Basket, Sergej Belov è morto: addio al protagonista della finale olimpica tra URSS e USA

Belov fu il protagonista delle Olimpiadi di Monaco '72.

Sergej Belov, ex cestista e allenatore di pallacanestro russo, è morto oggi all'età di 69 anni, dopo aver affrontato una lunga malattia. Il campione sovietico è principalmente conosciuto per essere stato il protagonista della partita di basket più famosa della storia: la finale olimpica tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti che si giocò in occasione delle Olimpiadi di Monaco '72.

Belov fu il protagonista indiscusso di quella partita, riuscendo a mettere a segno ben 20 punti. La finale tra Urss e Usa è ricordata come la finale olimpica più controversa della storia della pallacanestro: per la prima volta, infatti, l'Unione Sovietica riuscì a sconfiggere gli Stati Uniti, con il risultato finale di 51-50, mettendo fine al dominio dei giocatori a stelle e strisce che fino a quel momento erano reduci da una striscia positiva record di 63 vittorie consecutive, iniziata alle Olimpiadi di Berlino '36.

La finale entrò nella storia per il modo in cui si consumò la vittoria dei sovietici: gli Stati Uniti, infatti, erano in vantaggio per 50-49 a 3 secondi dal termine; i sovietici chiesero un time-out durante i due tiri liberi di Doug Collins ma l'arbitro concesse il time-out solo a gioco in corso, quindi irregolarmente; scaduto il tempo, il team statunitense iniziò a festeggiare ma Renato William Jones, segretario generale della Fiba, decise che l'Urss avrebbe dovuto ripetere la rimessa perché il cronometro era partito anticipatamente visto che era trascorso un solo secondo anziché tre; gli Stati Uniti sottovalutarono il pericolo di rimonta e Alexander Belov realizzò il canestro vincente; gli Usa protestarono con la Fiba e rifiutarono la medaglia d'argento.

A sottolineare il clima da guerra fredda che si respirava all'epoca, anche i giudici chiamati a valutare la protesta statunitense erano praticamente allineati con gli schieramenti politici di allora: Italia e Porto Rico, infatti, votarono a favore degli Usa mentre Ungheria, Cuba e Polonia votarono contro.

Sergei Belov ricopriva il ruolo di esterno e nel corso della sua carriera ha vinto due Coppe dei Campioni con il Cska Mosca, la medaglia d'oro olimpica, due Mondiali e quattro Europei con la nazionale sovietica.

Nel 1992, Belov divenne il primo giocatore non statunitense ad essere inserito nella Hall of Fame di Springfield.

Da allenatore, Belov si laureò vice-campione del Mondo con la Russia nel 1994 e nel 1998. Lavorò anche in Italia, allenando il Cassino dal 1990 al 1993, in Serie B2.

Foto | © Getty Images

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