
Il weekend del 30 e 31 maggio vedrà svolgersi il 2° Raduno Nazionale di canoa canadese all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’appuntamento inizierà sabato 30 con un confronto e approfondimento delle tecniche di conduzione della canadese classica. Terminata questa prima fase, si partirà tutti per una escursione sul lago dove più facilmente si possono avvistare animali e dove sarà richiesta la massima attenzione a non fare inutili rumori e ad applicare le tecniche di avvicinamento silenzioso, apprese con la pagaiata indiana. In serata ci sarà una cena con tutti i partecipanti al raduno seguita da una suggestiva fiaccolata notturna sul lago.
Domenica 31 maggio invece si partirà con le gare di velocità, slalom e stile. Possono partecipare al raduno tutte le persone abili al nuoto che abbiano una conoscenza anche solo elementare della canoa. L’associazione Outdoor Center Gole del Sangro, fornirà le imbarcazioni previa prenotazione, essendo limitato a 7 il numero delle canadesi disponibili (3 da due posti e 4 da tre posti). Da sottolineare che il raduno è assolutamente organizzato per canoe canadesi classiche.
Si svolge in molte città del centro sud italia, il giorno 13 giugno, una particolare gara in onore di Sant’Antonio in cui la tradizione vuole che diverse squadre si sfidino nelle torri umane del Pizzicantò, nwel video potete vedere i preparativi per quello realizzato a Irsina (Mt), in Basilicata, sebbene le origini di questo gioco siano molisane.
Leggiamo sul sito dell’Associazione Giochi Antichi che Pizzicantò è diffuso anche nel napoletano, detto pizzichendò, e a Palermo con il nome di Vara. Con ogni probabilità si diffuse in queste regioni durante la dominazione spagnola. Infatti in Spagna il gioco delle “torri umane” è conosciuto dal XVII° secolo, ed è diffuso soprattutto nella regione della Catalogna. I castellers spagnoli sono formati da molti piani, solitamente nove.
Continua a leggere: Sport tradizionali - Il Pizzicantò molisano

Via | Segniesuoni

>Capracotta, in provincia di Isernia, diventerà la capitale europea dello sci di fondo ospitando la Continental Cup i giorni 8 e 9 marzo 2008. Il programma vedrà impegnati gli atleti in una double pursuit il sabato e nelle gare sprint la domenica.
Organizzata dallo Sci Club Capracotta, la due giorni di gare del circuito Coppa Continentale OPA-FIS vedrà sfidarsi atleti delle nazioni dell’arco alpino, dunque oltre all’Italia, anche Francia, Svizzera, Germania, Austria, Slovenia, Lichtenstein e Spagna.Continua a leggere: Sci di Fondo - A marzo Capracotta capitale d'Europa
Grazie a Andrea Imbrosciano e Riccardo Quaranta anche il Molise potrà farsi conoscere a livello verticale in tutta Italia e non solo!
E’ stata presentata lo scorso 28.10.07 la prima guida di arrampicata MOLISE. I due autori, arrampicatori, spittatori e scopritori della zona hanno redatto, col contributo della Regione Molise 220 pagine condite con fotografie delle falesie, itinerari dettagliati e informazioni turistiche e ambientali. Questo territorio apparentemente un po’ aspro è ricco di storia, di tradizioni e di calcare da scalare: voci narrano che già agli inizi degli anni ‘80 fosse metà di perlustratori, ma ancora oggi, non esistendo una guida era un po’ difficile che oltre alle regioni confinanti qualcuno conoscesse questa terra.
Con la scusa della presentazione è stata colta l’occasione per una bella rimpatriati di arrampicatori in una falesia molisana, terminata con una cena di gruppo. Se poi qualcuno volesse conoscere le sensazioni di uno degli autori, Riccardo, e la storia di questa guida non deve far altro che proseguire nella lettura. L’acquisto può essere effettuato on line o nei punti indicati sul sito ufficiale.
Se per caso vi trovate a dover lavorare durante agosto, se per caso trascorre il fine settimana in città o al mare vi stressa più di ogni altra cosa, allora dovete fare una salto a Frosolone. Per gli arrampicatori questo luogo risveglia l’istinto della corda e del monodito nascosto, ma oltre alle pareti di arrampicata, a Colle dell’Orso potrete ammirare gli altipiani erbosi con mandrie di vacche e cavalli, in questo periodo quasi tutte accompagnate da vitellini puledri anche di pochi giorni. Se imboccate una delle tante carrareccie che si inerpicano sulle colline vi potrete imbattere in fontanili letteralmente invasi da 400 o 500 capi di bestiame. Sembrano scene da film, ma la realtà a volte sorprende più della fantasia. Al calar del sole vedrete occhi luminosi attraversarvi la strada: piccole volpi rosse pullulano nelle aree boschive.
Questo luogo è ideale per un fine settimana all’insegna della natura, di una bella passeggiata o di un po’ di arrampicata. Ma non bisogna dimenticare che, nonostante ci troviamo ormai nel sud Italia, dove la tranquillità e la pace sono uno degli elementi caratteristici dei paesi montani, gli indigeni sono anche degli ottimi ospiti e per questo organizzano eventi per attirare i più curiosi.
Già gustoblog ci aveva annunciato della treccia da guinness, ma per tutto il mese di agosto in questo paese molisano non mancheranno giorni di festa. Il prossimo sabato (4 agosto ‘07) per gli appassionati della falconeria si terrà una manifestazione del tutto inusuale per quel territorio: direi quasi un ritorno al medioevo tra Arcieri&Falconieri.
La manifestazione si terrà di fronte al ristorante la Tana dell’Orso, quindi non vi spaventate se vedrete un omone veramente grande, un po’ cluadicante, che vi ricorda la famiglia Addams; si tratta semplicemente del gestore del ristorante. Inoltre l’orario di svolgimento della dimostrazione è perfetto, visto che iniziando alle 15.00, avrete avuto modo di arrampicare al fresco del mattino, potrete riposare le dita nelle ore più calde e riprendere la corda fino alle 20.00 quando un venticello che smuove le enormi pale eoliche vi consentirà di effettuare la prestazione. Buon fine settimana e ci vediamo là con chi vorrà.
Avventurarsi nell’Italia centro meridionale e più precisamente lungo l’appennino molisano può rivelare all’occhio esperto dell’arrampicatore uno spettacolo esaltante quanto disarmante. Una volta raggiunta la località di Frosolone e imboccando la strada che porta verso Colle dell’Orso, ammirando gli altipiani ricoperti di mucche, cavalli, dei loro escrementi, di pale eoliche e di pastori, ci si accorge sulla destra di una struttura in legno, uno di quei casotti turistici per le informazioni.
Da lì parte un sentiero quasi in pianura che incrocia un fontanile, attraversa una specie di cancello nel filo spinato e fa approdare il camminatore in un paradiso per gli utilizzatori di corda e rinvio.
Definire Colle dell’Orso una località ideale per l’arrampicatore è troppo poco: in questo altipiano da cui svettano pareti rocciose con vie che si sviluppano dai 20 ai 35 mt, con vacche e tori che guardinghi osservano il climber scalare, con alcune zone di prato libero in cui piantare la tenda, fare legna e accendere il fuoco per una grigliata… questo elenco potrebbe andare avanti ancora per molto, enunciando la bellezza e l’atmosfera selvaggia del posto.
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