"Treno" Chris Horner in salita, 42 anni e non sentirli. Nibali ammette: "Incredibile"

Lo statunitense vola sulle salite della Vuelta

La progressione di Chris Horner nel finale della 18esima tappa della Vuelta ha sbalordito molti appassionati di ciclismo. Il 41enne statunitense (42 il 23 ottobre) è ora a soli 3 secondi dal siciliano Vincenzo Nibali nella classifica generale. Lo "Squalo dello Stretto" è apparso in difficoltà nell'ultima tappa, ma è riuscito a restare aggrappato alla maglia rossa limitando i danni. Inutile girarci intorno, in uno sport da anni nell'occhio del ciclone per i casi di doping, i sospetti (o meglio, i "leciti" pensieri maligni perché non esistono prove concrete) ora sono concentrati su Horner, talento sbocciato a 42 anni dopo una carriera in cui il piazzamento migliore in uno dei tre grandi giri a tappe è stato il nono posto nel Tour de France del 2010.

E sabato la Vuelta salirà fino all'Angliru, la tappa decisiva di questa edizione in cui Horner potrà nuovamente mostrare alla platea le sue capacità. Lo stesso Nibali non nasconde la meraviglia: "Horner ha tenuto un ritmo impressionante e ci ha staccato tutti. Andare così forte a quasi 42 anni è davvero incredibile. Ci sono situazioni diverse ogni giorno e spero di riuscire a difendermi ancora. Le forze sono pochine per tutti, tranne che per Horner che sta dimostrando di avere una marcia in più. Sull'Angliru mi giocherò tutto".

Ad inizio settembre Horner, consapevole delle voci e dei sospetti sul suo conto, ha rilasciato un'intervista al magazine velonews.competitor.com in cui affermava di non essere indispettito dalle malelingue:

"Non c'è nulla che io possa dire o fare per soddisfare tutti. Non ho nemmeno intenzione di provare a farlo. Ho 41 anni e so che le persone hanno i loro dubbi. Non c'è modo di convincere tutti. Sto correndo bene nella Vuelta , la gente può crederci o no. Doping? Mai visto in squadra. Mai sentito parlare. Mai visto. E' solo deludente tutto quello che leggete su di me. Ho letto le pagine web contro di me e sono consapevole di questo. Non ho paura, non mi dà fastidio. Ognuno si fa questa domanda e non c'è niente che tu possa fare per evitarlo. Il ciclismo attraversa un momento molto buono".

Sarà vera e...pulita gloria?

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