
Il 14 agosto si svolgerà a Lingenau (Austria) la nona edizione della gara a staffetta Outdoortrophy, forse quella che può essere considerata la sfida definitiva per gli sportivi dell’outdoor, una staffetta che unisce la corsa in montagna, il parapendio, il kayak e la mountain bike. Unica nel suo genere, considerata tra le competizioni più dure al mondo, l’Outdoortrophy è suddiviso in un tratto da 15 chilometri di corsa, con oltre 1400 di dislivello verticale. Segue poi un tratto in parapendio con atterraggio di precisione. Si prosegue poi in kayak sulle rapide del fiume Begrenzerache, per poi chiudere la corsa con l’ultimo blocco in mountain bike.
Tra i partecipanti ci sono anche atleti di livello internazionale, come il campione del mondo di skyrunning corsa in montagna Helmut Schiessl (Germania), il vincitore della maratona dello Zermatt Gerd Frick (Italia), il vincitore plurimo di parapendio Markus Pranti (Italia), la pluricampionessa nazionale di parapendio del Venezuela Joanna di Grigoli, il campione del mondo di rafting Thomas Funke (Germania), il pluricampione nazionale austriaco di kayak e terzo al campionato mondiale Gerhard Schmid, il vicecampione del mondo di kayak Manuel Filzwieser (Austria) ma anche biker Jaroslav Kulhavy (Repubblica ceca), il campione nazionale di Cross Country Hannes Metzler (Austria), il vincitore del Trans Rockies Silvio Wieltschnig (Austria).
È la prima volta che vedo il lago di Albano dall’alto… oggi siamo in Lazio nella suggestiva zona dei Castelli Romani ad appena venticinque chilometri dalla capitale. Il protagonista del video mentre plana in parapendio sopra il bacino vulcanico illuminato dal sole ha anche il tempo di farci da guida turistica, in inglese!
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Se amate il volo e volete provare “virtualmente” la bellezza e le sensazioni del parapendio, potendo decollare da qualsiasi punto della terra, dovete assolutamente provare PgSim, un simulatore di volo online veramente ben fatto. L’ho scoperto da poco, ma credo che esista da qualche anno. Il software è ospitato sul sito ParaglidingEarth, un ottimo motore di ricerca dei decolli di tutto il mondo che elenca anche i club di volo delle varie federazioni nazionali.
PgSim si basa sul plugin di Google Earth, pertanto vi troverete molto a vostro agio se siete abituati ad usare il navigatore e la cartografia online di Big G. Ad un primo utilizzo mi è sembrato abbastanza facile ed intuitivo anche se ho fallito il mio tentativo di risalita in termica. I punti di lancio non sono prestabiliti e potete addirittura scegliere di decollare su Central Park o sopra la Tour Eiffel.
Il simulatore comprende tutta la strumentazione classica: GPS, altimetro, variometro con tanto di segnale acustico e termometro. Potete scegliere marca e modello del parapendio che intendete usare per il volo e salvare la traccia fatta e i punti di interesse da esportare sul vostro dispositivo (anche il Tom Tom). Qui trovate una guida in inglese. Buon divertimento!!
L’Associazione “Parapendisti dello Stretto” ha installato a Bagnara calabra una nuova stazione anemometrica. La centralina fa parte della rete di rilevatori del vento di Eolonline, un progetto che conta già 40 dispositivi posizionati in tutta Italia.
La mappa la trovate qua: Eolonline.it, mentre a questo indirizzo trovate la pagina collegata con l’anemometro di Bagnara di ultimissima installazione. I dati che potete osservare sono quelli relativi a intensità e direzione del vento, temperatura e storico delle rilevazioni.
Chiunque può consultare le centraline, anche senza una connessione ad Internet, basta semplicemente comporre il numero telefonico associato all’apparecchio (che integra un risponditore automatico GSM) e ascoltare il messaggio vocale contenente le informazioni meteo elaborate. La notizia farà felice velisti, windsurfisti e kitesurfisti, ma anche gli appassionati di deltaplano o parapendio. Purtroppo non tutte le località sono a libero accesso di chiamata, infatti alcune di esse possono essere consultate solo dopo abilitazione del numero telefonico dell’utente chiamante.
Se i cieli d’Italia vi hanno stancato e volete volare più vicino agli dei allora non vi resta che prendere un traghetto da Brindisi… A Patrasso, porto di arrivo principale per chiunque voglia visitare la Grecia, da una ventina d’anni c’è un luogo d’eccezione per fare parapendio: il monte Omplos (720 metri). Patrasso come saprete non è esattamente la principale attrazione turistica del Paese ma cosa vi importa?
Basta raggiungere questa altura fuori città per spiegare la vostra vela; davanti a voi si aprirà una vista magnifica sul mar Ionio con l’imponente ponte Rion Antirion che separa il golfo di Patrasso da quello di Corinto alla vostra destra piccolo piccolo. Le montagne della Etolia-Acarnania in questo video sono ammantate di neve e di sicuro hanno reso ancora più suggestivo il volo dei protagonisti del filmato.
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Appena a sud di Dublino e più precisamente a Dun Laoghaire, cittadina facilmente raggiungibile grazie alla DART (la ferrovia leggera che collega la capitale ai centri urbani sulla costa), c’è il sobborgo di Killiney dove sono state girate queste immagini. Il vento irlandese ha accompagnato il volo del parapendio dall’“obelisco” settecentesco che domina la collina (150 metri) fino alla spiaggia.
Il parapendio biposto o parapendio in tandem è stata la scelta giusta per questi due amici; in una sfolgorante giornata di sole hanno volato davanti al Mar d’Irlanda e sopra le villette a schiera di Killiney dove tra l’altro vanno in pellegrinaggio i fan di Bono, The Edge, Pat Kenny, Enya e Van Morrison, tutte celebrità irlandesi che abitano proprio tra quelle case.
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Sono anni che mi riprometto di andare in Umbria, regione che ho sempre sfiorato ma mai visitato nelle mie peregrinazioni per la Penisola. Gubbio ad esempio è in cima alla mia lista delle città da non perdere… e chissà che non chieda a Luca e Lorenzo – i due autori/protagonisti di questo video – di accompagnarmi “sopra” la città come hanno fatto loro due martedì 6 aprile. Bellissima giornata e bel volo! Chiedo aiuto agli indigeni, da dove si sono lanciati i nostri due amici?
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I “perché” dei bambini – si trovano alla fine del filmato che non riprende tutta la ‘discesa’ ma solo la partenza e l’arrivo – valgono da soli il video e perché no, anche le risposte non sono male! Complimenti a Lucius per il volo, il montaggio, la canzone e l’atterraggio… meglio di quello maleducato – così l’ha definito il protagonista di questo video – che fece sulla spiaggia di Spotorno, non trovate? Le onde sono del Mar Ligure, siamo in provincia di Savona a pochi chilometri da Finale Ligure.
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Avete presente le scie bianche che gli aerei lasciano nel cielo? Bene. Da terra, i velivoli che “sciano” sembrano generalmente a distanze elevatissime da chi li guarda e anche osservati dal parapendio appaiono sempre molto lontani. Eppure, su Internet, ci sono diversi sostenitori della tesi per cui tali aerei si troverebbero a quote al di sotto della base dei cumuli o comunque ad altezze comprese tra i 1000 e i 4000 metri.
Tale teoria nasce dalla convinzione che sia stato messo in atto un complotto, da parte di diversi organi di governo internazionali, ma anche di enti, associazioni, forze dell’ordine, università e chi più ne ha più ne metta, per scopi che vanno dall’avvelenamento di massa all’arresto dell’evoluzione umana. In sostanza, i cosiddetti complottisti credono che i velivoli in questione, spargano veleni sulle nostre teste portando a bordo enormi serbatoi di una miscela tra sali di bario, ossido di alluminio, calcio, potassio, magnesio, torio e quarzo.
Ho sempre pensato che per verificare la composizione di queste scie sarebbe bastato salire alle altitudini ove sia possibile prelevare un campione d’aria con qualche strumento adatto. Impossibile? Sicuramente molto difficile, ma stando sempre alle tesi dei complottisti, le scie degli aerei hanno diverse caratteristiche favorevoli al compimento della prova.
L’elenco dopo il salto.
Parapendio e scie chimiche, volo tra le nuvole
Continua a leggere: Parapendio e scie chimiche, preleviamo un campione?
Forse il nome Rosslare non vi dirà nulla. In realtà questo piccolo centro della contea di Wexford nel sud d’Irlanda è il luogo d’approdo di tutti i traghetti provenienti dalla Francia. A meno che non decidiate di prendere un aereo oppure passare per l’Inghilterra da Rosslare dovete passare. In genere ci si resta giusto il tempo di fare benzina o prendere un autobus per Dublino o Cork invece nel video scopro con piacere un nuovo modo di vivere Rosslare.
Non sapevo infatti che fosse anche un ottimo luogo per praticare parapendio. Il tempo nel Wexford è più soleggiato che nel resto dell’isola ma il caratteristico vento irlandese – che permette anche di fare kitesurf dodici mesi all’anno come vi abbiamo mostrato in questo post dedicato a Achill Island – non manca. Tra il mare, le strutture del porto e la spiaggia uno spot magnifico dove passare in aria delle ore.
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