Tra le Olimpiadi invernali, la Coppa America, il Superbowl si è svolto un altro grande evento sportivo, anche se atteso da un numero un po’ inferiore di appassionati, ma altrettanto sentito e partecipato, la mitica Tough Guy Race, la corsa dei forti!
Tra fango, acqua, polvere, fuoco, filo spinato, la Tough Guy si svolge ogni anno a Perton nel Shropshire tra migliaia di partecipanti pronti a tutto per superare 21 differenti ostacoli.
Ecco le foto più belle dell’edizione 2010!
Continua a leggere: Tough Guy Race 2010, le foto più sporche!
Quanti di voi si sono chiesti come diavolo si fa a montare le strutture che sostengono i cavi delle seggiovie? Niente di più “facile”: basta un elicottero e qualche fune in acciaio…
Per la cronaca: trattasi degli impianti della seggiovia quadriposto di Vallefura a Pescocostanzo (AQ), nel Parco Nazionale della Majella, oggi in funzione.
Le Olimpiadi di Vancouver non sono ancora iniziate ma hanno già una protagonista che, per assurdo, non potrà partecipare ai Giochi nonostate abbia tutte le carte in regola per farlo. Si chiama Sarah Burke ed è una bionda e sexy snowboarder freeskier (giudicata tra le 100 donne più belle del Nordamerica secondo la rivista Fhm).
Sarah infatti è la regina degli X Games, categoria fuori pista che ha vinto per tre volte, chi ama questa disciplina non può fare a meno di conoscerla e di stimarla. Sarah è brava e bella, ma non può partecipare alle Olimpiadi perché la sua disciplina non è contemplata nel medagliere. Ma Sarah è anche capace di incarnare lo spirito con cui il Barone Pierre de Coubertin aveva fondato le Olimpiadi Moderne nel lontano 1896.
Non per vincere ma per partecipare, anche solo nei panni di volontaria. Ecco quindi che nei prossimi giorni a bordo pista una campionessa come la Burke sarà presente, a titolo gratuito, per dare una mano all’organizzazione, con il sogno non troppo segreto che alla prossima edizione ci sarà anche lei ai cancellettidi partenza.
Ecco la dimostrazione che un handicap che costringe una persona sulla sedia a rotelle non significa necessariamente che questa non possa godere della vita outdoor.
Si chiama Renegade All-Terrain Wheelchair ed è una sedia speciale multi marcia che permette di utilizzare dell speciali barre, ispirate dalla tecnologia usata per le mountain bike, in grado di superare ostacoli insidiosi come ruscelli e torrenti.
Le mani infatti possono evitare di toccare le ruote alle marce più basse, in modo da aumentare la leva di azione per spostamenti rapidi, quando necessari.

Il viaggio del signor Diego Vallati risale al maggio/giugno 2006 ma ne sono venuto a conoscenza solo da poco grazie a un servizio del Tg regionale. Questo determinato 65enne tre anni e mezzo fa, in soli 44 giorni, ha percorso i 4486 chilometri che separano Pavia dal punto più settentrionale d’Europa (mi sembravano poco più di tremila ma non conosco purtroppo il percorso del Vallati da Strasburgo in poi).
In realtà Vallati ci avrebbe impiegato anche di meno, ci si sono messi di mezzo gli imprevisti più bizzarri a ostacolare le ruote della sua bicicletta “Oly”; cento chilometri di media sono di tutto rispetto comunque! La fatica del pedalare – penso al San Gottardo – e trovare un alloggio dove dormire sembra siano state le difficoltà maggiori incontrate dal pavese.
Un ottimo diario di bordo a firma di Sara Pezzati – peccato che si interrompa alla quinta tappa… – lo potete leggere su www.miapavia.it. Il servizio del telegiornale si chiudeva con il signor Vallati che ricordava emozionato come quasi arrivato avesse rallentato la pedalata per gustarsi gli ultimi momenti del suo avventuroso viaggio. Sentimento ben noto a tutti coloro che si cimentano in imprese del genere.
Foto | Rosino by Flickr

Abbiate pazienza ma mi sono innamorato della Fisherman’s Friend Strongman Run e sono ancora indispettito di non poterci partecipare (gli organizzatori hanno annunciato il sold out). Dovrò aspettare aprile dell’anno prossimo per recarmi in Germania – probabilmente però magari accettano ancora qualche iscrizione dell’ultima ora… – perché se ha gareggiato l’uomo ape (n. 1, in alto a sinistra) e il vichingo tatuato (n. 8) posso e devo farla anch’io.
Potete organizzare dei team e agghindarvi da guerrieri greci (n. 3), puffi (n. 10), uomini delle caverne; sappiate però che ogni sgargiante costume dovrà fare i conti con i diabolici ostacoli che la Strongman Run vi porrà davanti. Ho individuato i seguenti sbarramenti: pneumatici sia a terra sia appesi, salite e discese di fango, attraversamenti aerei su corde, muri e scalinate di balle di fieno. Avete ancora voglia di partecipare? Intanto godetevi la gallery, buon divertimento!
Il base jump è già per conto suo uno sport estremo capace di generare brividi anche nel più temerario dei saltatori,ma questa sua evoluzione è veramente ai limiti della follia.
Come abbiamo avuto modo di vedere in passato, lo swinging è una particolare tipologia di salti, simile al bunjee jumping, che ti permette di dondolare appeso a un cavo grazie, prendendo velocità grazie all’accellerazione di gravità .
In questo video viene messo insieme uno swing impressionante con un salto col paracadute.
Corsa e sandali sono incompatibili. Almeno, questo è quello che ho sempre pensato… prima di vedere questo video. L’interesse che negli Stati Uniti si va diffondendo per la corsa a piedi scalzi ha portato gli americani a cercare sempre più nuovi modi di avvicinarsi a questo tipo di corsa. Se una risposta è venuta dall’Italia grazie alla Vibram, un’altra è arrivata dal più vicino Messico. Se il concetto sviluppato dall’altoatesino Robert Fliri è però nuovo e ha necessitato investimenti e ricerca gli artigiani messicani hanno semplicemente adattato a un loro prodotto i nuovi materiali: il risultato? i Tarahumara huaraches.
La comunità di indiani Tarahumara che vivono nel Copper Canyon della Sierra Madre Occidentale dello stato di Chihuahua ha adottato come calzatura un particolare tipo di sandalo che da loro prende appunto il nome Tarahumara e il termine “huaraches” (sandali). Questi indigeni messicani hanno mantenuto le loro abitudini di vita centenarie tradizionali anche per quanto riguarda la mobilità . Non sono “passati” alla scarpa, hanno reinventato i loro sandali costruendoli con materiali di recupero moderni, la suola degli huaraches è fatta con gli pneumatici dei camion, le strisce per fermare il piede di cuoio.
Video | You Tube

Traduzione di un termine che difficilmente i romani avevano nel loro vocabolario, “descensio fluctuosa” sta per slalom gigante. Sono tanti i sacerdoti sciatori o scialpinisti: da Karol Wojtyla in poi ci siamo abituati all’idea che possano essere appassionati di questo sport invernale anche coloro che si dedicano alla cura delle anime.
Nel 2010 la challenge multinazione di combinata (slalom gigante - sci nordico) che si rifà all’abbé Alfred Delavay – vi invito a recuperare il numero 33 di Montagne – giunta oramai alla 49esima edizione si fonde con la Sursum Corda, meno nota ma arrivata al 13esimo anno. Che cos’è? Una gara di slalom gigante per sacerdoti e operatori pastorali.
Il comprensorio Riserva Bianca di Limone Piemonte il 1° e il 2 febbraio ospiterà questa iniziativa senza dubbio originale dedicata a sportivi consacrati e non; per maggiori informazioni scrivete al parroco di Limone all’indirizzo email fiandra.romano@libero.it.
Quali rischi si corrono ad andare in kayak? Vediamo… Rapide? Rocce? Piene improvvise? Andiamo, questi imprevisti ogni praticante li mette in conto. Alcuni invece vogliono evitare tutto questo e utilizzano il kayak, negli Stati Uniti ad esempio, per andare semplicemente a pescare in acque tranquille e prive di correnti insidiose.
Eppure a volte una semplice oca può bastare per farvi finire in acqua! Drew Gregory, il protagonista del filmato tanto ridicolo da essere perfettamente credibile, ha sottovalutato una di esse e gli è stata impartita una sonora lezione. Le oche possono rivelarsi aggressive perciò fate molta attenzione durante le vostre uscite!
Video | You Tube