
L’idea di base è che una “massa” di ciclisti, può essere molto ingombrante e può farsi vedere molto bene, si tratta infatti di pedalare insieme (gente di ogni età…) teoricamente rispettando il codice della strada, in realtà rallentando la circolazione automobilistica, riscoprendo la belle zza delle vie della città a misura d’uomo. Critical Mass è la dimostrazione pratica, reale e pacifica di come un’altra citta’ sia possibile, bella e divertente. Critical Mass è un’idea, un evento, un’attitudine… non ha leader, non ha un’organizzazione… semplicemente Critical Mass è fatta da gente di ogni età, tutti sono chiamati a partecipare, principianti e professionisti, giovani, adulti e anziani.
E’ importante ricordare che il nemico da combattere è l’automobile, non l’automobilista, si cerca infatti il dialogo e il consenso con la persona alla guida del veicolo spiegando le motivazioni dell’evento, usando un po’ di ironia, si cerca infatti di far riflettere le persone sulle loro abitudini, sul loro comportamento, sulla mentalità ormai comunemente accettata.
Negli ultimi decenni ci siamo purtroppo abituati alla vista della nostra città, invasa perennemente da auto, moto e suv. Che siano parcheggiate o incolonnate nel traffico,sono davvero queste le padrone indiscusse dello spazio pubblico assieme ai loro depositi di polveri sottili, ai rumori assordanti che producono?, l’uomo dovrà davvero soccombere davanti a tutto ciò o esiste una via d’uscita?!!.
Ognuno di noi può iniziare oggi a orientarsi verso un modello che metta al centro le relazioni sociali e metta da parte le automobili, la dipendenza dal petrolio, i parcheggi, il caos, lo smog, lo stress, gli incidenti, i morti e i mutilati della guerra che si combatte ogni giorno nelle strade della città.
Critical Mass è più di una semplice manifestazione che nasce dalla gente comune, e’ la dimostrazione pratica e reale di come un’altra citta’ sia possibile, bella e divertente.
“Il ciclista urbano e’ per sua natura un inventore… di un nuovo equilibrio che rimettera’ in marcia la citta”. [D.Tronchet]
Altre informazioni sul blog dei ciclisti romani, RomaPedala