Basket | Petrucci-Hackett, polemica infinita sulla Nazionale

Gianni Petrucci vs Daniel Hackett. Sul 'ring' del basket italiano, è la polemica di tutta l'estate e che sta continuando a divampare, con continui botta e risposta. Il tema è sempre lo stesso, la rinuncia del giocatore di Siena alla Nazionale, nel corso dell'ultimo Eurobasket 2013: il 25enne ha sempre affermato di non esserci stato a causa del problema fisico al tendine d'Achille, da cui ha recuperato nell'ultimo mese, mentre secondo il presidente della Federbasket il giocatore ha abbandonato troppo presto il ritiro azzurro e avrebbe potuto dare una mano al gruppo in Slovenia.

Dopo alcuni tweet di Hackett dei giorni scorsi ("Avevo una lesione di 1cm che perdeva liquido ed una borsa di infiammazione sul calcagno del tallone, però mi mandarono in c... TUTTI! TUTTI"), è arrivata l'ennesima risposta del numero uno del basket italiano, già poco tenero con il giocatore alla fine del torneo sloveno. "Rimango della mia idea, ma non c'è alcuna intenzione di sanzionare l'ex pesarese - ha detto alla 'Gazzetta dello Sport' - Non sta a me dire se sarà convocato per i prossimi impegni, deciderà Pianigiani".

Poi l'affondo: "Nello sport puoi vincere tutto con la squadra di club, ma se non giochi nella tua Nazionale non sei nessuno. Bisogna prendere come modello virtuoso l'esempio di Tony Parker, campione NBA sempre disponibile". Tutto nacque l'1 agosto scorso, con il comunicato Fip sulla rinuncia del senese ("Daniel Hackett ha informato il Settore Squadre Nazionali di non voler partecipare alle attività della Nazionale in preparazione per l'Europeo 2013") che ha fatto infuriare il giocatore, poi una serie infinita di botta e risposta.

La verità la sanno solamente i diretti interessati, ma è una situazione da ricomporre al più presto, perché Hackett è un patrimonio del basket italiano e potrà essere molto utile alla Nazionale, nel corso dei prossimi appuntamenti. Queste continue polemiche non fanno altro che rendere la corda sempre più tesa ed il rischio di rottura definitiva è dietro l'angolo. A perderci sarebbe solamente il nostro movimento che, in questo momento di ricostruzione, ha bisogno di tutte le forze possibili per tornare tra le migliori squadre d'Europa (e non solo) con stabilità.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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