Grand Prix di Montréal 2013: Peter Sagan fenomenale! Secondo Ponzi, quinto Pozzato (Video)

La gara si è conclusa in 5h 20' 07". Sagan ha vinto con 4" di vantaggio su Simone Ponzi e 5" su Ryder Hesjedal.

Gran bella giornata per la Cannondale che a poche ore di distanza ha festeggiato la vittoria della prima tappa del Tour of Britain con Elia Viviani e quella del Grand Prix di Montréal con uno strepitoso Peter Sagan.

Le buone notizie sono anche per la Slovacchia che in vista dei Mondiali ha il suo capitano più in forma che mai, anche se sulle strade toscane il campione 23enne potrà contare sull'aiuto di soli cinque compagni.

Sagan oggi ha vinto praticamente da solo, infatti sul traguardo ha ringraziato le sue gambe più che i compagni come fa spesso. Nelle fasi decisive è riuscito a non farsi mai staccare, ma ha dovuto ricucire gli strappi che gli avversari cercavano di creare senza poter contare sull'aiuto di nessuno. Solo De Marchi per un po' lo ha fatto riposare trainando il gruppo, ma nei momenti determinanti lo slovacco ha dimostrato una superiorità schiacciante.

Alla vigilia delle due gare canadesi Sagan aveva detto che il Gran Prix del Quebéc era più alla sua portata, mentre per quello di oggi a Montréal vedeva meglio i vari Contador o Froome che pure hanno dimostrato una buona forma, ma non alla sua altezza. Alla fine è giunto davanti a tutti con una fuga in solitaria iniziata a 5 km dal traguardo durante la quale è arrivato ad avere fino a 16" di vantaggio. Vani i tentativi di riacciuffarlo di Ryder Hesjeadal della Garmin Sharp, vincitore del Giro d'Italia 2012 e beniamino del pubblico in quanto ciclista canadese più forte di sempre. Alla fine però Hesjedal è arrivato terzo a 5" da Sagan e a uno dal secondo, Simone Ponzi dell'Astana, autore di una straordinaria prestazione. Bene anche Pippo Pozzato che ha chiuso in quinta posizione dopo una gara in cui è stato abbastanza in sordina e qualche volta ha perso contatto con la testa della corsa, ma ha sempre recuperato restando unito ai suoi compagni.

Sul circuito cittadino di 12,1 km da ripetere per 17 volte per un totale di 205,7 km, i protagonisti della fuga di giornata sono stati sette uomini: Zachary Bell della nazionale canadese, Ruben Perez Moreno dell'Euskaltel Euskadi, Adriano Malori della Lampre Merida, Danilo Hondo della RadioShack Leopard, Valerio Agnoli dell'Astana, Sergio Miguel Moreira Paulinho del Team Saxo-Tinkoff, William Clarke del Team Argos Shimano. Clarke ha forato a 102,9 km ma ha prontamente recuperato, la stessa cosa è successa a Malori a 73 km dall'arrivo, ha perso 30", ma ha raggiunto i compagni di fuga con poche pedalate grazie alle sue doti di cronoman, mandando un messaggio molto positivo a Bettini.

Petr Ignatenko ha tentato un'azione in solitaria per raggiungere i sette fuggitivi, ma è servita a poco e a meno di 80 km dall'arrivo è stato ripreso dal gruppo. A 76 km dall'arrivo il Team Sky ha iniziato ad aumentare l'andatura con Danny Pate davanti a tutti e ha continuato la sua azione anche quando, a -60 km, Froome e Jonathan Tiernan-Locke sono caduti e quest'ultimo ha avuto la peggio abbandonando la gara con Michal Kwiatkowski dell'Omega Pharma - Quick Step. Anche Ponzi è rimasto coinvolto nella caduta, ma, rialzatosi, è stato protagonista della corsa fino in fondo.

I sette fuggitivi sono stati ripresi 53 km dal traguardo, poi è seguita una lunga fase in cui a turno FDJ, Garmin Sharp, Sky e BMC hanno provato a spezzare il gruppo senza successo. A poco meno di 30 km dall'arrivo c'è stato il tentativo di una nuova fuga con Damiano Cunego della Lampre Merida che è apparso in buona condizione, Aleksandr Kolobnev del Team Katusha, Tejay Van Garderen della BMC, Jan Bakelants della RadioShack Leopard, Alberto Contador del Team Saxo Tinkoff, Jesus Herrada della Movistar, Cyril Gautier della Europcar, Tim Wellens della Lotto Belisol, che sono stati poi raggiunti da Sagan con il suo primo scatto di giornata tutto solo: con poche pedalate lo slovacco ha colmato un vuoto di una ventina di secondi, ma questa azione è stata vana perché dopo appena due chilometri sono stati ripresi tutti dal gruppo. A quel punto, a meno di 20 km dall'arrivo, ci sono stati vari attacchi, di Albasini, Moinard, ma il più pericoloso è sembrato quello di Robert Gesink, vincitore del Grand Prix del Quebéc due giorni fa. Il belga è stato inseguito da Froome, Hesjedal e Cadel Evans che lavorava per il suo compagno nella BMC Van Garderen, ma è arrivato di nuovo Sagan, ha superato tutti, anche Gesink, e ha allungato negli ultimi 5 km tagliando il traguardo da solo fresco come una rosa dopo 5h 20' 07" di corsa. Per lui è la 22esima vittoria stagionale e, a 23 anni, la 58esima vittoria in carriera.

Ecco il video dell'arrivo:

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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