In occasione del Bycicle Film Festival a Milano è stato effettuato un test molto particolare sulla mobilità cittadina.
Ore 9.35. Una bicicletta e un Suv partono in contemporanea da Piazza Gambara in direzione Labrate. Per chi non conoscesse la viabilità di Milano, posso dirvi che si tratta di un percorso relativamente breve che dal lato est della circonvallazione porta fino all’estremo nord ovest della città (vedi il percorso consigliato da ATM). 11 chilomentri di incubo urbano.
Ovviamente Bici e Suv seguono strade diverse, centro e zone pedonali per il ciclista e vie di scorrimento per l’automobilista. Le immagini sono eloquenti. Ma come è andata a finire?
Ore 9.58 (26 minuti dalla partenza). Il ragazzo in sella alla bicicletta arriva davanti alla Stazione FS di Lambrate, si guarda in giro e il Suv non è ancora arrivato, inizia l’attesa. Passano altri 20 minuti (quasi il doppio del tempo impiegato in bicicletta) e finalmente arriva il Suv. A questo punto ogni commento è superfluo!
Regia di Carlo Lavagna
In effetti avevo notato anche io che il ragazzo in bicicletta non è proprio l’esempio di correttezza da parte dei ciclisti. Ok che vengono sempre maltrattati in mezzo al traffico, ma spesso sono pericolosi a loro volta, passando gli incroci con il rosso e non rispettando le normali regole della strada. Che volete farci, siamo in Italia, diranno in molti, ma è questo lassismo che dovremmo combattere!
Ciclisti pericolosi? che pericoli provocano? Vogliamo parlare di tutte le sportellate che devo evitare ogni volta che esco in bici? delle precedenze che gli automobilisti non ritengono di dover dare a qualcuno che va in bici? L’unico pericolo che può dare un ciclista “medio” (quindi non veloce) è quello di rovinare la carrozzeria di qualche macchina in caso di incidente. I ciclisti per ogni cavolata di un automobilista rischiano la vita.
viva la bici, in città, in montagna, in campagna ovunque :D
Chi vi scrive non ha la macchina, gira prevalentemente in scooter e bicicletta e si rende perfettamente conto che in un incidente tra auto e bici i danni più gravi li subisce il ciclista. Ciò non toglie che molti ciclisti abbiano il mal costume di non osservare alcuna regola (anche solo di buon senso) come per esempio non rispettare sensi unici e attraversare incroci con il rosso (come a volte accade anche coi pedoni). Non si deve sempre dare la colpa, indiscrimatemente, agli automobilisti cattivi e se poi chi si lamenta è il primo che predica bene e razzola male.
E comunque ben vengano i ticket e i divieti d’ingresso se portassero meno macchine in centro e più pace per i ciclisti. Poi se devo scegliere preferisco un sentiero nei boschi delle Prealpi piuttosto che Corso Sempione. Ovvio.
ci sono effettivamente un po’ di elementi falsanti:
- lui ha una bici da corsa senza freni ed è uno allenato.
- il percorso del suv non è dei più sensati… se conosci bene milano sai che viette fare e ci metti meno, buenos aires si evita come la peste e il monumentale pure.
- la macchina la fanno guidare ad una donna quindi almeno 10 minuti in più (battuta eh ;-P)
In effetti tutta l’operazione ha l’aria di essere un come volevasi dimostrare, però posso garantire per esperienza personale che anche un biker non “professionista” è in grado di essere più rapido di una macchina nel traffico cittadino. Le viuzze secondarie sono un’arma a doppio taglio, ottime per scooter ma ad alto rischio per le 4 ruote.
dave_v
21 nov 2007 - 18:52 - #1Beh, ma lui è un grande della bici che fa cose pericolosissime tipo farsi trainare dal bus…
In ogni caso sono completamente d’accordo. Pure a Torino il risultato sarebbe lo stesso.
carlo prevosti
21 nov 2007 - 18:59 - #2In effetti avevo notato anche io che il ragazzo in bicicletta non è proprio l’esempio di correttezza da parte dei ciclisti. Ok che vengono sempre maltrattati in mezzo al traffico, ma spesso sono pericolosi a loro volta, passando gli incroci con il rosso e non rispettando le normali regole della strada. Che volete farci, siamo in Italia, diranno in molti, ma è questo lassismo che dovremmo combattere!
INDASTRIA
21 nov 2007 - 22:21 - #3Ciclisti pericolosi? che pericoli provocano? Vogliamo parlare di tutte le sportellate che devo evitare ogni volta che esco in bici? delle precedenze che gli automobilisti non ritengono di dover dare a qualcuno che va in bici? L’unico pericolo che può dare un ciclista “medio” (quindi non veloce) è quello di rovinare la carrozzeria di qualche macchina in caso di incidente. I ciclisti per ogni cavolata di un automobilista rischiano la vita.
viva la bici, in città, in montagna, in campagna ovunque :D
carlo prevosti
22 nov 2007 - 01:00 - #4Chi vi scrive non ha la macchina, gira prevalentemente in scooter e bicicletta e si rende perfettamente conto che in un incidente tra auto e bici i danni più gravi li subisce il ciclista. Ciò non toglie che molti ciclisti abbiano il mal costume di non osservare alcuna regola (anche solo di buon senso) come per esempio non rispettare sensi unici e attraversare incroci con il rosso (come a volte accade anche coi pedoni). Non si deve sempre dare la colpa, indiscrimatemente, agli automobilisti cattivi e se poi chi si lamenta è il primo che predica bene e razzola male.
carlo prevosti
22 nov 2007 - 01:02 - #5E comunque ben vengano i ticket e i divieti d’ingresso se portassero meno macchine in centro e più pace per i ciclisti. Poi se devo scegliere preferisco un sentiero nei boschi delle Prealpi piuttosto che Corso Sempione. Ovvio.
Viva le biciclette!
Proust
22 nov 2007 - 10:47 - #6haha bellissimo!
ci sono effettivamente un po’ di elementi falsanti:
- lui ha una bici da corsa senza freni ed è uno allenato.
- il percorso del suv non è dei più sensati… se conosci bene milano sai che viette fare e ci metti meno, buenos aires si evita come la peste e il monumentale pure.
- la macchina la fanno guidare ad una donna quindi almeno 10 minuti in più (battuta eh ;-P)
carlo prevosti
22 nov 2007 - 11:07 - #7In effetti tutta l’operazione ha l’aria di essere un come volevasi dimostrare, però posso garantire per esperienza personale che anche un biker non “professionista” è in grado di essere più rapido di una macchina nel traffico cittadino. Le viuzze secondarie sono un’arma a doppio taglio, ottime per scooter ma ad alto rischio per le 4 ruote.
dolominiu
23 nov 2007 - 18:03 - #8ahaha le femmine guidano alla caz.z.o di cane, è per questo
gpmtbike
29 nov 2007 - 11:58 - #9la renault ha fatto un test identico, tra la nuova clio ed un freeride…nel mio blog ho inserito il video.