
La tavola da kitesurf di Alice Brunacci, tre volte campionessa italiana e atleta di punta della North Kiteboarding, è stata lo speciale vassoio con il quale Gianmaria Fenu, in arte Ciondolo, ha presentato la sua pizza, in concorso ai campionati mondiali della pizza di Salsomaggiore Terme, dedicata alla stessa kiter toscana. Il connubio gastronomico-sportivo è stato possibile grazie anche a noi di Outdoorblog che in passato avevamo notato l’ecletticità di questo pizzaiolo sardo e lo avevamo seguito nelle sue gesta, introducendolo al mondo del kitesurf.
Ciondolo ha una pizzeria molto speciale a Ploaghe, in Sardegna. La particolarità risiede nel fatto di essere il punto di ritrovo per molti amanti degli sport estremi della provincia di Sassari e non solo. Dal paracadutismo al parapendio, dal windsurf al kitesurf, chiunque sia vagamente interessato a queste attività sa di poter trovare pane per i suoi denti, sia per iniziare, sia per divertirsi in compagnia: lanci in tandem, voli in biposto, corsi per provare il brivido della planata sull’acqua con la tavola o semplicemente consigli di amici che condividono le stesse passioni.
Se poi in pizzeria ci andate esclusivamente per mangiare, vi dirò che non rimarrete affatto delusi: il punto di forza del menù è senz’altro l’ampia scelta dei tipi di pizza. Oltre alla new entry presentata ai Mondiali di Salsomaggiore di quest’anno con aragosta, asparagi, mozzarella di bufala e pomodorini pachino, da Ciondolo potete gustare la pizza con straccetti d’asino (la carne d’asino è presente in diverse ricette della cucina sarda, specialmente in quella del Nord), quella alla bottarga o quella con gli asparagi, con la polpa di granchio o con la nutella. Anche Alice Brunacci è una patita della pizza di Ciondolo e quando le chiedono quale sia il suo piatto preferito, non ha dubbi e ai suoi interlocutori internazionali dice “I love pizza, because pizza, is pizza!”….vaglielo a spiegare!!!
Volare con un paio di ali simili a quelle di un uccello? Lo abbiamo visto in decine di cartoni animati quando eravamo piccoli e sempre i risultati sono stati disastrosi. In passato però anche Leonardo Da Vinci aveva progettato qualcosa del genere…ma senza riuscire a realizzarlo.
Jarno Smeets, un ingegnere meccanico olandese con il pallino del volo, ha dimostrato che le idee di Da Vinci possono funzionare, grazie alle moderne tecnologie, e ha documentato un volo “libero” di oltre 100 metri, da terra e dalla sua prospettiva.
Update - Ci fa notare il nostro amico Lorenzo che forse il video è in realtà un fake ben congegnato, come si cerca di dimostrare su Gizmodo. Ma il dubbio resta…
Ci siamo trovati a parlare spesso di Dean Potter l’acrobata. Un grande del climbing mondiale, famoso per i suoi free solo, ovvero niente corda. Tra le sue specialità preferite anche il base jumper e lo slack line. L’unico al mondo ad eccellere in tre discipline diverse.
Come base jumper è capace di lanci epici; si lancia da imponenti pareti rocciose, armato solo della sua tuta alare e vola, letteralmente, per distanze impressionanti prima di aprire il paracadute. Nel video in alto l’ennesimo record: 2 minuti e 59 secondi di volo. Un’eternità.
Con la fusione di queste tre discipline, Dean Potter si è aggiudicato l’appellativo di “acrobata” e ha creato uno stile tutto nuovo. Quando si tratta di lui, il panorama degli sport estremi si spacca in due: da un lato coloro che lo idolatrano, dall’altro coloro che condannano le sue imprese spericolate. Qui trovate una sua recente intervista.
Felix Baumgartner ha saltato ovunque, conquistando vari record. Ha eseguito uno dei B.A.S.E jump più bassi della storia, saltando dalla statua di Cristo Redentore a Rio de Janeiro. Nel 2003 è stato il primo uomo a sorvolare la Manica con delle ali in carbonio. Ora, il base jumper austriaco, si sta preparando alla Missione “delle missioni”: il Red Bull Stratos, che lo porterà a saltare oltre i limiti dello spazio.
Il suo obiettivo è quello di volare con un pallone fino alla stratosfera, saltare da un’altitudine di 36000 metri (120.000 piedi) ed infrangere tutti i record di caduta libera. Baumgartner vuole diventare il primo uomo della storia a superare la barriera del suono senza la protezione di un aeromobile.
Il tentativo è quello di infrangere, dopo 52 anni, il record del colonnello Joe Kittinger, stabilito nel 1960 con una caduta libera da 31.333 metri (102.800 piedi) durante lo storico progetto “Excelsior III”. Il colonnello è stato coinvolto fin dall’inizio nel progetto Red Bull Stratos come consulente ed ha assunto anche il ruolo di mentore del quarantunenne atleta austriaco. Per Baumgartner questo progetto è molto più che un semplice tentativo di battere un nuovo record:
Continua a leggere: Felix Baumgartner: pochi giorni al BASE jump più alto della storia
Jeb Corliss è diventato famoso per i suoi voli planati con una tuta alare, ma è diventato celebre per essere sopravvissuto a un impatto che deve avergli letteralmente “fatto vedere tutta la vita in un secondo”.
Questo è il video completo di quello che è accaduto il giorno dell’incidente, ripreso da molte angolazioni differenti. Attenzione, il video potrebbe essere un po’ disturbante, ma Jeb è ancora vivo e può raccontarci la sua esperienza
Cosa significa volare solo grazie alle correnti ascensionali e ai venti, senza l’ausilio di un motore, dove l’unico rumore che si sente è il sibilo dell’aria tagliata dalle ali leggere di un aliante? Questa non è l’unica domanda a cui cercherà di dare una risposta la docu-serie Io Volo, che dal 20 febbraio 2012 sarà in onda su Rai 5.
10 episodi che racconteranno il volo come metafora della vita. Nel lavoro realizzato da Mattia Costa, regista ma anche esperto pilota di alianti, il volo diventa una conquista interiore capace di lasciare nell’anima un’impronta, un marchio a fuoco che trascende il mondo degli aeroporti e influenza ogni aspetto del vivere.
MTB Base jumping - Riding a 1000 meter vertical cliff from Anders Lau on Vimeo.
Una botta di adrenalina. Base jumping in sella ad una mountain bike sul fiordo di Kjerag (Norvegia). Per capire bene le emozioni che si provano guardate gli occhi di Chad alla fine del video. Chad insieme alla sua Trek decide di saltare l’impossibile. Per lui tutto bene, cuore a parte, ma per la bici è stato l’ultimo salto.
Antoine Montant era uno che la mattina mangia pane e adrenalina, tanto da inventarsi la prima discesa a tutta velovità lungo i cavi della funivia vecchia di Chamonix.
Antoine era famoso per essere uno degli speed-flyer più esperti al mondo, uno sport che combina lo sci, parapendio e paracadutismo. Una tragedia, proprio sulle montagne di Chamonix lo ha portato via solo pochi mesi fa. Noi lo ricordiamo con un suo video decisamente spettacolare
Point Break è forse il primo film che consiglierei, non solo a surfisti cinefili, ma anche ad appassionati di skydiving, di salti nel vuoto e di parapendio.
Ma se poi ne volessero ancora? Poco male, per questo arriva in nostro aiuto il sito Skydivingstunts, che si occupa del mondo del cinema visto da chi realizza queste scene. In particolare vogliamo sottolineare la sezione Skydiving movie database, una raccolta (completa?) dei migliori film in cui l’adrenalina si può provare alla velocità della caduta libera! Buona visione!
Praticamente tutti gli skydivers, quando si buttano nel vuoto da migliaia di metri di altezza, hanno la certezza di avere un paracadute pronto all’uso, e un secondo per ogni evenienza. Greg Gasson non è uguale a tutti gli altri, molti lo considerano un pazzo…
Greg si butta a volo libero senza nessun tipo di protezione, esclusa quelle del socio che si butta con lui. Per dirla tutta Greg è uno che in aria ci vive e ci lavora, è infatti un esperto di fotografia aerea che ha lavorato per numerose produzioni cinetelevisive!