A voler seguire le ottanta e più competizoni che si svolgono fra le montagne italiane nell’arco dell’anno (da febbraio a dicembre) si può rimanere disorientati a sentir chiamare le competizioni con appellativi diversi quando alla fin fine ci sembra che gli atleti facciano sempre la stessa cosa: correre in montagna.
In realtà esistono diversi tipi di corsa ad alta quota, che si differenziano per lunghezza dei tracciati, altitudine, dislivelli in salita/discesa e tipologie di fondo, ovvero di terreno.
Ultra SkyMarathon
Sono gare con lunghezza del tracciato che supera i 43km e che hanno più di 2.000 mt di dislivello.
Ad esempio sul Gran Paradiso si è tenuta questo 28 luglio la prima edizione della Royal Ultra SkyMarathon; un’altra è quella del Trofeo Kima.
SkyMarathon
Vanno dai 31 ai 42 km con almeno 2.000 mt di dislivello, fino a oltre 4.000 mt su qualsiasi distanza, cioè un forte dislivello può localizzarsi su brevi distanze o essere distribuito su tutto il tracciato di gara, come nel caso della Maratona del Cielo sul sentiero 4 luglio a Corteno Golgi in provincia di Brescia.
SkyRace
Dai 20 ai 30 km con più di 1.000 mt di dislivello e quota massima da 2000 mt, come la SkyRace di Valmalenco dell’8 giugno.
Skyrunning
Sono percorsi o sezioni di gara su sentieri e tracce in terreni montani.
SkyRaid
Si tratta di gare a tappe o a staffetta di varie specialità skyrunning.
Proprio il 3 agosto 2008 si è tenuto l’Orobie Skyraid, alla sua seconda edizione; è una gara a staffette a tre elementi che inizia con la skymarathon da 2700m di dislivello per i primi concorrenti, mentre i secondi concorrenti affrontano una skyrace da 30km e si conclude con la terza parte su una via ferrata per i terzi.
Vertical Kilometer
1.000 mt di dislivello in salita al 30% su distanze di da 3,5 a 6 km.
Vertical Sprint
100/200 mt di dislivello oltre il 40% su scale o terreno ripidissimo.
Molte di queste specialità, compresa la Vertical Sprint che intale sede viene chiamata SkySpeed sono presenti nella tre giorni trentina degli SkyGames 2008 di cui abbiamo parlato qui.
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