Giro dell'Emilia 2013: ha vinto ancora Diego Ulissi! Secondo C. Sorensen, terzo Villella

Tre vittorie importantissime in dieci giorni per il corridore della Lampre-Merida.

Un finale di stagione davvero straordinario per Diego Ulissi che in soli dieci giorni ha raccolto tre importantissime vittorie cui si deve aggiungere anche il secondo posto al Gp di Donoratico poco prima del Mondiale.

Dopo la vittoria della Milano - Torino e della Coppa Sabatini, ecco completato il tris con il Giro dell'Emilia 2013 in cui il corridore della Lampre - Merida, sempre ben sostenuto dalla sua squadra, è arrivato primo davanti a Chris Sorensen del Team Saxo Tinkoff e a Davide Villella, stagista della Cannondale e capitano della nazionale Under 23 ai Mondiali, che di recente ha vinto il Piccolo Giro di Lombardia ed è arrivato terzo proprio nella gara vinta da Ulissi pochi giorni fa a Peccioli.

La corsa di oggi si è decisa negli ultimi 600 metri quando a lottare con Ulissi si sono ritrovati Sorensen, Villella, Pellizzotti (poi arrivato quarto) e Bongiorno (che ha concluso al quinto posto). Questo è il gruppetto che si è staccato da un gruppo più numeroso, di 13 corridori, formatosi nel corso dell'ultimo giro del circuito cittadino a San Luca.

Nei primissimi chilometri della gara il gruppo è rimasto compatto per circa un'ora, nonostante vari tentativi di allungo. Poi in 14 sono riusciti a dare il via a una fuga, si tratta di Sorensen N. (Team Saxo Tinkoff), Paulinho (Team Saxo Tinkoff), Poljanski (Team Saxo Tinkoff), Martinello (Cannondale), Mori (Lampre - Merida), Dupont H. (Ag2r La Mondiale), Honkisz (CCCPolsat), Parrinello, Facchini e Rubiano Chavez (Androni Giocattoli Venezuela), Pagani (Bardiani Valvole Csf Inox), Taborre (Vini Fantini Selle Italia), Rybakov (Rusvelo), Grmay (Mtn Qhubeka). Tutti questi ciclisti sono riusciti a guadagnare gufino a un massimo di 1' 152, poi dopo Montepastore, a circa 74 km dal via, Martinello e Grmay si sono staccati dagli altri 12 e a loro due si è unito Pirazzi, costituendo un gruppetto di primi inseguitori.

Il gruppo in testa alla gara è riuscito ad aumentare il distacco fino a 1' 42" sulla salita verso il Gpm di Badolo, poi sulla salita di San Luca è iniziata la selezione, i primi a restare indietro sono stati Paulinho e N. Sorensen. Quando Rubiano Chavez ha tentato un allungo in testa, guadagnando fino a 7" sui compagni di fuga, hanno perso terreno anche Parrinello, Pagani e Rybakov. Al primo passaggio su San Luca sono rimasti sette uomini al comando, cioè Poljanski, Mori, Dupont, Honkisz, Facchini, Rubiano Chavez, Pagani e Taborre, guadagnando fino a 1' 40" sul gruppo principale.

A meno di 30 km dall'arrivo Parrinello ha iniziato una fuga in solitaria ed è riuscito a restare solo al comando anche quando tutti gli altri battistrada sono stati ripresi dal gruppo guidato dagli uomini della Lampre-Merida.

A due giri dal termine anche Parrinello stato ripreso ed è iniziata un tentativo di allungo di Durasek (Lampre - Merida) e Sella (Androni Giocattoli) raggiunti momentaneamente da Rabottini e poi da Zardini (Bardiani Csf Inox), ma alla fine sono stati raggiunti e si è creato un gruppo di 13 uomini con Sorensen Chris, Villella, Durasek, Scarponi (Lampre - Merida), Ulissi (Lampre Merida), Pozzovivo (Ag2r La Mondiale), Rebellin (CCCPolsat), Sella, Zilioli (Androni Giocattoli Venezuela), Bongiorno (Bardiani Valvole Csf Inox), Zardini e Finetto (Vini Fantini Selle Italia).

Negli ultimi chilometri ecco la fuga decisiva di Villella inseguito da Ulissi, Bongiorno e Zardini e poi da C. Sorensen e Pellizzotti e l'attacco finale del più in forma, il 24enne livornese in blu-fucsia che ormai ha preso l'abitudine di tagliare il traguardo per primo.

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