Chris Horner che pasticcio! Salta un test antidoping, ma è colpa dei controllori

Secondo la RadioShack il vincitore della Vuelta ha fatto tutto correttamente, ma i controllori dell'Agenzia anti-doping spagnola hanno sbagliato hotel...

Il destino di Chris Horner è un po' quello di Froome, cui è accomunato, oltre che dal nome, dal fatto di aver vinto un grande giro quest'anno. Solo che se da una parte il britannico ha un talento noto a tutti da anni, dall'altra l'americano si è fatto notare a poco più di un mese dal compimento dei suoi 42 anni. La vittoria di due tappe particolarmente dure e soprattutto le risposte agli attacchi di Vincenzo Nibali sull'Angliru non hanno fatto che rafforzare i sospetti di doping sul corridore della RadioShack Leopard ed ecco dunque che appena succedono fatti come quello di stamattina sono tutti pronti a urlare "a lupo, a lupo".

In pratica oggi, giorno successivo alla conclusione della Vuelta vinta da Horner, i controllori dell'Agencia Española Antidopaje (AEA) sono andati all'hotel Princesa ad Alcorcon dove ha alloggiato la RadioShack, ma non hanno trovato il vincitore della Maglia Rossa. Erano incaricati dall'Usada, l'agenzia antidoping americana, di sottoporre il ciclista a nuovi test.

In realtà, come ha chiarito il portavoce della squadra Philippe Maertens a Cyclingnews, Horner ieri sera ha deciso di restare nell'albergo della moglie e ha comunicato correttamente lo spostamento in base a quanto previsto dal codice ADAMS sulla reperibilità dei ciclisti per i controlli antidoping, indicando anche il numero della stanza.
Quando i controllori spagnoli si sono accorti del cambiamento, si sono diretti verso l'hotel, ma Horner era ormai partito con la famiglia per tornare nel suo Paese, gli Stati Uniti, dove lo attendono grandi festeggiamenti.
Se un ciclista salta un controllo rischia di essere squalificato per 18 mesi, ma in questo caso, se viene confermata la versione della RadioShack con l'errore dei controllori e non del controllato, Horner non dovrebbe subire alcuna punizione.
È bene ricordare che durante la Vuelta Chris Horner si è sottoposto a tutti i controlli antidoping richiesti. Questo non toglie che in molti aspettino risultati più approfonditi di quei test...

Ecco i tweet del reporter di Cyclingnews e della RadioShack Leopard:


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