
Fate caso alla fotografia riportata qui sopra. Se non notate nulla di strano, il sogno di Natalie Du Toit può dirsi realizzato. Lei è la prima fra le atlete pronte a partire per i 10000 metri, la maratona del nuoto e oggi a Pechino sarà in corsa a tutti gli effetti con le atlete normodotate.
Nei mesi scorsi si è molto parlato della vicenda del velocista australiano Oskar Pistorius, che malgrado tutte le polemiche sollevate sulle sule lamine in carbonio come protesi delle gambe, non è riuscito a ottenere il tempo sufficiente per partecipare alle Olimpiadi. La storia di Natalie è invece passata in silenzio, arrivando fino alla base della Grande Muraglia e ora tocca a lei dimostrare di essere uguale a tutte le altre nuotatrici.
Un incidente automobilistico a Città del Capo le porta via parte di una gamba, ma non la voglia di vivere, competere e vincere. Grazie alla sua determinazione Natalie ottiene il passaporto per le Olimpiadi e comunque vada lei la sua sfida l’ha già vinta. Dopo le Olimpiadi, Natalie rimarrà a Pechino per le Paralimpiadi, dove ha già vinto 5 ori e 1 argento ad Atene e non sono titoli che valgono meno.

Foto | Daylife
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