Vélo d'Or 2013: è Chris Froome il miglior ciclista dell'anno, Nibali secondo

Nairo Quintana è il miglior giovane davanti a Peter Sagan.

Come sempre il numero di novembre di Vélo Magazine svela chi è stato il miglior ciclista dell'anno secondo una giuria di esperti. I francesi, si sa, ai premi ci tengono, basti pensare al Pallone d'Oro di France Football, e nel caso del ciclismo c'è spesso uno stretto legame con il Tour de France, la più importante corsa a livello internazionale organizzata proprio dai transalpini.

Ecco allora che anche quest'anno il primo nella classifica del Vélo d'Or è il vincitore della Grande Boucle: Chris Froome raccoglie il testimone dal suo compagno di squadra e connazionale Bradley Wiggins. Il Team Sky può dunque vantare ancora il miglior ciclista del mondo e questo prestigioso riconoscimento non fa che confermare l'ottimo lavoro della squadra britannica coronando la stagione trionfale di Froome che quest'anno ha vinto anche il Tour of Oman, ha dato battaglia a Vincenzo Nibali nella Tirreno-Adriatico, ha conquistato anche, sempre in terra francese, il Critérium International, il Giro del Delfinato, ha vinto in Svizzera il Giro di Romandia e ha concluso con la vittoria di una gara-esibizione in Giappone messa in piedi dalla stessa società organizzatrice del Tour, giusto per chiudere in bellezza.

Alle spalle di Froome, nella classifica del Vélo d'Or, c'è Vincenzo Nibali, vincitore del Giro d'Italia, della Tirreno-Adriatico, del Giro del Trentino, secondo alla Vuelta e quarto al Mondiale, mentre al terzo post roviano Peter Sagan, colui che ha vinto più gare, poi il dominatore delle classifiche primaverili Fabianc Cancellara e al quinto posto il nuovo campione del mondo Alberto Rui Costa.

Il titolo di miglior giovane è andato a Nairo Quintana, che ha conquistato due maglie al Tour de France: quella di miglior scalatore e quella, appunto, di migliore tra gli under 25. Il più bravo dei francesi, invece, è stato Christophe Riblon, il trionfatore nella tappa sull'Alpe d'Huez che dopo il Tour ha fatto suo anche il Pordoi al Giro di Polonia.

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