La Elbrus Speed Climb Competition è una prestigiosa gara di skyrunning che si tiene in Russia, nel Caucaso. Come potete vedere dal video è davvero impegnativa: 1400 metri di dislivello circa, dai 3710 metri del punto di partenza fino alla cima occidentale del monte Elbrus (5642 metri) che per inciso è la vetta più alta di questa catena montuosa. Chiunque partecipi potrà dire di aver conquistato anche un cinquemila! L’appuntamento per tutti coloro che vi ci si volessero cimentare è il 23 settembre quest’anno (altre info qui).
La Elbrus Race è relativamente giovane, siamo solo alla quinta edizione, la prima è del 2005, ma promette di diventare una tappa obbligata per ogni skyrunner che si rispetti. L’anno scorso la gara, in genere disputata solo da russi per ovvi motivi logistici – non è esattamente dietro l’angolo –, ha visto per la prima volta la partecipazione di un italiano, Luca Colli Tibaldi; Luca ha concluso il percorso in 3:08:19 classificandosi con un dignitoso quinto posto difficile da battere, che dite, volete provarci voi?
Video | You Tube

Un post per trekker e mountainbikers incalliti oltre che per tutti i giramondo. Avete la fortuna di essere in Alaska o state programmando di andarci? Allora se avete già fatto whale watching in kayak non vi potete perdere la Lost Lake Trail, 24 chilometri di natura selvaggia, foreste, laghi e miniere. Un sentiero difficile, da affrontare in più giorni se lo percorrete scarponi ai piedi ma che vi porterà a visitare luoghi magici che incantarono cacciatori d’oro e avventurieri.
In agosto sullo stesso percorso vi si tiene la Lost Lake Run, una gara a scopo benefico di cross-country. I centri abitati più vicini sono la cittadina di Seward sulla costa e il minuscolo villaggio di Primrose mentre Anchorage dista 160 chilometri. Per un video e un reportage – in lingua inglese – della Lost Lake Trail percorsa in mountain bike cliccate qui. Assicuratevi di avere tutto il necessario per provvedere da soli alla vostra sopravvivenza!
Foto | Frank Kovalchek by Flickr

L’Outdoortrophy è una competizione che si tiene dal 2002 in Austria e che accomuna in un’unica impegnativa gara ben quattro categorie di attività outdoor di cui parliamo sempre sul nostro blog (per forza direte voi…). Il 14 agosto, in occasione della nona edizione dell’Outdoortrophy, saranno ospitati nella foresta di Bregenz i protagonisti a livello mondiale di corsa in montagna, parapendio, kayak e mountain bike. Durante questo campionato mondiale – attenzione – non ufficiale di sport estremo, si sfideranno i vincitori delle olimpiadi, i campioni mondiali ed europei, professionisti e dilettanti, donne e uomini da tutto il mondo. In realtà non è un unico atleta a cimentarsi in tutte le prove ma una squadra composta da quattro elementi.
L’Outdoortrophy inizia con una corsa in montagna di 15 chilometri, con un dislivello di 1.400 metri. Quando il corridore giunge sul Niedere, un secondo atleta gli dà il cambio e si lancia con il parapendio in direzione della centrale elettrica di Andelsbuch dopodiché deve atterrare in un punto prestabilito. A quel punto passa il testimone allo sportivo successivo che disputa una gara in kayak sulle rapide del Begrenzerache, prima che il quarto partecipante inizi l’ultima tappa di 30 chilometri in mountain bike. Pensate di poter raccogliere la sfida? C’è tempo per iscriversi (cliccate qui per aggiungere il sito), il termine ultimo per la registrazione è il 14 luglio, il costo 200€ a team; intanto rifletteteci su!
Foto | Outdoortrophy.com

E’ stato finalmente pubblicato il documentario Il corridore, di cui abbiamo già avuto modo di prestare il trailer, un lavoro di Paolo Casalis e Stefano Scarafia, prodotto con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte. Tutte le informazioni sono sul sito Unpassodopolaltro.
Il documentario racconta la storia di Marco Olmo, leggenda vivente della corsa estrema. Nato in una famiglia contadina a Robilante (CN), dopo una vita da operaio e 30 anni di umile lavoro nel cementificio del paese, Marco è diventato campione del mondo di Ultra Trail all’età di 60 anni
vincendo per due volte consecutive l’Ultra Trail du Mont Blanc, 167 Km attraverso tre nazioni, 21 ore di corsa ininterrotta attorno al massiccio più alto d’Europa.
Uno sport ai limiti dell’immaginabile in cui la preparazione fisica, mentale e le motivazioni personali sono fondamentali. Nonostante l’età, gli acciacchi e una stagione di sconfitte subite da avversari sempre più giovani e preparati, non ha intenzione di smettere.
Insieme a sua moglie Renata, che lo sostiene in ogni sfida, per un altro anno si prepara ad affrontare la gara che lo ha consacrato campione. Potrebbe essere l’ultima della sua carriera.
Marco deve vincere, per dimostrare a se stesso che può ancora farcela.

Penultimo fine settimana d’ottobre ricco di appuntamenti tra mountainbike, maratone e… gare di corsa in montagna, questa volta vi raccomandiamo la 52a edizione del Trofeo Vanoni. Di cosa si tratta? Ve lo spiego subito: è una gara organizzata dal Gruppo Sportivo Dilettantesco CSI di Morbegno – inserita nel calendario nazionale Fidal –; una delle sole tre competizioni italiane riconosciute dalla WMRA (World Mountain Running Association), l’unica al mondo a staffetta a tre elementi per il settore assoluto maschile e individuale per il settore assoluto femminile.
Il Trofeo Vanoni si dipana per sentieri e piste lungo sette chilometri “dalla frazione di Arzo percorrendo ampi tratti dell’antica via Priula […] toccando angoli suggestivi come il Tempietto, il dosso Barnabà, il giseul di mezzavia, i Bellini” come recita il comunicato stampa; cinquecento metri di dislivello (trecento per le donne) partendo e finendo in via Vanoni appunto, in centro a Morbegno, con tutta la cittadina della Bassa Valtellina a fare il tifo. I record appartengono rispettivamente a Marco De Gasperi (28’45”) e Anna Pichrtova (21’41”).
Info e foto | GSCIMorbegno
Bergamo diventa la capitale italiana dell’Outdoor tra il 19 e il 20 settembre, grazie alla prima edizione dell’Urban Raid, una competizione a squadre di tre concorrenti che vedrà si svolgerà a Bergamo su cinque diverse specialità di sport, fra quelli che maggiormente amiamo su Outdoorblog.
L’evento, che si svolgerà sabato 19 e domenica 20 settembre a Bergamo, e vedrà sfidarsi delle squadre di amatori e pro costituiti da tre persone che si dovranno cimentare con 5 diverse competizioni.
Mountain biking, trail running, orienteering, roping down e teleferica, sono le sfide che dovranno essere affrontate dai vari team. Mentre sulle prime tre gare, ai fini della classifica, conterà la posizione finale e i tempi realizzati, le ultime due prove dovranno solamente essere superate.
La gara di bici si sviluppa su un percorso misto asfalto e sterrato, con partenza e arrivo da Località La Fara; il trail running percorrerà le vie della Città Alta nella fase iniziale per poi entrare nel Parco dei Colli.
Per ogni informazione e iscrizione fate un giro sul sito Urbanraid
In questo video viene presentato con immagini e parole lo splendido Sentiero delle Grigne, splendido percorso di trekking nel triangolo Lariano, dove ogni anno si svolge un’importante gara di Skyrunning.
Per chi fosse interessato il Trofeo Scaccabarozzi si svolge il 20 di settembre, quindi sono gli ultimi giorni per l’iscrizione!
Si è conclusa nel weekend la The North Face Ultra Marathon Trail, una delle più belle, due e massacranti maratone di alta montagna che si organizzano in Europa, in questo caso alle pendici del Monte Bianco.
Per la seconda volta di fila il primo posto viene conquistato dallo spagnolo Kilian Jornet Burgada, già vincitore dell’edizione 2008. 21 ore e 33 minuti per percorrere i 166 chilometri del percorso, con quasi 9 chilometri di dislivello verticale. Alla piazza d’onore il francese Sebastien Chaigneau seguito dal giapponese Tsuyoshi Kaburaki.

Il countdown per il Red Bull X-Alps 2009 registra una novità già alla partenza. Per la prima volta nella sua storia la più coinvolgente ed estenuante gara al mondo di corsa e parapendio cross country partirà dall’affascinante città barocca di Salisburgo in Austria.
Al via si presenteranno 30 atleti da 23 differenti nazioni che dovranno tagliare il traguardo di Monaco, dopo aver superato 7 turnpoint, unendo la corsa al volo in parapendio. Si tratta di una gara non stop davvero massacrante che attraversa le Alpi da est ad ovest e che è riservata solo ad una scelta elite di atleti. Basti pensare che nella scorsa edizione solo 5 partecipanti, Alex Hofer, Toma Coconea (ROM), Martin Müller (SUI3), Urs Lötscher (SUI2) e Kaoru Ogisawa (JPN) hanno raggiunto il traguardo di Monaco.
Il percorso Salisburgo-Monaco conta una distanza complessiva in linea di 818 km e un totale di 7 turnpoint (punti di aggiramento) in Austria, Germania, Italia, Svizzera e Francia. Il tragitto si rivela il più internazionale campo da gara mai designato per la competizione di parapendio e corsa e, da un punto di vista strategico, il più difficile realizzato fino ad oggi.
“Mi piace molto questo nuovo percorso,” ha dichiarato l’organizzatore della gara Hannes Arch. “Ha un po’ di tutto, e richiederà ai partecipanti intelligenti strategie, tecnica di volo e molta resistenza fisica. E’ un percorso leggermente più breve, ma anziché partire da un ghiacciaio situato a 2653 m, gli atleti saranno a Salisburgo a un livello di 424m e questo farà una grande differenza.”
Continua a leggere: Red Bull X-Alpes 2009 - Meno quattro giorni al via
Ecco la seconda parte del video (qui la prima) con cui facciamo conoscenza con Diane Van Deren, una fra le ultra maratone più forti atlete al mondo, ma che l’epilessia ha portato a perdere completamente la memoria.
Per Diane correre è vita.