Downhill skateboard in Canada, fanno davvero sul serio alle pendici della Blackcomb Mountain: le immagini si riferiscono al Whistler Longboard Festival che si è tenuto il 25 e il 26 giugno 2011, altre info e foto spettacolari su whistlerlongboard.com. La strada? È stata costruita apposta per le ultime Olimpiadi, perché sprecarla?
Trecento metri di dislivello, un chilometro e mezzo di curve e controcurve, il downhill skateboard oltre che essere uno sport per chi ha sprezzo del pericolo è anche bello da guardare da bordo “pista”. Incredibile mix tra fantascienza (le tute, il casco) e retrò (la longboard) speriamo raccolga sempre più appassionati.
Video | UNKLE.CA by Vimeo
In un post di pochi giorni fa ci auguravamo di poter vedere ancora medaglie alle Paralimpiadi di Vancouver 2010 e sono arrivate! Pesanti, importanti: un altro argento nella supercombinata per la coppia Dal Maistro - Balasso dopo il bronzo nello slalom, venerdì notte l’argento in supergigante di Melania Corradini e infine, dulcis in fundo è proprio il caso di dirlo e scusate il gioco di parole, l’oro di Francesca Porcellato nel fondo, specialità sitting.
Sette medaglie raccolte in totale che piazzano l’Italia all’undicesimo posto – a Torino 2006 eravamo noni – del ranking paralimpico di Vancouver. Persino i mezzi di comunicazione “tradizionali” come i telegiornali hanno dato spazio alle notizie provenienti dal Canada e se volete farvi un’idea di quel che vi siete persi cliccando qui troverete alcune foto di questa edizione. Grazie a Francesca e a tutti gli atleti per i loro risultati e il loro impegno!
Video | You Tube

Oltre 500 atleti da 44 differenti nazioni sono stati accolti dalla città di Vancouver per l’edizione 2010 delle Paralimpiadi Invernali.
Come i classici Giochi Olimpici, la cerimonia di apertura ha visto l’accensione della fiaccola e una grande festa per tutti gli atleti. Poi le competizioni sono entrate nel vivo, ecco alcuni dei momenti più belli raccontati attraverso delle fotografie, delle discipline come sci cross country, biathlon, sci alpino, curling su sedia a rotelle, e sledge hockey. Oggi, 21 marzo, la cerimonia di chiusura.
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Si chiudono domani le Paraolimpiadi di Vancouver 2010, l’Italia ha finora conquistato quattro medaglie. Ricordiamo che la X edizioni dei Giochi Paraolimpici – la prima si tenne in Svezia nel 1976 – prevede competizioni in 15 discipline sportive invernali. A Milano le Paraolimpiadi sono state trasmesse in questi giorni in piazza Duomo per risvegliare l’interesse del pubblico su questa bella manifestazione.
Diamo un’occhiata al medagliere: Gianmaria Dal Maistro, atleta vicentino già oro a Torino 2006 e nostro portabandiera in Canada, ha vinto due bronzi per i colori azzurri, uno nello slalom gigante visually impaired e uno nello slalom speciale. Le altre medaglie sono il bronzo nella 15 km e l’argento nella 10 km di fondo specialità sitting di Enzo Masiello. Siamo a quattro e speriamo non sia ancora finita…
Video | You Tube
Il progetto di Venezia 2020 presentato settimana scorsa al pubblico propone la città lagunare come sede delle XXXII Olimpiade. Il Coni dovrà decidere ad aprile se scommettere su Venezia o su Roma, che ricordo è già stata sede nel 1960 degli unici Giochi mai tenutisi in Italia.
Rimangono le perplessità circa l’avvedutezza di una doppia candidatura ma vedremo… Il villaggio olimpico veneziano intanto sorgerebbe a pochi passi dall’aeroporto e permetterebbe di raggiungere la città rapidamente, il turismo sportivo si combinerebbe così con naturalezza con quello culturale.
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La marcia verso le Olimpiadi di Londra 2012 continua e si avvicina anche il secondo appuntamento olimpico per la bmx dopo Pechino 2008. Vi ricordo i risultati dei giochi cinesi, tra le donne dominio francese con Anne-Caroline Chausson oro e Laetitia le Corguille argento, la statunitense Jill Kintner bronzo; tra gli uomini il lettone Maris Strombergs primo, mentre gli atleti a stelle e strisce Mike Day e Donny Robinson si sono piazzati secondo e terzo.
Ecco, non so voi, ma vedere ospitato un membro del bmx team USA in una diretta televisiva per un servizio dedicato ai giochi di Londra mi ha fatto percepire l’alta considerazione che hanno fuori del nostro paese per la bmx. D’accordo, la gara olimpica non è la bmx da strada che tutti praticano in Italia ma un ritorno alle origini con la pista e gli avversari da battere ma potremmo fare la nostra figura se qualcuno si interessasse e appoggiasse il movimento!
Video | You Tube

Le Olimpiadi invernali canadesi sono finite, torniamo a casa con l’oro di Razzoli e altre quattro medaglie (vinte rispettivamente da due giovani promesse e due atleti affermati). Se come me avete seguito sulla Rai Vancouver 2010 – quindi non ci siamo potuti godere proprio tutto – sappiate che i video delle finali di ogni disciplina sono stati caricati sul canale You Tube dei Giochi!
Cosa potete vedere: Shaun White naturalmente, dalle immagini (cliccate qui) si capisce subito che era il vincitore annunciato; la finale di snowboard cross e dello slalom gigante parallelo vinta dal francese Bozzetto e tanti altri momenti di grande sport. Non perdetevi poi il video di Giuliano Razzoli (cliccate sul suo nome), vedere la seconda manche in diretta mi ha fatto soffrire come poche volte nella vita…
Foto | Il braciere olimpico, popejon2 by Flickr

Giuliano Razzoli ha vinto la medaglia d’oro nello slalom, finalmente una medaglia di metallo giallo arricchisce la bacheca olimpica dell’Italia e scaccia il fantasma di Innsbruck 1964. Il padre che possiede un’officina che produce lame da neve ha investito tanto su di lui permettendogli di allenarsi e prepararsi per la massima competizione di questo sport. Dopo ventidue anni, dopo Calgary 1988 quando vinse “un certo” Alberto Tomba, l’Italia torna sul primo gradino del podio di un Olimpiade invernale. Grande gara Giuliano, hai solo venticinque anni e tanto da dare ancora!

In attesa di capire se Denise Karbon, Manuela Moelgg e Chiara Costazza potranno dire la loro nella seconda manche dello slalom – sono appena scese, Moelgg, Costazza e Karbon male, oltre la ventesima posizione, la Gius ha invece fatto segnare un ottavo tempo, a 96 centesimi dalla prima, che ci fa sperare; seconda manche ore 22:30 – ci aspetta una serata davvero interessante dedicata all’outdoor invernale.
La staffetta del biathlon 4×7,5km, le atlete dello snowboard – slalom gigante parallelo – Carmen Ranigler e Corinna Boccacini, Arianna Fontana nello short track (alle tre di notte) e l’equipaggio del bob a quattro proveranno a regalarci qualche emozione olimpica a Vancouver 2010 a partire dalle 21:50 sulla Rai e anche ovviamente su Sky e Eurosport. Voi dove state seguendo queste Olimpiadi? Scrivetecelo nei commenti!
Foto | Popejon2 by Flickr

Ascoltando le telecronache di Rai Sport Più in questi giorni ci si deprime – e per fortuna riesco a prendere LA2 della RSI svizzera, dove i giornalisti grazie a sei ori se la ridono – e, oltre a farmi una cultura sulle olimpiadi del passato perché sempre quelle fanno vedere (questioni di diritti sugli eventi che si possono trasmettere?), come tutti voi vado incuriosendomi circa lo spettro di Innsbruck 1964, più volte evocato dopo la débâcle azzurra nelle discese, nel pattinaggio e nel fondo (la Repubblica titola: “l’Italia che non c’è”).
Cosa capitò in Austria di così terribile quaranta e passa anni fa? Rimediammo un argento (coppia Bonagura-Zardini) nel bob e tre bronzi (sempre da bob e slittino). E poi più nulla. Storicamente il nostro peggiore risultato nelle Olimpiadi invernali del dopoguerra – eccetto Squaw Valley 1960 dove portammo a casa un bronzo grazie a Giuliana Chenal-Minuzzo nello slalom gigante e basta. Avete un déjà vu? Esatto, contando sulle dita: 1+3=4. Lo stesso numero di medaglie e nella stessa combinazione tra argento e bronzo che i nostri atleti hanno ottenuto fino ad ora.
Foto | Innsbruck, James Cridland by Flickr