Mondiali Ciclismo Toscana 2013, uomini Juniores: oro all'olandese Van Der Poel. Quinto Lorenzo Rota

Argento al danese Mads Pedersen, bronzo all'albanese Iltjan Nika.

Anche la prova in linea dei ragazzi Juniores, così come quella delle ragazze di pari età e degli Under 23, si è conclusa con un'azione in solitaria e un arrivo a braccia alzate. Il protagonista è stato Mathieu Van Der Poel, che ha attaccato sullo strappo di Via Salviati lasciando indietro tutti gli altri. Sul podio con lui sono saliti il danese Mads Pedersen e l'albanese Iltjan Nika.

Van Der Poel è anche campione del mondo di ciclocross e viene da una famiglia di ciclisti: sua padre Adrie è stato un ottimo corridore negli anni '80 vincendo anche il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi, mentre suo nonno da parte di madre è Raymond Poulidor, che tra gli anni '60 e gli anni '70 ha vinto sette tappe del Tour de France, la Vuelta e una Milano-Sanremo.

Oggi gli azzurri in gara sono stati in ballo fino alla fine e la loro prova è stata piuttosto convincente, anche se purtroppo non sono riusciti ad arrivare del podio e il miglior piazzamento è il quinto posto di Lorenzo Rota. Bene anche Lorenzo Fortunato, undicesimo, mentre un po' più indietro sono arrivati Alessandro Fedeli (22esimo) e Simone Velasco (24esimo). Più attardati Pietro Andreoletti, 33esimo, e Seid Lizde, 56esimo, i due azzurri che hanno preso parte alla fuga di giornata iniziata subito dopo la partenza.

Il vincitore ha concluso in 3 h 33' 14" la corsa di 140,05 km da Montecatini Terme al solito arrivo davanti al Firenze Mandela Forum dopo 57,2 km dalla partenza al capoluogo toscano e un percorso cittadino di 16,57 km ripetuto 16,57 km. Da Pedersen fino al 20esimo classificato il ritardo è stato di soli 3", poi sono arrivati Fedeli e il brasiliano Caio Godoy Ormenese a 8", l'altro azzurro Velasco a un minuto poi man mano tutti gli alte. Il ritardo di Andreoletti è di 2' 05" e quello di Lizde d 4' 07".

Ecco che cosa ha detto Van Der Poel dopo la vittoria:

“L’attacco non era preparato a tavolino, ma ho capito che era il momento giusto per andare quando ho visto che Bonnamour stava prendendo un buon vantaggio. La discesa tecnica mi ha dato una mano. Il giorno della crono avevo mal di schiena, oggi sentivo dolore a una gamba, ma evidentemente non era così importante. I consigli di mio padre? Mi ha detto di aspettare perché la corsa sarebbe stata dura, così ho fatto. È il mio terzo titolo iridato, ma il primo su strada, per cui molto speciale”

Nel pomeriggio tocca alle donne della categoria Élite, penultima speranza per l'Italia di entrare nel Medagliere. Il percorso è lo stesso dei ragazzi di stamattina.

Foto © Toscana2013.it

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