Ciclismo e doping | L'ammissione di Hesjedal: "Mi sono dopato 10 anni fa"

Il canadese, vincitore del Giro 2012, ammette di essersi dopato nel 2003

Il mondo del ciclismo non conosce pace. A circa due mesi di distanza dall'impressionante exploit del 43enne Chris Horner nella Vuelta, del quale in molti hanno sospettato (tra cui Sandro Donati, dal 1977 al 1987 tecnico della nazionale italiana di atletica leggera e oggi consulente della Wada), ora è il turno di Ryder Hesjedal. Il vincitore del Giro d'Italia 2012 vuota il sacco dieci anni dopo aver assunto sostanze dopanti. Il canadese è stato probabilmente indotto all'ammissione dalla biografia di Michael Rasmussen dal titolo "Febbre Gialla", in uscita lunedì nelle librerie.

Nella sua autobiografia dal titolo "Yellow Fever" (Febbre gialla) l'ex professionista danese, ora 39enne, fa il nome di Ryder Hesjedal, tesserato per la Garmin-Sharp. Rasmussen, che ha confessato di aver fatto uso di sostanze illecite tra il 1998 al 2010, ha raccontato di aver insegnato a Ryder, allora giovane talento della mountain bike, e ad altri due nordamericani, Seamus McGrath e Chris Sheppard, a far uso di Epo. Rasmussen "scagiona" in parte Hesjedal perché afferma di non averlo mai visto ricorrere a prodotti illeciti, ma di averlo istruito in materia di doping nel 2003, anno in cui il nordamericano ambiva a partecipare alle Olimpiadi di Atene 2004. La reazione di Ryder Hesjedal che messo quasi spalle al muro, non cerca scuse:

"Il ciclismo è da sempre la mia vita. Ho amato e vissuto questo sport, ma più di un decennio fa ho scelto la strada sbagliata. Anche se quegli errori sono accaduti dieci anni fa e sono stati di breve durata, ciò non cambia il fatto che li ho commessi, e di ciò sono dispiaciuto e me ne scuso con tutti. Ho visto il meglio e il peggio di questo sport e credo che ora non sia mai stato un posto migliore. Guardo i giovani corridori del nostro team e di tutto il gruppo e so che il rappresentano il futuro di questo sport. Sono contento che non abbiano dovuto fare le mie stesse scelte e farò tutto il possibile per continuare ad aiutare lo sport che amo".

Hesjedal non sarà sanzionato dall'Uci in quanto il codice Wada prevede una prescrizione di otto anni. Il 33enne aveva già rivelato alla Garmin-Sharp, la squadra in cui milita, di quanto accaduto nel 2003. E la Slipstream Sport, in una nota, fa sapere di supportare la decisione del nordamericano di voler dire la verità sugli accadimenti svelati da Rasmussen.

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