Giro di Pechino 2013: ha vinto Intxausti. Ultima tappa a Mezgec

Roberto Ferrari quinto e Alessandro Petacchi settimo nella quinta tappa. A Damiano Caruso la maglia a pois.

Con la quinta e ultima tappa del Giro di Pechino si è chiuso ufficialmente il World Tour 2013. La vittoria della frazione di 117 km, con partenza da Piazza Tienanmen e arrivo davanti allo Stadio Olimpico di Pechino, è andata allo sloveno Luka Mezgec. Il 25enne dell'Argos - Shimano ha così raccolto la sua unica vittoria stagionale all'ultima occasione, anche se durante l'anno ha raggiunto molti buoni piazzamenti, compresi tre terzi posti al Giro d'Italia.

Al Giro di Pechino Mezgec si era piazzato alle spalle di Thor Hushovd nella prima tappa, oggi invece è stato lui a battere tutti nella volata finale, compreso Nacer Bohuanni, il francese della FDJ che ha vinto due tappe. I due hanno lottato negli ultimi metri, mentre in seno al gruppo si verificavano parecchie sbandate e alcuni ciclisti, compreso l'italiano della Lampre - Merida Roberto Ferrari, sono stati costretti a sospendere le pedalate per qualche tratto.

Il primo degli italiani oggi è stato proprio Ferrari, quinto, mentre Alessandro Petacchi dell'Omega Pharma - Quick Step si è piazzato al settimo posto. La classifica generale se la aggiudica Beñat Intxausti, che grazie alla vittoria della tappa di ieri, la più difficile, ha accumulato un distacco non colmabile con la tappa di oggi, caratterizzata da un arrivo a gruppo compatto. Ivan Basso ha così mantenuto il suo nono posto (con lo stesso distacco di Bakelants che è settimo).

Oggi la fuga di giornata è iniziata dopo una ventina di chilometri e i protagonisti sono stati Olivier Kaisen della Lotto Belisol, Christian Meier dell'Orica GreenEdge, Manuele Boaro del Team Saxo - Tinkoff, poi raggiunti anche da Marco Pinotti della BMC e Juan Antonio Flecha della Vacansoleil, questi ultimi due hanno corso oggi la loro ultima gara da pro. Il cronoman italiano diventerà direttore sportivo della BMC.

Pinotti si è aggiudicato il primo sprint intermedio, mentre il secondo è andato a Kaisen e il terzo a Flecha. I fuggitivi sono stati raggiunti prima degli ultimi 5 km, dopo che Meier ha provato degli attacchi da solo venendo sempre ripreso dagli altri battistrada e poi da tutto il gruppo. Negli ultimi chilometri sono state le squadre dei velocisti a darsi battaglia per il controllo del plotone, in particolare Omega Pharma - Quick Step, che ha mandato Tony Martin a fare selezione, FDJ e Argos - Shimano. Alla fine proprio quest'ultima ha avuto la meglio con Luka Mezgec.

Bouhanni si è accontento del secondo posto, ma si è aggiudicato la maglia di leader della classifica a punti, mentre Romain Bardet dell'Ag2r La Mondiale è il miglior giovane e Damiano Caruso della Cannondale già da ieri è il miglior scalatore.

Ordine d'arrivo della quinta tappa:


    1) Luka Mezgec (Argos - Shimano) 2h 23' 56"
    2) Nacer Bouhanni (FDJ)
    3) Moreno Hofland (Belkin)
    4) Matti Breschel (Team Saxo - Tinkoff)
    5) Roberto Ferrari (Lampre - Merida)
    6) Alexey Tsatevich (Katusha)
    7) Alessandro Petacchi (Omega Pharma - Quick Step)
    8) Rudiger Selig (Katusha)
    9) Yauheni Hutarovich (Ag2r La Mondiale)
    10) Bernhard Eisel (Sky)

Classifica generale definitiva:


    1) Benat Intxausti (Movistar) 19h 35′ 46″
    2) Daniel Martin (Garmin-Sharp) +10″
    3) David Lopez (Sky) +13″
    4) Rui Costa (Movistar) +18″
    5) Romain Bardet (Ag2r La Mondiale) +24″
    6) Tony Martin (Omega Pharma-Quick Step) +24″
    7) Jan Bakelants (RadioShack Leopard) +26″
    8) Robert Gesink (Belkin) +26″
    9) Ivan Basso (Cannondale) +26″
    10) Garikoitz Bravo Oiarbide (Euskaltel-Euskadi) +31″

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