Anche le Dolomiti Friulane (fino al 05 settembre) rendono disponibile un servizio autobus per il trasporto biciclette. Accedendo al sito si possono prenotare i posti a sedere ed il trasporto per la bicicletta per raggiungere con la massima comodità gli scenari incantati di Cimolais, il parco faunistico con gli stambecchi di Pianpinedo, i percorsi lungo il lago di Barcis il Bike Park di Piancavallo con le piste di downhill con impianti di risalita attivi a partire da domenica 18 luglio 2010 ed una moltidudine di percorsi spettacolari.
Una scelta dicisa verso la scelta di abbandonare l’auto. Un servizio rivolto sia gli appassionati di MTB, ma anche per le famiglie. Sono anche disponibili numerosi noleggi di biciclette, adatte anche ai nuovi percorsi ciclabili come ad esempio la nuova Ciclovia Pedemontana alpina numero 12 a cui si può abbinare anche l’uso del treno più trasporto bicicletta.
Il Parco naturale Adamello Brenta, la più vasta area protetta del Trentino, è un posto da esplorare in tutta la sua maestosa bellezza. L’organizzazione Dolomiti di Brenta Bike propone una montagna di alternative: dai percorsi per i meno tecnici su piste ciclabili e sterrati, fino al circuito bike-expert per i più esigenti. Già noto ai molti frequentatori delle tappe del Transalp Tour in Mountain Bike, il territorio delle Dolomiti di Brenta è parte del Parco Naturale Adamello Brenta e coinvolge sei ambiti territoriali con stazioni turistiche di fama internazionale: la Val Rendena (Pinzolo e Madonna di Campiglio), le Terme di Comano, l’altopiano della Paganella (Molveno Andalo), la Val di Non e la Val di Sole.
Se il vostro obiettivo è il un tour di più giorni da compiere a tappe qui trovate pane per i vostri denti con un percorso MTB ad anello: 171 km e 7.700 m di dislivello (in salita) complessivi. Sono 7 i percorsi “Expert explorer”. Nel video sopra la Transalp organizzata dal Progetto Annibale, che organizza escursioni di più giorni anche sulle Dolomiti. Sul sito ufficiale utilissima la possibilità di visualizzare, generare e salvare un percorso personalizzato utilizzando le tradizionali mappe di Google. Vera chicca per chi non vuole staccare il culo dalla sella il servizio trasferimento bagagli da una struttura all’altra lungo le tappe del tour a soli 10 euro (fino a fine agosto).
Vi annoia la fase di preparazione dei riders che “apre” questo video? Saltate direttamente al terzo minuto quando iniziano a fare downhill… Siamo nella provincia di Huarochirí in Perù sulla pista “Olleros”: trenta chilometri di discesa da percorre in tre ore, da 3500 metri si passa a zero su una pista veloce, magari polverosa in alcuni punti ma adatta anche da essere percorsa in gruppi.
Tracciato per mountain bikers esperti certo, a tratti il sentiero scompare e si può seguire soltanto l’orografia che segna la montagna, salti e buche non mancano su tutto il percorso. Come sottolinea Mike Brcic, fondatore del sito Sacred Rides Mountain Bike che vi invito a visitare, su alcuni crinali potete lasciare andare davvero la bicicletta e in alcuni casi si possono raggiungere anche i 70 km/h!
Video | Perubike.com by Vimeo

Mountain&Garda Bike: presentato ieri nell’ambito del Trento FilmFestival il progetto per la nuova MTB area trentina di cui vi avevamo accennato due mesi fa a proposito dell’Anello Garda-Sarca. Un’iniziativa “ideata per offrire nuove opportunità ai ciclisti che sempre più numerosi scelgono di soggiornare e divertirsi nella costa settentrionale del Lago di Garda risalendo fino a Trento e ai piedi delle Dolomiti, una zona da sempre meta prediletta dai cicloturisti di tutta Europa […] e sempre più amata dagli appassionati del Belpaese”.
Il circuito principale avrà una lunghezza totale appena superiore ai duecento chilometri che si snoderà per la maggior parte su strade non asfaltate, con un dislivello totale in salita di diecimila metri, fruibile in più tappe e in sotto anelli (come quello di sessanta chilometri denominato Garda-Sarca appunto). Affiancheranno il percorso strutture dedicate al cicloturista (B&B, campeggi, officine, negozi, noleggi…) per incentivare la vacanza su due ruote in Trentino.
Foto | R. Kiaulehn / Courtesy APT Trento
Potete leggere della Giornata Nazionale della Bicicletta – prima edizione, 9 maggio 2010 – a questo indirizzo dove spiego come l’iniziativa governativa sia stata raccolta dalla Provincia e dal Comune di Milano. Ogni Regione e città si arrangerà a modo suo in collaborazione di volta in volta con le associazioni di cicloamatori o le istituzioni locali:
“La Giornata della Bicicletta vuole essere un’occasione di festa e di riappropriazione da parte della popolazione delle proprie città, troppo spesso preda del traffico caotico e inquinante e dalle quali ci si allontana durante il week end per “cambiare aria”, ma anche un momento di rilancio degli spazi della socialità urbana”.
Il taglio deciso dal Ministero per l’Ambiente per il video di presentazione tuttavia fa l’occhiolino più al cicloturista che al ciclista urbano ma leggendo sulla pagina internet creata ad hoc nei palazzi romani – http://giornatadellabicicletta.minambiente.it/ – le adesioni raccolte sono tantissime e c’è da sperare che la partecipazione all’evento non deluda le attese.
Video | You Tube

Il cicloturismo è un attività outdoor che non conosce mode ne’ crisi, anzi si tratta di un fenomeno in continua crescita, così anche gli enti locali cercano di alimentare questo movimento con nuovi progetti.
Ecco quindi nascere idee come Road to Wellness - Territorio per il Benessere, è un progetto di promozione turistica rivolto agli amanti della bicicletta per la miglior fruizione del territorio italo svizzero, ha elaborato la proposta più innovativa d’Europa: una serie di percorsi e servizi alla scoperta del territorio del Varesotto e del Mendrisiotto e una fruizione del sito ricca di contenuti interattivi utili e interessanti.
Dalla maestosità dei monti alla poesia dei laghi, i paesaggi lombardi e ticinesi racchiudono natura, ambiente, cultura, storia e sport. Per farli conoscere ai cicloturisti Road to Wellness propone un’offerta che comprende alcuni servizi tra i quali 130 biciclette a pedalata assistita (quindi adatte veramente a tutti), 500 km di percorsi e 27 tra hotel e B&B consorziati. Le biciclette Road to Wellness a pedalata assistita (solo quando se ne ha necessità perché, a comando, diventano biciclette normali) sono scattanti, facilmente manovrabili e coperte da assicurazione. I percorsi proposti da Road to Wellness sono garantiti per le bici Road to Wellness, collegati agli Hotel e B&B Road to Wellness e arricchiti da foto, video e commenti.
Continua a leggere: Road to Wellness, bicicletta in relax tra Varese e il Ticino

Un articolo appena pubblicato da Wired USA svela una novità, per ora operativa sono negli Stati Uniti, della notissima Maps di Google. La modalità “indicazioni stradali” si arricchisce infatti dell’opzione bicicletta che farà la felicità di tutti coloro che a piedi, in auto o con i mezzi pubblici preferiscono le due ruote. Una legenda verde è stata utilizzata per segnalare piste ciclabili (verde scuro), corsie dedicate (verde chiaro) o semplicemente strade più adatte di altre alle biciclette (punteggiate in verde).
Google ha dichiarato che un team di cinque persone da quattro mesi sta lavorando a questo progetto chiesto a gran voce dagli utenti nord americani; erano infatti state raccolte nel corso degli anni fino a 50.000 firme di persone che ne chiedevano l’introduzione. Provandola, sebbene a distanza, sul campo – a San Francisco ad esempio potete già sbizzarrirvi a creare i vostri percorsi – sembra molto intuitiva e, particolarità, tiene conto anche dei dislivelli (!): suggerisce infatti il percorso più piatto possibile.
Google è riuscita a lanciare questo servizio, ancora in beta, grazie al feedback dei ciclisti americani che hanno aiutato gli sviluppatori con i loro commenti, report e consigli a perfezionare mappe e percorsi. Limitata per ora solo ai computer fissi l’applicazione verrà introdotta su dispositivi mobili come iPhone solo successivamente. Speriamo intanto arrivi anche in Italia!
Foto | Mondo Cattivo by Flickr

Riceviamo e più che volentieri pubblichiamo una bella notizia per gli appassionati di cicloturismo. Questo mese vedrà il via ai lavori – per un finanziamento complessivo di 350.000€ – che andranno a creare il tracciato dell’“Anello Garda Sarca”, un percorso ciclo-turistico di 61 km, (33 su strade asfaltate e 28 su sterrato, sentiero o acciotolato) in provincia di Trento. Il massimo dislivello (330 metri) di questi sessanta chilometri si concentra in una sola tratta, tra Riva del Garda e Tenno, rendendo l’anello di fatto adatto a tutti, dovete solo decidere quanto pedalare!
Due collegamenti intermedi, ad Arco e Dro, danno a vita a tre sottoanelli di minor impegno ben chiari nella foto che vedete all’inizio del post, a partire da sinistra: anello sud (33 km), anello centrale (18 km) e anello nord (19,6 km). 9 km saranno soggetti a interventi di ripristino perché già esistenti, in più saranno oltre 200 i segnavia posizionati su tutto il tracciato. L’intero percorso sarà percorribile da ciclisti, escursionisti a piedi e a cavallo, per questo sono “previsti interventi volti a stimolare un atteggiamento di rispetto per gli altri utenti”.

Il viaggio del signor Diego Vallati risale al maggio/giugno 2006 ma ne sono venuto a conoscenza solo da poco grazie a un servizio del Tg regionale. Questo determinato 65enne tre anni e mezzo fa, in soli 44 giorni, ha percorso i 4486 chilometri che separano Pavia dal punto più settentrionale d’Europa (mi sembravano poco più di tremila ma non conosco purtroppo il percorso del Vallati da Strasburgo in poi).
In realtà Vallati ci avrebbe impiegato anche di meno, ci si sono messi di mezzo gli imprevisti più bizzarri a ostacolare le ruote della sua bicicletta “Oly”; cento chilometri di media sono di tutto rispetto comunque! La fatica del pedalare – penso al San Gottardo – e trovare un alloggio dove dormire sembra siano state le difficoltà maggiori incontrate dal pavese.
Un ottimo diario di bordo a firma di Sara Pezzati – peccato che si interrompa alla quinta tappa… – lo potete leggere su www.miapavia.it. Il servizio del telegiornale si chiudeva con il signor Vallati che ricordava emozionato come quasi arrivato avesse rallentato la pedalata per gustarsi gli ultimi momenti del suo avventuroso viaggio. Sentimento ben noto a tutti coloro che si cimentano in imprese del genere.
Foto | Rosino by Flickr
Una buona notizia per tutti gli appassionati di biciclette. Dopo essere andati letteralmente “a ruba” nella prima occasione, sono ricominciati i finanziamenti per l’acquisto di biciclette programmati dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e confermati in occasione del Salone del Ciclo che si è svolto nei padiglioni della Fiera di Milano.
Gli “eco-incentivi”, forti del successo incontrato la scorsa primavera (i circa 9 milioni stanziati andarono esauriti in poco più di tre settimane), verranno erogati con modalità diverse rispetto alla precedente occasione: il contributo, corrispondente sempre al 30% del prezzo totale, avrà un importo massimo di 200 euro (in precedenza erano 700) e di 450 euro per le bici a pedalata assistita.
Dopo il continua potete leggere i commenti dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta.
Continua a leggere: Biciclette - Al via i nuovi ecoincentivi