Ecco una variante molto interessante di come si può usare un frisbee. Si chiama Gritz ed è nato all’Università dell’Oregon una decina di anni fa. Il gioco è molto spettacolare ma decisamente difficile da praticare e combina le regole della basilari pallavolo circa come i tre tocchi massimi, la rotazione di giocatori e il fatto che il disco non possa essere trattenuto o fatto cadere a terra.
La regola specifica di questo gioco è che il giocatore non può toccare il frisbee coi piedi per terra, si tratta quindi di un gioco “volante” a tutti gli effetti. Per provare bisogna saper maneggiare un disco ma anche avere un gran fiato!
Siamo quasi alla fine del periodo estivo, questo weekend segna il momento di massimo ritorno verso le città, ma non è detto che la stagione sportiva sia finita per tutti.
A chi ancora ha la tavola da surf sul portapacchi della propria auto e viaggia alla ricerca dell’onda perfetta, Outdoorblog dedica l’ultimo video di Jack Johnson dal titolo You and Your Heart, il perché lo potete ben immaginare da soli!
La manifestazione dedicata agli sport estremi torna a Monza, per la terza edizione con contenuti innovativi. Si sgasa con le esibizioni di motocross freestyle, spericolati stunt men e folli acrobazie su quattro ruote. Ci sarà persino uno show dedicato agli Apecar con oltre 200cv.
La giornata inizia con la partenza della Mezza Maratona di Monza e continua, fino alle 19.00, offrendo a tutti la possibilità di provare tanti diversi sport: dai go kart alle auto fuoristrada, con la presenza del team Daihatsu al completo, in collaborazione con la Federazione Italiana Fuoristrada e i suoi istruttori, dai giri in elicottero all’extreme off road, dalle innovative motard elettriche Quantya alle spettacolari acrobazie su 4 ruote di Didi Bizzarro fino allo show degli stunt men del team Swot Gang.
In programma anche la quarta edizione di Rossomonza Open Day, con almeno un centinaio di Ferrari in pista e la possibilità di provare le emozioni di un giro in pista: da passeggero, accanto ad un esperto pilota, o persino alla guida.
Sognate di cavalcare una grande onda dell’Oceano Pacifico ma vivete lontano dal mare? Volete provare il brivido di scivolare in un tunnel blu ma le vacanze dell’estate non vi permettono un viaggio in Australia? Basta procurarsi una tavola da skate e un grande telo azzurro e fare come questi ragazzi che si sono inventati un modo loro per creare delle splendide Big Wave!
Forse non è un vero sport, ma le corse con i carretti rappresentano bene lo spirito di sana competizione all’aria aperta che piace ad Outdoorblog.
Siamo a Schignano in Toscana, il 4 di luglio 2010, e si sfidano i carretti su cuscinetti a sfere in acciaio biposto (Cat. N9).
Due piloti, tante ore passate in garage a montare questi trabicoli e una discesa con asfalto perfetto senza buche ecco gli ingredienti per una competizione ad alto tasso di adrenalina!
Chi ha detto che il tragitto dal frigo al divano è il suo unico sport forse non aveva fatto i conti con chi in casa si è installato una vera e propria palestra da bouldering.
In questo caso arrivare al divano corrisponde, più o meno, a un’arrampicata 6a+, quindi non certo robetta per pigri e sonnolenti individui in pigiama e ciabatte. Un buon modo per portare lo spirito di Outdoorblog anche nell’indoor domestico!
Contravveniamo un po’ a tutte le le regole di outdoorblog e vi parliamo oggi del torneo di roller derby “Battle on the Bank” che si svolge sulla costa ovest degli Stati Uniti, a San Diego, California. La “Battle on the Bank” nasce agli inizi del 2008 da un incontro tra le Los Angeles Derby Dolls, le San Diego Derby Dolls e le Texas Lonestar Rollergirls; ai partecipanti di allora venne in mente di creare un vero e proprio torneo con tanto di regolamento che coinvolgesse ogni anno squadre appartenenti a leghe diverse. Il gioco è diffuso su tutto il territorio nazionale statunitense.
La storia di questo sport di contatto sui pattini a rotelle inventato nel 1933 dall’imprenditore Leo Seltzer è davvero ingarbugliata, non la troverete qui. Cosa è ora il roller derby – diventato una disciplina prettamente femminile – lo vedete nelle immagini: due squadre di cinque skater ciascuna girano su una pista ovale, tra i componenti del team solo due giocatrici chiamate “jammers” possono segnare dei punti doppiando i membri della squadra avversaria mentre ovviamente le altre giocatrici dette “blockers” tentano di ostacolarle… Vi ricorda qualcosa? Sicuramente i film Rollerball – mi raccomando l’originale, quello del 1975 – e Whip It! (mai arrvato in Italia).
Video | Will Parson by Vimeo
Sei mesi fa vi ho scritto riguardo al progetto Skateistan (seguendo questo link trovate il post che vi spiega in dettaglio questa curiosa iniziativa umanitaria legata allo skateboard) che si ripromette di aiutare i bambini afghani a superare i traumi di una guerra tuttora in corso tra le forze occidentali presenti nel paese e gli estremisti islamici attraverso lo skateboarding.
In occasione del Go Skate Day di pochi giorni fa anche a Kabul si è celebrata la giornata della tavola con con le ruote come testimonia Euronews. Dato che per la capitale afghana non è ancora possibile girare in skate in sicurezza i ragazzi sono rimasti nella struttura che rappresenta il cuore di Skateistan, un gigantesco skatepark coperto.
Video | You Tube
El Camino del Rey è da molti considerato uno dei percorsi di trekking più belli e impressionanti al mondo.
Eccone un resoconto filmato che documenta le condizioni della sua via attrezzata negli ultimi mesi, qualora qualcuno fosse interessato a vistare questo sentiero.
El Camino del Rey si trova in Spagna e, come si legge su Wikipedia, si tratta di un percorso costruito lungo le pareti del Desfiladero de los Gaitanes a El Chorro, vicino a Álora (Malaga). Si tratta di un passaggio pedonale di 3 km con lunghe rampe larghe appena 1 m sospese fino a 100 m di altezza sul fiume, su delle pareti praticamente verticali.
Quanti amici conoscete appassionati di paracadutismo? Ve lo chiedo perché dovreste conoscerne davvero molti per battere il record australiano che vedete nel video qui sopra. Si tratta infatti del record per la più grande formazione eseguita da partecipanti di una stessa nazione in caduta libera mai fatta prima.
Sono stati in ben 112, tutti australiani appunto, non sopra il loro cielo ma in trasferta americana a Perris Valley, California (a detta di Wikipedia la capitale statunitense dello skydiving), a dare vita a questa formazione domenica 13 giugno. Grazie a una precisione al decimo di secondo e a manovre ben collaudate i paracadutisti hanno formato un cerchio affollatissimo impreziosito da tanti raggi.
Precipitando a cinquanta chilometri all’ora hanno avuto solo settanta secondi per trovare i rispettivi compagni e dare vita alla figura. Che dire, adesso partirà la corsa per battere questo record, chi raccoglierà la sfida dei canguri? (fonte: Telegraph.co.uk).
Video | You Tube