
Riceviamo e più che volentieri pubblichiamo una bella notizia per gli appassionati di cicloturismo. Questo mese vedrà il via ai lavori – per un finanziamento complessivo di 350.000€ – che andranno a creare il tracciato dell’“Anello Garda Sarca”, un percorso ciclo-turistico di 61 km, (33 su strade asfaltate e 28 su sterrato, sentiero o acciotolato) in provincia di Trento. Il massimo dislivello (330 metri) di questi sessanta chilometri si concentra in una sola tratta, tra Riva del Garda e Tenno, rendendo l’anello di fatto adatto a tutti, dovete solo decidere quanto pedalare!
Due collegamenti intermedi, ad Arco e Dro, danno a vita a tre sottoanelli di minor impegno ben chiari nella foto che vedete all’inizio del post, a partire da sinistra: anello sud (33 km), anello centrale (18 km) e anello nord (19,6 km). 9 km saranno soggetti a interventi di ripristino perché già esistenti, in più saranno oltre 200 i segnavia posizionati su tutto il tracciato. L’intero percorso sarà percorribile da ciclisti, escursionisti a piedi e a cavallo, per questo sono “previsti interventi volti a stimolare un atteggiamento di rispetto per gli altri utenti”.
Non ho presente se esista qualcosa di simile in Italia… una vera e propria pista per downhill poco distante da un abitato. Siamo infatti nella sesta città dell’Australia, Albany, 35.000 abitanti circa, centro che si trova nel sud-ovest del continente australe. Ricavata sul pendio del locale monte cittadino, il Mount Clarence appunto, è impegnativa il giusto e come potete vedere ha anche delle paraboliche di legno che dev’essere una bellezza percorrere a tutta velocità.
Fa parte del Clarence Mountain Bike Park di Albany e a quanto ho letto è in programma la costruzione di un’altra pista professionale quest’estate, come se non bastasse questa! Una curiosità: il futuro tracciato, che costerà 54.000€, sarà finanziato dai proventi della Lotterywest, una sorta di Lotto australiano. Sebbene progettato espressamente per essere percorso in mountain bike la pista sarà libera di essere frequentato da ogni cittadino che lo desideri, anche a piedi si presume.
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Terza edizione del Rally di Sardegna di mountain bike, (6-11 giugno). La sfida sui sentieri dell’Ogliastra continua in un percorso curato dall’esperto Corrado Deiana che arriverà fino a Seui, da dove si rientrerà con l’antico Trenino Verde. Da Punta La Marmora (1834 metri), la vetta più alta della Sardegna, fino al passo di Genna Silana per arrivare alla spiaggia di Cala Sisine, attraversando il Supramonte di Urzulei e Baunei.
“È una gara che valorizza il nostro patrimonio naturalistico sia dell’interno sia dei litorali” – ha detto l’assessore provinciale al turismo Luigi Mereu – che ha ricordato lo slogan della manifestazione “dai monti al mare” alla scoperta degli angoli più belli della provincia dell’Ogliastra a bordo di una mountain bike. I dislevelli da superare durante questa manifestazione confermano queste parole…
Un’appassionante sfida con le prime due sedi di tappa ad Arzana, la terza ad Urzulei e le ultime tre sul mare di Cardedu, con soli due trasferimenti; pagando un costo minimo aggiuntivo l’organizzazione promette ai partecipanti di soggiornare in hotel o in b&b convenzionati. Tutte le informazioni su Facebook e www.rallydisardegnabike.it.
Sono numerosi gli indirizzi del web che hanno come soggetto il Monte Grappa, ve ne segnalo allora uno tra i tanti. Incuriosito dalla lettura del sito www.comunitamontanadelbrenta.vi.it dedicato, come dice il nome stesso, alla promozione e alla maggiore conoscenza dei comuni alpini della zona del Brenta – quelli cioè che amministrano il territorio occupato dai monti orientali del Vicentino – mi sono imbattuto nella pagina dedicata al Grappa e l’ho trovata molto completa.
Descrive minuziosamente tutti gli itinerari escursionistici e storico-culturali, le pedalate in mountain bike e le discese sugli sci effettuabili sul Monte Grappa. Grazie alla rete ho trovato anche un video appena realizzato da un gruppo di sci-escursionisti proprio in questi luoghi distanti 10 km da Bassano e 50 da Treviso. Troppo spesso trascurato il mio invito è di farci una scappata sul Grappa, non rimarrete delusi.
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Quinta edizione di “Ciaspole in Appennino” organizzata dal CSI Modena domenica 21 febbraio, attenzione, non più sulle piste del Cimoncino dove si sono tenute le prime due rassegne nel 2006 e nel 2007 ma sulle nevi delle Piane di Mocogno. Sarà una corsa di circa 6 chilometri con le ciaspole che per gli organizzatori sta diventando “sempre più una tradizione sulle nevi del modenese”.
A un’ora e mezza da Modena un’occasione per ciaspolare insieme a decine di altri atleti o semplici amatori. I prezzi sono alla portata di chiunque: la gara competitiva prevede 10€ di iscrizione – è però obbligatorio essere in possesso del certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica – e quella non competitiva 5€ (il noleggio delle ciaspole costa 5€). Tutte le informazioni le trovate su www.csimodena.it.
Il kayak è a favore del turismo responsabile ed ecosostenibile, lo sanno bene negli Stati Uniti dove per visitare luoghi protetti come il Na Pali Coast State Wilderness Park alle Hawaii – situato nell’isola di Kauai a settentrione dell’arcipelago – è stato scelto come mezzo di trasporto principe. Sono numerosi gli operatori turistici del luogo che propongono i remi invece che un comod Zodiac per visitare queste spiagge.
Kayak ed escursionismo si uniscono (potete vedere come si compone il tour dell’isola cliccando qui) per ricordarci il detto latino: “Mens sana in corpore sano”. Sebbene infatti nel nostro Paese non possiamo fare a meno di utilizzare l’auto o mezzi a motore durante la nostra vita quotidiana, solo immergendoci nella Natura basandoci sulle nostre uniche forze possiamo misurarci davvero con noi stessi. Anche durante una breve vacanza!
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Se non ci capite un’acca leggendo le scritte in sovraimpressione a queste immagini è tutto normale: sono in catalano! Non se ne comprendono bene le ragioni ma un gruppo di intrepidi ha deciso tre giorni prima di Capodanno di percorrere la Ruta del Ter (un itinerario escursionistico di otto giorni normalmente) in modalità Ultra Trail. Preparati ed equipaggiati di tutto punto il Koala’s Team ce la farà superando ogni ostacolo (andate al minuto 6:05).
La Ruta del Ter è probabilmente più nota ai ciclisti, o meglio a chi vuole faticare in mountainbike, appassionati della Catalunya che ai runner/escursionisti. Si tratta di un percorso di 225 km che dal rifugio Ulldeter (2.220 metri) arriva alla Gola del Ter, al Mediterraneo. Il videodocumentario testimonia che è possibile iniziare e finire la Ruta in tre giorni ma voi potete di certo farla con più calma.
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Da più di un anno il nostro collega Marco con i suoi post dedicati allo snowkite (qui trovate il primo) vi sta facendo conoscere una pratica sportiva da provare almeno una volta nella vita. Anche se già sapete tutto dello sci o dello snowboard volteggiare in cielo sulla neve, rimanendo sospesi nell’aria grazie al kite per metri e metri (vedere le immagini del video per credere…), dev’essere una sensazione indescrivibile. Dal 9 al 16 gennaio si terranno a Serre Chevalier in Francia sulle Hautes Alpes gli Snowkite Masters, un ottimo modo per conoscere questa disciplina assistendo a un raduno spettacolare a sole due ore di auto da Torino.
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Il Museo dello sci e della montagna di Darè, in Val Rendena, provincia di Trento: un’esposizione unica per scoprire fatti, miti e curiosità avvenute sulle nevi più suggestive delle Dolomiti. I visitatori potranno ripercorrere la storia dello sci in Trentino dagli inizi del Novecento ai giorni nostri grazie a una raccolta di oggetti e documenti originali che ripercorrono lo sviluppo dei materiali degli sci ed attacchi in mostra – dal legno, al compensato stratificato, alla plastica, per arrivare alle moderne fibre in carbonio – impiegati nelle numerosissime competizioni internazionali qui avvenute.
Continua a leggere: Inaugura oggi "Sciatori & Ski - Museo dello sci e della montagna" in Val Rendena

Non di soli sci è fatto il divertimento in Trentino, tra gli impianti aperti di cui vi abbiamo scritto già a novembre non ci sono unicamente le piste da discesa ma anche l’Ursus Snowpark di Passo Grostè a Madonna di Campiglio che ad ogni stagione cresce per dimensioni e numero di strutture.
Diviso in tre aree separate, l’Ursus Snowpark è per tutti: dal novellino che vuole il salto poco impegnativo per imparare; al pro rider che se non ha almeno un kick da 15 metri a disposizione su cui girare non si diverte; alla famiglia con bambini che vuole tranquillità e strutture adatte alle loro tavole. Vi invito a farci un giro e se siete ancora davanti a una scrivania a lustrarvi gli occhi su www.ursus-snowpark.com.
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