
Una delle più ambite escursioni in Liguria è la traversata dei monti liguri: da Ventimiglia a La Spezia in mtb. Se l’impresa vi solletica è consigliata la guida di Claudio Zaccagnino dal titolo “Traversata dei monti liguri in mountain bike” Editore Z.C. Sono 17 tappe per complessivi 626 chilometri. Un buon 70% si sviluppa su sterrati, strade militari e sentieri, per il restante 30% si pedala su strade asfaltate secondarie poco trafficate. Simone Ferraris narra della sua traversata, che per esigenze di tempo è stata ridotta a 12 tappe.
La traversata che parte da Ventimiglia per arrivare fino a La Spezia è abbastanza impegnativa, abbiamo affrontato un dislivello totale di circa 13000 metri in salita per un totale di 630 chilometri, per ua media circa di 1100 metri a tappa. In realtà ci saremmo dovuti fermare a La Spezia, quindi i chilometri sarebbero stati un po’ di meno ma poi abbiamo deciso di arrivare fino a Massa Carrara. Su 630 km un buon 70% si sviluppa su sterrati, strade militari e sentieri, per il restante 30% si pedala su strade asfaltate secondarie poco trafficate. L’altitudine massima che abbiamo raggiunto è stat di 2200 metri ( monte Saccarello).
Creta, l’isola più grande della Grecia, è una meta turistica apprezzatissima. Ma mentre il turismo di massa si dirige verso le coste del nord, non molti sanno che questa selvaggia isola offre moltissime possibilità per chi cerca escursioni solitarie nei canyon (imperdibili quelle di Samaria) o lunghe arrampicate sulle vie di più tiri o in piacevoli falesie a pochi metri dalle meno affollate spiagge del sud.
La falesia di Plakias è una lastra verticale di calcare che sovrasta la spiaggia dell’omonimo paese nel sud dell’isola con circa 20 vie dal 5a al 8a+. Plakias non è certamente l’unica falesia dell’isola: Agiofarago (nella foto sopra) è la zona più famosa con circa 80 vie fino al 8b, mentre altri posti da visitare sono Trahoulas e Kapetaniana.
Proprio di Agiofarago Rockclimbing ne parla in maniera entusiastica: “Nice to excelent quality of rock with trad and sport routes rates from 5.7 to 5.11c the scenery is unique because of the rocks and the crystal water next to them”.
A Spalato (Split) in Croazia si è appena tenuto - l’ultimo fine settimana di luglio - l’Atlantis Festival Split Đardin. Nato come un raduno per gli appassionati della tavola con gli anni ha assunto le caratteristiche di un festival musicale. In questo primo video il trailer della manifestazione dedicata allo skateboard croato così l’anno prossimo siete avvisati nel caso passaste le vacanze da quelle parti.
Dopo il salto una sessione di salti - magari non esaltanti però spero siate contenti almeno di aver conosciuto un gruppo straordinario ed “estivo” come gi italianissimi Ex-Otago la cui musica accompagna il video! - presso il parco Đardin dove appunto la quarta edizione del festival ha avuto luogo giovedì 29 luglio per quanto riguarda le gare di skateboard denominate “Lord of the Lines”.
Continua a leggere: Skateboard estivo: l'Atlantis Festival Split Đardin di Spalato
Official Spot FassaBike 2010 Part 2 from Tommy Mendhoza on Vimeo.
Ancora Dolomiti. Questa volta il nostro viaggio tra le più rinomate località per praticare la Mtb ci porta in Val di Fassa, uno dei più bei resort montani immerso nelle dolomiti trentine. A Canazei da un anno ha aperto un tracciato di Down hill, freeride e 4x. Tra le novità di questa stagione la nuova pista di northshore che dalla località di Pecol si snoda fino a Canazei.
Sono più di 15 passerelle che con le vecchie vanno a formare più di 300 metri di ponti salti ed appoggi e, cosa non trascurabile, tutte le passerelle sono state ricoperte con una rete per evitare lo scivolamento in caso di pioggia e dotate di protezioni. FassaBike si espande anche a Pozza, con la presenza di numerosi tracciati di cui uno ufficiale. Vera chicca la cartina animata che indica tutti i tracciati. Tra i prossimi appuntamenti il 6 settembre tappa del campionato triveneto e il 20 settembre tappa del campionato DH romagnolo.
Il Parco naturale Adamello Brenta, la più vasta area protetta del Trentino, è un posto da esplorare in tutta la sua maestosa bellezza. L’organizzazione Dolomiti di Brenta Bike propone una montagna di alternative: dai percorsi per i meno tecnici su piste ciclabili e sterrati, fino al circuito bike-expert per i più esigenti. Già noto ai molti frequentatori delle tappe del Transalp Tour in Mountain Bike, il territorio delle Dolomiti di Brenta è parte del Parco Naturale Adamello Brenta e coinvolge sei ambiti territoriali con stazioni turistiche di fama internazionale: la Val Rendena (Pinzolo e Madonna di Campiglio), le Terme di Comano, l’altopiano della Paganella (Molveno Andalo), la Val di Non e la Val di Sole.
Se il vostro obiettivo è il un tour di più giorni da compiere a tappe qui trovate pane per i vostri denti con un percorso MTB ad anello: 171 km e 7.700 m di dislivello (in salita) complessivi. Sono 7 i percorsi “Expert explorer”. Nel video sopra la Transalp organizzata dal Progetto Annibale, che organizza escursioni di più giorni anche sulle Dolomiti. Sul sito ufficiale utilissima la possibilità di visualizzare, generare e salvare un percorso personalizzato utilizzando le tradizionali mappe di Google. Vera chicca per chi non vuole staccare il culo dalla sella il servizio trasferimento bagagli da una struttura all’altra lungo le tappe del tour a soli 10 euro (fino a fine agosto).
Il nostro viaggio estivo nelle località del mediterraneo continua nella splendida isola corsa, la cui tradizione montana è indiscutibile. Gli escursionisti di tutto il mondo qui vengono per affrontare il famigerato GR 20, percorso escursionistico molto arduo che va da una parte all’altra dell’isola. Qui un nutrito reportage sul percorso.
Il Boulder si pratica ovunque. Sopra un video girato nei dintorni della spiaggia di Aregno, Algajola, vicino Calvi. Una moltitudine di ottimi blocchi con passaggi di tutti i tipi e difficoltà. Altrettanto suggestive le falesie dell’isola. Se cercate vie con più tiri vivamente consigliato uno dei paradisi europei dell’arrampicata su granito, sul colle della Bavella, dove una serie di torri (le Aiguilles) e di una gran quantità di pareti sparse nei valloni laterali fa la felicità di climber in cerca di avventura. Planet Mountain le descrive così:
Alcune formazioni rocciose ricordano quelle della Gallura sarda, a duomi di granito, mentre altre sono di tipo più alpino, delle vere e proprie cime rocciose. Grandiose sono le placche del massiccio del Polischellu (Teghie Lisce), apparentemente inscalabili, veramente un angolo di Yosemite in pieno Mediterraneo. Completano il quadro la bellissima guglia della Punta Lunarda (un piccolo Dru) e le pareti selvaggie e isolate della Tafunata di Paliri.
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E’ la tradizionale mecca delle ruote tassellate l’Alto Garda Trentino. Il territorio offre innumerevoli itinerari con vista lago di ogni livello e lunghezza. Tra gli itinerari più gettonati spiccano quello di 27 km da Arco a Marocche (185 metri di dislivello) considerato di media difficoltà e l’impegnativo anello di San Giovanni al Monte con un dislivello di 1170 metri e una lunghezza di 29 km sempre in partenza da Arco. Ancora il Monte Velo, 50 chilometri per 3 ore di oggettiva fatica. Per gli amanti della downhill invece consigliamo il Monte Baldo, e l’eficcentissima funivia di Malcesine, ma questa è un’altra storia che vi racconteremo.
L’isola delle Baleari evoca grandi party, mega discoteche, edonismo e glamour. Insomma, una manciata di motivi per starne alla larga. Pochi invece sanno che Ibiza è anche tranquillità, spiagge inconaminate e tanta, tanta natura. In pochissimi poi sanno che a Ibiza si arrampica. Posti affascinanti con il mare ai vostri piedi, avete capito proprio bene. Naturalmente sarebbe meglio farlo fuori stagione, quando anche i prezzi sono ragionevoli.
La maggior parte delle falesie si trovano a nord, vicino Sant Miguel. L’unica eccezione (a parte una falesia trascurabile a sud vicino Sta Elauria) si chiama Buddha situata ad est, la più conosciuta falesia dell’isola con 141 vie. Ci si accede dall’alto per un facile sentiero. Dalle vie corte e facili, a vie lunghe con itinerari anche di quattro tiri, fino ad un settore di strapiombi.
Necessaria una guida (”Baleari”, di Daniela Aronica, ClupGuide, oppure Ibiza Climbing Guidebook) dato che non ci sono i gradi alla partenza delle vie, solo file di fix che salgono verso l’alto. In questo sito trovate tutte le vie dell’isola:
The best time to go rock climbing in Ibiza is from the autumn through to the spring. The only time to avoid is in the summer when it is just too hot, and party seeking tourists invade the island. The proximity of Mallorca (which its excellent climbing) along with the existence of frequent ferries between the islands, means it is possible to have a two-centre climbing holiday.
Eccoci ancora una volta a tracciare i Bike Park d’Italia. Dopo Livigno e Bardonecchia arriva il momento di spostarci a Pila, il comprensorio sopra Aosta. Anzitutto il Bike Stadium, le piste permanenti di downhill e free-ride: 4 tracciati con 3 varianti e numerosi wall ride, gap, passerelle basculanti, skinny e passerelle drop. Ancora il percorso Pila-Aosta, 11 km e 1730 m di dislivello tutti in discesa su sterrato, e i tracciati di cross country. Poi il Nuovo Bike Park, collocato nella zona del Baby Gorraz comprende tre sezioni, una attrezzata a 4cross e due nel boschetto con lo stile North Shore.
Questi i prezzi del noleggio MTB: per le bici enduro 40 euro, le Free Ride, casco e protezioni, 60 euro, Downhill, casco e protezioni 90 euro, tutta la giornata. Il giornaliero costa 16 euro (dal 04/09 al 12/09/2010 2 girni costano 1). Numerose la manifestazioni: il 25 luglio si svolge la Fetabike, il 7 agosto si svolge la downhill marathon Esarpa bike, alla sua 5a edizione. Infine dal 20 al 22 agosto la penultima prova dell’itinerente “iXS European Downhill Cup 2010“. La gara si svolgerà lungo la pista da sci “Du Bois”, nota anche come pista “Renato Rosa”, lungo un tracciato disegnato da Corrado Herin, vincitore della Coppa del Mondo di Downhill nel 1997. Un percorso veloce e adrenalinico, della lunghezza di 2.700 metri circa, che parte a fianco della stazione di arrivo della seggiovia “Chamolé” – a quota 2.311 metri – e termina alla partenza dello stesso impianto a quota 1.785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.
Dopo il bike park di Livigno ci spostiamo sulle Alpi piemontesi dove si trova uno dei più bei spot per praticare la freeride e la downhill. A Bardonecchia, il Kona Bike Park, considerato un paradiso per i biker. Qualche numero per capirci: oltre 40 sentieri di varia difficoltà, tre impianti di risalita, 400 km di sentieri che si sviluppano a partire dai 1300 metri di quota fino a raggiungere i 3009. Qui trovate la cartina completa con tutti i percorsi.
Per i bambini sono inoltre a disposizione due Junior Park (uno a Campo Smith e uno a Pian del Sole, all’arrivo della seggiovia quadriposto) e animazione organizzata dai maestri della Scuola di Mountain bike. Interessanti le offerte Hotel + Bike park a partire da 120 euro per 3 notti e 2 giorni di abbonamento. Il 4 e 5 settembre si svolgerà la Bardonecchia Maxiavalanche Cup, la tappa italiana del circuito di downhill marathon aperta anche ai non professionisti.