
Dopo l’intervista a Gianni Alemanno sulle piste ciclabili a Roma, ecco un’altra intervista di sicuro interesse per gli amanti delle due ruote a pedali. Il sito Pisteciclabili.com è una vecchia conoscenza sulle pagine di Outdoorblog e sicuramente molti di voi l’avranno già inserita nell’elenco dei preferiti. Il progetto di mappare i percorsi per le due ruote esistenti in Italia nasce da Milano ei nostri amici di 02blog hanno incontrato Alberto Sarullo proprio per capire meglio il suo progetto, questa è la prima parte dell’intervista che hanno realizzato. Buona lettura e pedalata! vive a Milano e ama la bicicletta, a questo probabilmente (tristemente forse) si deve la prima ispirazione per quest’idea.
Studio all’università, e un anno e mezzo fa mi sono reso conto di come in Italia non esistesse ancora un sito dedicato alle piste ciclabili di taglio nazionale; esistevano molti siti locali, ma affrontavano il problema da un punto di vista territorialmente limitato. Così, un po’ per gioco e un po’ per sfida, mi sono detto: perchè non provare a realizzare il sito che vorrei? ..e mi sono messo a realizzarlo. L’idea di base era che i visitatori del sito potessero segnalare direttamente nuovi itinerari disegnandoli su una cartina; il sito doveva essere estremamente semplice ed essenziale nel suo aspetto. Il piano era ambizioso, ma con il tempo si è rivelato una buona idea, perchè ogni giorno i chilometri segnalati aumentano.
Ti dirò: forse è stato proprio il fatto che io viva a Milano, che ha contribuito a far nascere PisteCiclabili.com. Ho vissuto in modo negativo la ciclabilità milanese, e quando qualche anno fa mi hanno detto che c’era una ciclabile che da Milano permetteva di raggiungere Lecco, non ci credevo. Poi l’ho fatta, ed era vera. E’ probabile che la mancanza di informazioni su quell’itinerario, mi abbia inconsapevolmente spinto a creare il sito che oggi è PisteCiclabili.com
E’ fondamentale, e specialmente l’aiuto che mi hanno dato i blogger italiani e le associazioni di cicloturisti, mi hanno fatto salire ai primi posti cercando “piste ciclabili”. Questo ha dato il via al circolo virtuoso che alimenta il sito, ed attualmente ho un migliaio di visitatori unici al giorno, che variano -direi- in base al tempo atmoferico
L’ultima novità è stata l’introduzione dei commenti per ogni itinerario, che aumenta le interazioni possibili tra chi visita il sito e chi produce contenuti; in futuro ci saranno altre grosse novità a cui sto ancora lavorando. PisteCiclabili.com è in continua a crescita, e gli aggiornamenti sono praticamente su base bisettimanale; spesso le idee sulle nuove features nascono nel forum, e ciò è importante, perchè permette a chi normalmente legge passivamente i contenuti del sito, di dire la propria, di suggerire nuove modifiche, e di proporre idee che spesso a me non erano neanche venute in mente. Se ne discute, si valuta il pro e il contro di ciascuna idea, e nel caso sviluppo la funzionalità richiesta.
E’ dipeso dal fatto che abitando a Milano, ho iniziato a segnalare itinerari di Milano. Ciò ha comportato che persone in cerca di itinerari di Milano arrivassero sul mio sito, e continuassero a segnalare itinerari di questa zona. La percezione che la Lombardia sia la regione con più itinerari non è reale, ma non è un problema: nel sito non c’è una gara tra regioni, ma semplicemente si guarda quali sono gli itinerari presenti.
E’ estremamente semplice da usare, ed è un buon esempio di sito web 2.0: azzera le distanze tra chi realizza il sito e chi lo visita, e genera quella rete di persone, che alimenta il futuro del sito stesso. Ci sono altri siti simili, in Italia e nel mondo, ma io ho avuto questa visione. Oltre ai tracciati degli itinerari, descrizione commentabile, e caratteristiche, ci sono foto e video, caricati direttamente dagli utenti. PisteCiclabili.com si interfaccia a servizi come youtube, flickr, picasaweb. Il processo è questo: le persone spediscono sul proprio spazio le foto, mi indicano a quale itinerario si riferiscono, e automaticamente, nella pagina di quell’itinerario, appaiono le foto, aumentando di molto il potere informativo della descrizione testuale. I video in particolare permettono di dare un’idea di com’è realmente una ciclabile, che una semplice foto, o la mappa di google, non sono in grado di dare.