
Che cosa è uno sport estremo? Non è una domanda cui è facile rispondere. Questo perché, intanto, non è del tutto pacifico stabilire le regole minime necessarie perché una certa attività possa essere ricompresa tra gli sport; ricordo che il tennis ha fatto l’anticamera per entrare alle Olimpiadi, così il windsurf, così il ping pong, mentre altre nobili competizioni sono ancora in lista di attesa.
Se poi questo sport deve meritare l’appellativo di “estremo” cominciano i dolori. Si va dal semplicistico “fatto per pochi”, al fanatismo della attività “ad elevato rischio”, passando per l’acronimo “sport PPP”, che sarebbe “per pochi pazzi” e continuando con quelli a sponsorizzazione efficace come “sport NO LIMITS”. Sport estremo è, invece, anzi anche, semplice amore incondizionato per quello che fai, costi quel costi, anche quando ci sia da sopportare sfide sovrumane e calcolate dosi di rischio.
In effetti il vero sport estremo non è quello praticato, ma tutto ciò che è necessario affrontare per farlo, come vuoi tu, dove vuoi tu. Ad esempio, un’immersione significa, prima di ogni altra cosa, portare a spasso 50 chili fra piombi, bombole e attrezzature varie, sempre senza contare che pure l’aria compressa all’interno ha il suo peso, quattro chili per bombola standard. Calza la muta, leva la muta, tutto questo è sport, quasi all’estremo, ma del masochismo.

Nel parapendio l’Italia è campione d’Europa in carica. Inoltre il trentino Luca Donini è vice campione del mondo. Una solida tradizione la nostra che si intensifica con l’approssimarsi della primavera, i mesi migliori per la pratica del volo libero, deltaplano e parapendio.
Sono mezzi semplici ed intriganti che sfruttano le correnti ascensionali, dette termiche. Il pilota vola immerso nella dimensione celeste, cercando di restare dentro queste masse d’aria per raggiungere la massima quota possibile e con essa la possibilità di percorrere poi molti chilometri sfruttando l’efficienza del mezzo medesimo. In pratica, spendendo la quota acquisita, ci si può trasferire da un posto all’altro.
Nel caso di una competizione, come i regionali di parapendio, il pilota dovrà eseguire un percorso prefissato, aggirando punti salienti del territorio, come cime di monti, paesi, ecc., prima di raggiungere l’atterraggio. Il GPS di bordo certifica il tutto e, confrontato con gli strumenti degli altri piloti, stabilisce la classifica.
Le gare regionali sono propedeutiche a competizioni più impegnative, tanto che una particolare cura è riservata ai piloti meno esperti raggruppati nella classe Fun e seguiti da un tutor, nella persona di un pilota di livello internazionale, con il preciso compito di assisterli nella crescita tecnica prima del passaggio alle classi superiori Sport e Pro. Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale. Dopo il salto gli appuntamenti dal 4 marzo.
Foto by Gustavo Vitali
Il parapendio a Chamonix è una roba seria, lo si capisce da video come quello che vi proponiamo e dalla pagina apposita dedicata a questa disciplina sportiva su www.chamonix.com che elenca numerose possibilità diverse per provare l’ebbrezza del volo in questa nota località turistica francese.
È possibile inoltre scaricare un PDF dettagliato di 58 pagine (in francese) preparato grazie al minuzioso e appassionato lavoro di numerosi patiti del parapendio per scoprire ogni dettaglio sul volo libero “du Pays du Mont-Blanc”. Se volete dunque progettare il vostro volo trovate questo utile documento cliccando qui.
Video | You Tube
Meglio i voli pindarici, o i voli con il parapendio? A voi la scelta. Certo questo video di 7 minuti ritrae magnificamente la meravigliosa esperienza di un volo intorno alla Marmolada. La colonna sonora, deprecabile o meno, è a mio parere abbastanza suggestiva.
Point Break è forse il primo film che consiglierei, non solo a surfisti cinefili, ma anche ad appassionati di skydiving, di salti nel vuoto e di parapendio.
Ma se poi ne volessero ancora? Poco male, per questo arriva in nostro aiuto il sito Skydivingstunts, che si occupa del mondo del cinema visto da chi realizza queste scene. In particolare vogliamo sottolineare la sezione Skydiving movie database, una raccolta (completa?) dei migliori film in cui l’adrenalina si può provare alla velocità della caduta libera! Buona visione!
Il sogno di volare ha accompagnato la storia dell’umanità, da Icaro ai fratelli Wright. Da terra è impossibile non sognare di librarsi leggeri mentre si osserva l’alto volo maestoso di un’aquila. Un’emozione indescrivibile quindi è volare con un grande rapace che si affianca al proprio parapendio. Ne abbiamo parlato tempo a proposito di Parahawking in Nepal.
Il video di oggi invece ci mostra come un’aquila possa diventare un problema, per fortuna senza gravi conseguenze, come è accaduto a questo paraglider russo…
Come può accadere che la pizza, quella inventata dai napoletani, quella italiana, fantasiosa e gustosa, possa capitare tra gli sport estremi? La pizza diventa uno sport se c’è una gara, tanti concorrenti, una giuria occhiuta e una platea vasta a fare il tifo. Fin qui, così è stato, in occasione della 20esima edizione del Campionato Mondiale della Pizza, 2a edizione dei “Giochi della Pizza”, a Salsomaggiore Terme. 500 pizzaioli di tutto il mondo si sono sfidati in gare di specialità e di abilità, tutti ad impastare pizze, a distribuire sulle rotonde medaglie di pasta tirata al mattarello bianchi granelli di mozzarella, gemme di pomodoro, preziosi smeraldi di basilico e qualsiasi altro ingrediente, senza limitazioni di sorta.
Ma a portare il brivido dell’estremo tra i tavoli bianchi di farina è stato il nostro grifone sardo Gian Mario Fenu, detto “Ciondolo”. Gian Mario è infatti paracadutista, pilota di parapendio, windsurfer e kitesurfer, oltre che pizzaiolo. La pizza che ha portato in gara l’ha anche dedicata ad un volto noto ai lettori di Outdoorblog e cioè la modella e paracadutista italiana Roberta Mancino. La bellissima Roberta ha un palmares di tutto rispetto in vari settori “estremi”: campionessa di paracadutismo nelle discipline freestyle, freefly, B.A.S.E. jumping e wingsuit (tuta alare). Dopo un calendario per Max, alcuni scatti per Playboy, 4 mila lanci, di cui 4 senza veli (uno ripreso da Le Iene), è diventata musa ispiratrice anche per l’ultima creazione del pizzaiolo sardo. Il suo nome e la sua attività hanno infatti ispirato Ciondolo, che con la Mancino ha condiviso esperienze di paracadutismo e volo libero, per l’opera culinaria presentata a Salsomaggiore con il nome di “Pizza Roberta”. Un’insolita composizione di alimenti nella quale colori e sapori forti (mozzarella di bufala, scaglie di grana, pancetta, uova di quaglia, asparagi selvatici) si accostano alla personalità indomita di una donna vincente come la Mancino, quasi per ricalcarla. Fra l’altro una nuova creazione con ingredienti rigorosamente sardi verrà presentata da Ciondolo ai campionati italiani il prossimo mese di maggio.
Per tutti gli appassionati di parapendio che capitassero nel Nord Sardegna con l’attrezzatura al seguito, è bene sapere che, dopo un volo insieme a Ciondolo e a tutti gli altri grifoni sardi, il nostro instancabile pizzaiolo resiste fino a notte fonda, in quel di Ploaghe, a pochi chilometri da Sassari, pur di chiudere in bellezza la giornata e farvi sperimentare una pizza unica e indimenticabile che non ha uguali in tutta la Sardegna (lo dico per esperienza diretta al di là delle giurie internazionali che hanno comunque collocato Ciondolo al 30esimo posto tra i 500 partecipanti provenienti da tutto il mondo). Se siete in tanti, dovete assolutamente provare il cosiddetto giro pizza: un “volo” straordinario…

Dieci volte Trofeo Montegrappa, l’edizione che si svolgerà dal 21 al 25 aprile – organizzata dall’AEC Montegrappa e dal Consorzio Turistico Vivere il Grappa – festeggerà alla grande dieci anni di vita. Di cosa evento si tratta? Stiamo parlando di una competizione FAI 2, riservata a parapendio e deltaplani classe 1-5 che vedrà in gara molti dei migliori piloti italiani e stranieri.
Insieme al Trofeo si svolgerà Expo Montegrappa: uno spazio espositivo di oltre 1000 mq che avrà sede in quel di Borso del Grappa presso la struttura del Garden Relais e della zona destinata all’atterraggio della competizione. L’esposizione si effettuerà nei giorni 23, 24 e 25 aprile e accoglierà i più quotati operatori del settore per l’esposizione, la promozione e la vendita dei loro prodotti.
Per saperne di più | www.aeroclubmontegrappa.it
Il parapendio è affascinante, l’ho provato in tandem ed è stato una magnifica esperienza. Governarlo da soli poi deve regalare esperienze impareggiabili. Proprio quello che si percepisce guardando questo video trailer, acquistabile qui.
Proprio vero che certi posti del nostro bel Paese vengano apprezzati più dai turisti - in questo caso slovacchi - che dagli italiani stessi. E’ il caso dell’Alpago in provincia di Belluno, Veneto, già apparso nella home page di outdoorblog per il Lago di Santa Croce, ricordate? Nelle immagini i giorni felici di una vacanza a luglio.
Facilmente raggiungibile grazie all’autostrada A27 che si prende a Venezia l’Alpago con il grande bacino di Santa Croce appunto accontenta gli appassionati di kitesurf, con le sue strade poco trafficate e i suoi sentieri chi vuole andare in mountain bike e infine con le sue montagne chi non disdegna il parapendio!
Video | bzira by Vimeo