Football NFL: Tim Tebow, il sogno dei Seamen Milano

La notizia è di quelle forti, soprattutto tra gli appassionati di football americano: Tim Tebow è in trattative con i Seamen Milano per giocare in Italia la prossima stagione. L’indiscrezione riportata questa mattina dalla Gazzetta, è stata confermata dalla squadra milanese e dalla Federazione italiana, come riportato anche sul sito ufficiale. Il presidente federale Leoluca Orlando ha inviato una lettera all'agente del giocatore con l'intento di convincerlo ad arrivare in Italia.

L'offerta della squadra milanese è di 200,000 dollari per un contratto di quattro mesi, la durata del campionato italiano tra marzo e luglio. "L'offerta è stata recapitata al suo agente - ha confermato Marco Mutti, il presidente dei Seamen alla Associated Press - ora aspettiamo una risposta... Saremo molto più che felici di averlo tra noi". Ed il n° 1 della federazione ribadisce: "Tebow crede in valori che sono alla base dello sport e della vita. Dedizione, impegno, disciplina, leadership, lavoro di squadra. Sono parole chiave per una società di successo e sono quelle che usiamo per promuovere il football in Italia".

Tebow è stata una leggenda nel campionato universitario con i Florida Gators, con due titoli nazionali ed un Heisman Trophy (il premio per il miglior giocatore), non mantenendo però le promesse tra i professionisti. Preso al Draft 2010 dai Denver Broncos, ha subito fatto impazzire i tifosi della squadra del Colorado, che hanno battuto ogni record di vendita di magliette e gadget legati al quarterback. In campo, però, non ha assecondato tutte queste attese: all’inizio fu riserva, poi diventò titolare, ma senza mai riuscire a convincere.

L’unico vero lampo fu la gara di playoff della stagione 2011 contro Pittsburgh, quando decise la partita con il lancio da 80 yards in avvio di supplementare per Thomas. Poi andò prima ai New York Jets e successivamente ai New England Patriots, in quest’ultimo caso tagliato prima dell’avvio della stagione. Tebow è rimasto un’icona negli Stati Uniti, soprattutto per la sua fede: è un cristiano battista e ringrazia il cielo ad ogni touchdown, con una genuflessione diventata un gesto simbolico per tutti i suoi tifosi. Sogno o possibile realtà? Vedremo, ma sarebbe il colpo del secolo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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