
Volete fare il “Giro delle Alpi”, da Montecarlo a Trieste, 1.200 chilometri tra i posti più suggestivi delle nostre amate montagne? Potete scegliere: volando, camminando o correndo. E’ l’avventura organizzata dall’associazione Into The Wild, aperta ai piloti di parapendio, deltaplano e agli amanti del walking e delle escursioni.
Il numero dei partecipanti è limitato a 4 persone, tra cui un deltaplanista al massimo. Ci sarà il mezzo di supporto a terra per il trasporto, le previsioni meteo, il tracking dei partecipanti, le comunicazioni, i rifornimenti alimentari, per riposarsi e gli altri aiuti che verranno richiesti. E’ possibile anche fare metà percorso: Montecarlo-Malcesine oppure Malcesine-Trieste. Non cè un programma: si può scegliere di camminare tutta la giornata, volare con il parapendio, o un misto di queste cose.
E’ solo prevista una tappa quotidiana di circa 40Km da raggiungere come si vorrà. Si parte a maggio. Il supporto verrà preparato dagli organizzatori, con un Renault Trafic nuovo 9 posti e attrezzato a camper con tutta l’attrezzatura per il supporto, 24h/giorno. Informazioni telefonando al numero +39 348 2868641, oppure visitando il sito www.marco-zonca.blogspot.com
Non me ne vogliano i patiti delle tute alari, ma quando immagino il volo umano ho in mente più un volo planato dai 1000 metri fino a terra piuttosto che una caduta libera! Sarà perché più simile al volo degli uccelli, sarà perché più “tranquillo” ma il deltaplano ha un fascino intramontabile. E ancora di più si dimostra un’esperienza di una bellezza devastante se fatto in Nuova Zelanda. Certo pure “Send me an Angel” degli Scorpions aiuta.
Siamo in compagnia di Bert Oosterink, un olandese che a giudicare dai suoi video ama le esperienze outdoor sopra ogni cosa. Stavolta voliamo con lui sopra il verde paesaggio del Coronet Park dalle parti della resort town di Queenstown con tutto attorno The Remarkables, la catena di monti sui duemila metri che svetta nell’Otago, una delle regioni dell’isola meridionale newzelandese. Info su: www.extremeairblog.blogspot.com.
Video | Bert by Vimeo

Italia: pesi di santi, navigatori e aspiranti icari. Dopo quelli del 2009, sono ancora l’altoatesino Alex Ploner e la nazionale azzurra a conquistare i titoli mondiali di volo in deltaplano, superando 146 piloti provenienti da 35 nazioni.A Christian Ciech, trentino trapiantato a Mornago (Varese), va la medaglia d’argento, davanti allo sloveno Primož Gričar ed al giapponese Koji Daimon.
Ai vertici del mondo c’è anche la Icaro 2000, prima ditta di costruzione di deltaplani in Europa, compresi quelli di Ciech e Ploner. I deltaplani costruiti vicino Varese vantano una decina di titoli tra mondiali e continentali e 9000 sono gli esemplari messi in cielo nel 2010.
I campionati sul Monte Cucco hanno vissuto due settimane difficili a causa del forte vento e delle perturbazioni, condizioni pericolose per la sicurezza dei piloti. Gli organizzatori, uno staff di 32 persone, hanno cancellato o sospeso tutte le task, escluso due, rispettivamente di 118 e 111 chilometri.
Continua a leggere: L'Italia ai vertici del Deltaplano: Ploner ancora campione del mondo

Dieci volte Trofeo Montegrappa, l’edizione che si svolgerà dal 21 al 25 aprile – organizzata dall’AEC Montegrappa e dal Consorzio Turistico Vivere il Grappa – festeggerà alla grande dieci anni di vita. Di cosa evento si tratta? Stiamo parlando di una competizione FAI 2, riservata a parapendio e deltaplani classe 1-5 che vedrà in gara molti dei migliori piloti italiani e stranieri.
Insieme al Trofeo si svolgerà Expo Montegrappa: uno spazio espositivo di oltre 1000 mq che avrà sede in quel di Borso del Grappa presso la struttura del Garden Relais e della zona destinata all’atterraggio della competizione. L’esposizione si effettuerà nei giorni 23, 24 e 25 aprile e accoglierà i più quotati operatori del settore per l’esposizione, la promozione e la vendita dei loro prodotti.
Per saperne di più | www.aeroclubmontegrappa.it
Il fotografo sportivo Mark Watson ci racconta come sia riuscito a volare con il suo deltaplano sopra la famosa nube “Morning Glory“, una particolare e misteriosa formazione nebulosa tipica del Golfo di Carpentaria nell’Australia del Nord. Un fenomeno ancora sconosciuto che il sito morningglorycloud.com viene descritto così:
is a shockwave in the atmosphere of immense proportions which now attracts glider and hang glider pilots who ride it just as a surfboard rider does on the ocean.
Se siete dei drogati di adrenalina e vi mancano solo le ali per volare, il film Living High è uno di quegli spettacoli che non potete perdere.
Dal Base Jumping al Rope Jumping, il paracadutismo acrobatico e tutte le discipline che si possono praticare buttandosi nel vuoto sono presenti in questo film girata tra lo Utah e la California. Buona visione!
L’Associazione “Parapendisti dello Stretto” ha installato a Bagnara calabra una nuova stazione anemometrica. La centralina fa parte della rete di rilevatori del vento di Eolonline, un progetto che conta già 40 dispositivi posizionati in tutta Italia.
La mappa la trovate qua: Eolonline.it, mentre a questo indirizzo trovate la pagina collegata con l’anemometro di Bagnara di ultimissima installazione. I dati che potete osservare sono quelli relativi a intensità e direzione del vento, temperatura e storico delle rilevazioni.
Chiunque può consultare le centraline, anche senza una connessione ad Internet, basta semplicemente comporre il numero telefonico associato all’apparecchio (che integra un risponditore automatico GSM) e ascoltare il messaggio vocale contenente le informazioni meteo elaborate. La notizia farà felice velisti, windsurfisti e kitesurfisti, ma anche gli appassionati di deltaplano o parapendio. Purtroppo non tutte le località sono a libero accesso di chiamata, infatti alcune di esse possono essere consultate solo dopo abilitazione del numero telefonico dell’utente chiamante.

Prima ne senti il rumore, poi alzi gli occhi e lo vedi. Il deltaplano a motore. Avevo sempre pensato che il papà del deltaplano a motore fosse il deltaplano tradizionale ma in realtà è l’esatto contrario. Nata grazie all’intuizione di un ingegnere aeronautico, Francis Rogallo, l’ala del deltaplano venne da subito dotata di motore all’inizio degli anni Sessanta del XX secolo, nasceva così il Parasev (Paraglider Research Vehicle) finanziato nientemeno che dalla Nasa.
Contemporaneamente un ingegnere americano, Barry Palmer, tra il 1961 e il 1963 fece diversi tentativi per perfezionare l’idea di Rogallo in un mezzo aereo privo di motore mentre in Australia nel 1963, John Dickenson, un altro ingegnere ispirato dall’ala di Rogallo, introdusse finalmente quelle migliorie che portarono alla “nascita” del primo deltaplano moderno partendo dai suoi studi sul parasailing.
Non gli riuscì di brevettarlo ma a tutti gli effetti, insieme a Rogallo, Dickenson è uno dei papà del deltaplano così come lo conosciamo ora. Tornando al deltaplano a motore dobbiamo al Barry Palmer citato in precedenza la sua “invenzione” nel 1967 ma furono due francesi, Roland Magallon nel 1979 e Renaud Guy nel 1992, a commercializzarlo prima e a perfezionarlo poi.
Foto | About Shiny Things by Flickr

Le donne che praticano deltaplano in Italia si contano sulla punta delle dita e, anche a voler estendere la statistica al resto del mondo, si tratta per lo più di atlete, ormai più che svezzate, che partecipano alle diverse manifestazioni competitive nazionali e internazionali. Insomma, per una ragazza che si avvicina a questo sport è sicuramente difficile incontrare, prima del decollo, una compagna di volo con cui scambiare qualche consiglio o semplicemente quattro chiacchiere all’ombra del proprio deltaplano.
Il post di oggi vuole proprio venire incontro a questa mancanza, andando a stanare una praticante donna di deltaplano che non abbia mai fatto gare, vuoi per testimoniare la presenza del gentil sesso anche in questa disciplina giudicata da molti come “sport estremo”, vuoi per dare un consiglio a tutte quelle persone di sesso femminile che si avvicinano al mondo del volo libero.
A questo proposito abbiamo pensato di intervistare Patrizia, una ragazza che sta seguendo il corso per ottenere il brevetto di volo con il deltaplano e che può descriverci la sua esperienza diretta.
Dopo il salto, la nostra chiacchierata con Patty.
Continua a leggere: Donne e deltaplano, il connubio possibile
La scorsa settimana, il monte Coccovello (1505 metri s.l.m.), la più alta montagna del versante tirrenico dell’Appennino lucano, è stato dato alle fiamme (secondo il Sindaco di Maratea non può essere diversamente). La macchia mediterranea del Vallone Chiesa, in località Acquafredda di Maratea è andata completamente in fumo. Ci sono voluti tre giorni, diversi mezzi canadair ed un elicottero del Corpo Forestale dello Stato per domare l’incendio. L’area colpita va dal cimitero di Acquafredda, fino al canale di Mezzanotte, al confine con Sapri.
Il decollo di monte Coccovello è molto conosciuto dagli appassionati di parapendio e deltaplano poiché consente planate e veleggiamenti in uno dei posti più suggestivi del volo libero. Acquafredda, con i suoi atterraggi in spiaggia, è anche meta di numerosi corsi SIV (Simulazione degli Inconvenienti di Volo) nei periodi di inizio e fine estate.
L’inagibilità della strada che collega Maratea a Sapri per il rischio di frane imporrebbe il tragitto alternativo per Trecchina e la Fondo Valle del Noce per raggiungere il decollo, troppo lungo per poter svolgere i corsi, che normalmente si effettuano durante i fine settimana. Sono molte le scuole di volo che saranno pertanto costrette a rimandare le attività previste proprio in questo periodo. In attesa della riapertura della strada e della verifica dei danni al paesaggio, non ci rimane altro da fare che ricordare i bei voli fatti in questo posto stupendo…