
Il comune di Milano non crede nel progetto di Bike Sharing. Si può desumere questa considerazione dalla notizia che il per l’assegnazione dell’appalto per 250 stazioni e oltre 5 mila biciclette condivise è stata boicottata da tutte le società che si erano dichiarate interessate.
Fare i conti è semplice. Troppo svantaggioso per le società. Il che significa che il Comune ha paura di investire troppi soldi in questo progetto, rischiando di perdere molto in un progetto che evidentemente non gode della fiducia delle istituzioni, perchè se così non fosse anche un’eventuale “perdita” di parte dei fondi (magari quelli ricavati dall’Ecopass) potrebbe essere giustificata per una causa di questo tipo.
Il problema, come viene riportato da Metro, è che Milano propone per la prima volta in Italia una progetto di bike sharing in cui l’azienda che si aggiudicherà il bando avrà il compito di gestire completamente il servizio, e quindi lo spirito imprenditoriale obbliga a dover ottenerne un ricavo. A nostro parere è un para dosso che non si può risolvere perchè per funzionare bene un bike sharing deve essere a costi minimi che non possono ricadere sull’utente (a cui non converrrebbe l’uso delle biciclette). Non ci resta che aspettare
INDASTRIA
13 mag 2008 - 12:40 - #1mah…in tutti i paesi del mondo queste sono operazioni a perdere; anche in quelli che fanno uso intenso della bici.
Il problema, come giustamente detto, è crederci. A milano come nel resto dell’italia la verità è che nessuno è interessato a sviluppare il trasporto su bici. Bene che vada adesso si pensa ai grossi appalti per metro e tram che comunque fanno girare tanti soldi (mica li fanno per alleggerire i trasporti! :D).
Purtroppo più che invogliare la gente ad andare in bici bisognerebbe limitare un po’ le auto e le moto; la gente capirebbe allora sì quanto conviene la bicicletta. Ma questa è “fantaitalia”