Life Cycles Teaser from Life Cycles on Vimeo.
Dopo il trailer tenuto online per poche ore su Youtube adesso l’attesissimo teaser ufficiale di Life Cycles è online. E’ indubbio che sono stati superati di gran lunga i budgets finora impiegati per la produzione di video di mtb, con risultati tecnici quasi da film hollywoodiano.
Sono rimasto a bocca aperta dopo aver visto questo video che condensa 2 minuti di pura adrenalina, tecnica e audacia. Questo fenomeno si chiama Brandon Semenuk, classe 91, canadese, autentico fuoriclasse della freeride. E’ il vincitore della Chatel Mountain Style competizione francese di freeride estremo. A cominciare dalla partenza: un big drop di 12 metri. Robetta. Qui trovate un bel report della gara in inglese. Dopo il salto il video del secondo classificato Darren Berrecloth.
Continua a leggere: Chatel Mountain Style: adrenalina in quota per Rider estremi
POU ANAIAK - PANAROMA 8C (bigwall) from Jordi Canyigueral on Vimeo.
Le 3 Cime di Lavaredo sono per il climber come il santo Graal. Queste immagini lasciano senza fiato. Si tratta della prima ripetizione di Pan Aroma, un bel 8c sul gran tetto della parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo ad opera di Hansjörg Auer. Tre giorni di lavoro sulla via (splittati su due settimane) a giugno. Mica male.
A Planet Mountain ha raccontato: “il Panorama è davvero incredibile, arrampichi in una posizione difficile da immaginare. Per arrivare al tiro chiave, il tetto, devi prima fare il tiro di 8b+, che ghisa moltissimo. Poi il tetto è un gradino netto, corto ed atletico. Non è facile combinare questi due tiri, ma ci sono riuscito, liberando tutte le lunghezze al primo colpo del quarto giorno. salire gli ultimi due facili tiri è stato come guadare una cascata d’acqua, poi ci siamo calati dalla cengia mediana”.
Siamo in Colorado. La manifestazione si chiama di Crankworx, contest così suddiviso: Garbanzo DH, Crankworx Slalom, A-Line Air DH, Candian Open di discesa e il Monster Energy Slopestyle, vinto da Cam Zink (il cui video lo potete vedere sotto). Proprio quest’ultimo contest è il più spettacolare con giganteschi jump e percorsi impossibili. Il video sopra ritrae la soggettiva di un partecipante. Sembra di giocare alla Playstation. Purtroppo verso il 3° minuto, durante un avvitamento, il protagonista del video cade malamente riportando varie fratture. I rischi del mestiere, come si suol dire.
Continua a leggere: Crankworx slopestyle 2010: il video della mattanza
Sembrerebbe distonico parlare di snowboard d’estate. Eppure i campioni dell’half pipe non smettono mai di allenarsi. Vedi lo Snowboarding Performance Camp che ha riunito 32 rider, metà professionisti consumati, metà talentuosi novizi, in Nuova Zelanda. Alla guida del camp, sponsorizzato da Red Bull, i due migliori coach di snowboard al mondo: Ricky Bower (primo allenatore del team di snowboard USA) e Marco Bruni (primo allenatore del team di snowboard svizzero); in aggiunta anche il canadese Matt Christensen e i suoi nuovi insegnamenti sull’airtime.
Tra i pro internazionali presenti durante la prima settimana il campione olimpionico Iouri Podladtchikov, i rider in vetta alla classifica TTR Sebastien Toutant e Marco Grilc, i top free rider Pat Moore e Jakob Koia e come rapprensetante italiano il giovane Manuel Pietropoli. Ecco quanto dichiarato da Manuel al termine di quest’esperienza nel park Neozelandese:
Il Red Bull Snowboarding Performance Camp è stato davvero utile, sia per il lavoro svolto nell’halfpipe, sia per la possibilità di azzardare nuovi trick sul bagjump e poi riprovarli in un salto identico, è uno strumento molto importante ai nostri livelli e diminuisce il rischio di farsi male. Ottima organizzazione, grandi allenatori e salti praticamente perfetti
Dolomighty from Big Col on Vimeo.
Godetevi i meravigliosi e lunari scorci delle Dolomiti in questo spettacolare video che ha per protagonisti Harald Philipp, Max Schumann e Manfred Stromberg. Il video, girato a luglio, è di un tale Colin Stewart. Googleando ho scoperto alcuni dei suoi lavori su questo sito. Davvero notevoli. Tornando al video non ho idea del posto preciso dove questi rider hanno lasciato le impronte. Qualcuno di voi lo riconosce?
Continua il nostro viaggio sui tracciati di Downhill dell’arco alpino. Questa volta transitiamo dalle parti di Limone Piemonte e il neonato Bike resort. Con la “Seggiovia Cabanaira” si parte da Limone, quota 1400, e si raggiungono i 2000 mt (aperta tutti i giorni dal 31 Luglio al 29 Agosto, dalle ore 10,00 alle ore 17,00).
Sono due i percorsi Freeride con circa 600 metri di dislivello (mediamente di 2,5 km) dove si alternano prati di montagna e boschi di larici con sezioni naturali, facili, e panoramici ed altre rocciose e tecniche. Tracciati da Stefano Migliorini (ex Pro di DownHill pluri-titolato a livello mondiale che ha collaborato alla creazione di diversi Kona Bike Park) con il supporto di bravi trail builder locali con un occhio particolare al “flow” che rende estremamente piacevole percorrerli.
A completare l’offerta anche un percorso “azzurro” per la famiglia o gli amatori che permette da quota 1950 di scendere fino a 1380 tramite la strada carrozzabile e poi asfaltata. Da poco è previsto anche il noleggio biciclette free-ride Stinky Six e caschi protettivi. Il giornaliero Bike costa 17 euro.
L’avevamo già accennato in un precedente post: l’Alto Garda è il paradiso dei bikers. Non da meno il Monte Baldo, un itinerario mozzafiato, collegato con un moderno impianto di risalita che parte da Malcesine. Frequentatissimo da varie tipologie: dai downhillers alle famiglie che possono scegliere percorsi asfaltati. Sono 6 le escursioni percorribili. Io e il conte Max, mio accompagnatore, abbiamo percorso il percorso rosso, freeride puro con un tratto in salita bello tosto (ma facilmente percorribile con una buona xtc, magari questa). Raggiunto Tratto Spino (1750 m.), con la funivia di Malcesine, un percorso lungo ma entusiasmante, per le splendide viste sulle montagne dell’Alto Garda, ci permette di ritornare a Malcesine aggirando il Monte Baldo da nord scendendo per i sentieri dove una volta si combatteva la prima guerra mondiale. Un percorso memorabile da affrontare allenati.
Anche le Dolomiti Friulane (fino al 05 settembre) rendono disponibile un servizio autobus per il trasporto biciclette. Accedendo al sito si possono prenotare i posti a sedere ed il trasporto per la bicicletta per raggiungere con la massima comodità gli scenari incantati di Cimolais, il parco faunistico con gli stambecchi di Pianpinedo, i percorsi lungo il lago di Barcis il Bike Park di Piancavallo con le piste di downhill con impianti di risalita attivi a partire da domenica 18 luglio 2010 ed una moltidudine di percorsi spettacolari.
Una scelta dicisa verso la scelta di abbandonare l’auto. Un servizio rivolto sia gli appassionati di MTB, ma anche per le famiglie. Sono anche disponibili numerosi noleggi di biciclette, adatte anche ai nuovi percorsi ciclabili come ad esempio la nuova Ciclovia Pedemontana alpina numero 12 a cui si può abbinare anche l’uso del treno più trasporto bicicletta.
One of the best mtb rides on the planet [Olleros DH Trail] from Alberto Gambetta Khoury on Vimeo.
Come anticipato siamo nella provincia di Huarochirí, Ande peruviane. Dopo la fase di preparazione che apre il video (un po’ lunghetta) saltate direttamente al terzo minuto quando i riders iniziano a fare downhill. Ben trenta chilometri di discesa. Da 3500 metri si passa a zero, tre ore di pura adranalina su una pista velocissima con salti e buche su tutto il percorso. Come sottolinea Mike Brcic, fondatore del sito Sacred Rides Mountain Bike, su alcuni crinali potete lasciare andare la bicicletta e in alcuni casi si possono raggiungere anche i 70 km/h. Un po’ troppi?