più ne metta, per scopi che vanno dall’avvelenamento di massa all’arresto dell’evoluzione umana. In sostanza, i cosiddetti complottisti credono che i velivoli in questione, spargano veleni sulle nostre teste portando a bordo enormi serbatoi di una miscela tra sali di bario, ossido di alluminio, calcio, potassio, magnesio, torio e quarzo.

Ho sempre pensato che per verificare la composizione di queste scie sarebbe bastato salire alle altitudini ove sia possibile prelevare un campione d’aria con qualche strumento adatto. Impossibile? Sicuramente molto difficile, ma stando sempre alle tesi dei complottisti, le scie degli aerei hanno diverse caratteristiche favorevoli al compimento della prova.

L’elenco dopo il salto.

Parapendio e scie chimiche, volo tra le nuvole

Una scia fotografata dal parapendio Una scia fotografata dal parapendio Nuvola in avvicinamento Nuvola in avvicinamento

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