Forse non tutti sanno che Sarajevo è una città montagnina, con numerosi sali-scendi e tante montagne intorno e impianti di risalita moderni. Forse più tristemente nota per essere stata un cruciale campo di battaglia della guerra in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1996. Ma tant’è. Nel 2012 Sarajevo è un’eccellente meta sciistica. Ce lo fa vedere Flatlight Films, che documenta il paesaggio urbano di Sarajevo ed i freeskier della crew Nipwitz.

Da qualche tempo il biker ligure si sta allenando per raggiungere in bici la vetta dell’Everest, ad 8848metri. Obbiettivo? Superare l’attuale record di “Highest Altitude Cycling” pari attualmente a 7211 m. Vittorio percorrerà con la sua bike il sentiero che porta al campo base dell’Everest. Quando sarà necessario, trasporterà la bici sulle spalle grazie ad uno speciale zaino
Poi la parte più pericolosa: l’Ice Fall, il ghiacciaio con crepacci profondissimi. Superati i primi campi, ambientatosi alla quota, Brumotti tenterà di conquistare il primo record. Con l’ausilio di gomme chiodate cercherà di superare i pendii ghiacciati del monte più alto al mondo. Per poi puntare a quota 8848 metri. Una volta in vetta 100% Brumotti cercherà di battere anche in numero il record di salti sulla ruota posteriore, senza toccare terra coi piedi.Il 27 di questo mese Vittorio dovrebbe arrivare a Katmandu, e di qui a Lukla sempre in volo.
Tutto sarà pianificato e guidato da uno degli alpinisti più esperti a livello internazionale, Simone Moro, capo della spedizione. Oltre a Striscia la Notizia, che ogni settimana manderà in onda filmati sulle varie tappe, l’avventura di Vittorio Brumotti sarà seguita anche dal Corriere.it con un blog (http://brumotti.corriere.it) interamente dedicato alla singolare spedizione dove si potranno trovare aggiornamenti continui, foto e video. Noi vi terremo informati.
Tim Emmett talks about Spray On from UKClimbing.com TV on Vimeo.
Sul canale UkClimbing la video intervista all’alpinista inglese Tim Emmett, specializzato in cascate di ghiaccio. Di passaggio a Cogne (dove ha scalato la cascata visibile nel video) parla dell’impresa Spray on, una durissima cascata, nel Wells Gray Provincial Park in British Columbia (Canada). Valutata WI 10 - il massimo - è stata realizzata nel corso di tre stagioni.
Per me salire in cima alle Helmcken Falls è come un diritto di passaggio, il motivo per cui ho iniziato ad arrampicare. E’ completamente fuori scala! E comprende tanti fattori, tutti insieme. E’ una vera e propria avventura - eccitante, pericolosa, esposta, brillante, varia, difficile e, a mio parere, una delle creazioni naturali più sorprendenti sulla Terra. Ed è viva, sempre in movimento, in continua evoluzione!
I due hanno definito la particolare formazione “Spray ice”, cioè il ghiaccio che si forma grazie agli spruzzi della cascata. Senz’altro la via di ghiaccio più strapiombante al mondo. Su Planet Mountain trovate un bell’articolo sull’impresa.
Al giorno d’oggi non si può prescindere da una buona attrezzatura tecnica, qualsiasi sport facciate. Nell’outdoor l’abbigliamento è importante quanto la scelta della muta nel surf. Per molti le scarpe sono la variabile più difficile, perché ad ogni tipologia di sentiero bisogna abbinare un tipo di scarpa, almeno fino a poco tempo fa’, dove bisognava distinguere tra trekking leggero o in alta montagna.
Ora il mercato premia le scarpe intermedie, leggere e resistenti, adatte alla maggior parte dei fondi. La pesantezza della scarpa è fondamentale in un’attività di corsa e camminata; questo perché un etto in più sulla scarpa corrisponde ad un mezzo chilo di carico in più sulla schiena. Non poco se considerate un’escursione di media durata (2, 3 ore) su fondi sconnessi.
La mia scelta è ricaduta sulla Master of Faster della Columbia, una calzatura multisport progettata per chi desidera una scarpa tecnica leggera, che duri nel tempo e protegga dalle intemperie. Non ha l’aspetto di una scarpa da trekking normale, ma piuttosto di una scarpa da corsa.
Continua a leggere: L'importanza dell'abbigliamento tecnico: le scarpe da trekking
Questo video pescato in rete ci mostra alcuni piccoli accorgimenti per imparare ad affrontare la scalata su ghiaccio. Questi canadesi ci mostrano il primo approccio da tenere quando si affronta il ghiaccio. Sembra sicuro.

Una notizia che non vorremo mai divulgare, ma la montagna è implacabile, e molto spesso inghiotte chi la ama e l’ha vissuta in maniera totale. La triste sorte è toccata all’alpinista russo Vitaliy Gorelik, morto al Campo Base del K2 per insufficienza cardiaca. E’ stato per più giorni sottoposto a ventilazione medica. Aveva anche riportato congelamenti alle mani. Purtroppo l’elicottero non è potuto atterrare perché era in corso una violenta tempesta.
Gorelik faceva parte del team che stava tentanto la salita invernale al K2 e aveva già raggiunto quota 7200 metri, prima di scendere a causa del maltempo. Nell’agosto del 2009, Gorelik insieme a Gleb Sokolov aveva aperto una via grandiosa sulla nord del Peak Pobeda 7439m la cima più elevata delle montagne del Tien Shan. Per l’ascensione aveva ricevuto la nomination ai Piolets d’or del 2010.

Sicuramente qualcuno di voi ha la fortuna di prendere Discovery Channel (Sky Canali 401, 402 e in HD). Per voi, appassionati di Outdoor, dal 26 gennaio, ogni giovedì alle ore 23:00, su Discovery Channel (Sky Canali 401, 402 e in HD) si seguono le faticose imprese, al limite delle capacità umane, di “James Cracknell: l’uomo d’acciaio”. La doppia medaglia d’oro olimpica di canottagio affronta grandi prove di resistenza, pedalando, correndo, remando e nuotando.
Per tre giovedì consecutivi si vivrà con il campione britannico James Cracknell tutte le difficoltà delle sue sfide, assistendo agli imprevisti che l’avventuriero troverà sulla sua strada attraversando il continente americano, il deserto del Sahara, il Polo Nord. Nel primo appuntamento (giovedì 26 gennaio) James mette alla prova il suo fisico cercando di superare la corsa più difficile al mondo: la Marathon des Sables. Sei maratone nel deserto marocchino del Sahara che nessuno riesce a portare a termine. James non solo vuole concludere la corsa, ma vuole rientrare nell’elite dei top 50. Lo scopo della Marathon è quello di testare il limite di resistenza fisica. Ogni anno mille atleti da più di 30 nazioni corrono più di 250km in uno dei luoghi più inospitali della terra.
La seconda sfida per Cracknell (giovedì 2 febbraio): attraversare l’America da Los Angeles a New York in 18 giorni cimentandosi in quattro discipline sportive: correrà 100 miglia nel calore bruciante della Death Valley, pedalerà lungo le 2500 miglia della Route 66 e navigherà per 250 miglia sulle sponde del Lago Erie, per finire nuotando le ultime 15 miglia nel fiume Hudson sotto lo sguardo attento della Statua della Libertà.
ADAM ONDRA - FIRST 8C BOULDERS - TEASER from BERNARTWOOD on Vimeo.
E’ uscito da pochissimo il film di Bernart Wood dedicato ad campione dell’arrampicata Adam Ondra. In alto un teaser con il fuoriclasse ceco impegnato su due blocchi di 8C, Big Paw e From Dirty grow the Flowers. Adam li aveva saliti tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2010, a Chironico.
Le riprese di quest due blocchi non hanno trovato spazio nel final cut, per cui non resta che godersi il trailer. Il download e film sarà disponibile dal 31 dicembre, il DVD da gennaio 2012. Qui un altro teaser del film: Alexander Huber parla di Adam Ondra.
La stagione dell’ice-climbing è iniziata a rilento un po’ su tutte le Alpi a causa delle alte temperature e della scarsità di acqua. In ogni caso, per la gioia degli ice climber, nelle zone più in quota, negli ultimi giorni il freddo si è fatto più insistente ed ha consolidato parecchi flussi.
In questo video del tedesco Matthias Scherer la salita di Patrì – ramo destro - fatta lo scorso 19 dicembre. La colata in questione si trova a Cogne – Valle d’Aosta – sul versante destro della Valnontey ed è una delle più classiche e frequentate della regione.
Della Serie First Ascent ne avevamo parlato. Una serie televisiva decisamente diversa a quelle a cui i palinsesti televisivi ci hanno abituato. Come dice il titolo si tratta di racconti di “prime ascese”, come la prima risalita senza corda del Half Dome dello Yosemite. Il più lungo salto di Base Jump mai realizzato, dal tragicamente famoso versante nord dell’Eiger. Questi e molti altri sono i temi raccontati nelle puntate di First Ascent raccolti in un dvd-box. Sopra la prima puntata della serie del 2006. Per il resto delle puntate potete cliccare qui. Buona visione.