Sochi 2014 | Scopriamo i segreti di Casa Italia: l'intervista esclusiva a Costanza Capraro e Christian Milici

Scopriamo Casa Italia, la base di tutti gli atleti azzurri durante i Giochi Olimpici Invernali.

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I giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 sono alle battute finali e così la nostra avventura russa. Ieri siamo tornati a Krasnaja Poljana, in programma c'era lo slalom femminile, non poteva esserci occasione migliore per fare visita alla seconda sede di Casa Italia che si trova appunto ai piedi delle piste dove si sono disputate tutte le gare e che ci hanno regalato due medaglie grazie a Christof Innerhofer, atleta del Samsung Galaxy Team. Abbiamo incontrato Costanza Capraro e Christian Milici che ci hanno portato metaforicamente dietro le quinte del progetto, in cui il nostro paese l'Italia è stato precursore.

La prima volta che gli atleti azzurri hanno avuto una casa è stato infatti nel 1984, in occasione delle Olimpiadi Estive di Los Angeles. Da allora sono passati tanti anni e anche altri paesi hanno seguito l'orma del clan azzurro, ma Casa Italia conserva intatto il suo fascino. Dietro questa storia di successo tricolore c'è però tantissimo lavoro ed è grazie a questo che possiamo essere orgogliosi del nostro paese anche a migliaia di chilometri di distanza. Di seguito l'intervista realizzata in esclusiva per Outdorblog nell'ambito del progetto Samsung Mobilers che ci ha permesso di seguire da una posizione privilegiata le Olimpiadi Invernali di Sochi 2014.

Quali sono le funzioni principali di Casa Italia durante i Giochi Olimpici Invernali?

L'idea di Casa Italia nasce e si struttura nel 1984, con le Olimpiadi Estive di Los Angeles. L'obbiettivo è garantire alla delegazione azzurra un punto di riferimento durante la spedizione olimpica, proponendo, agli ospiti ed ai partner uno spazio fortemente connotato dalla tradizione italiana. Le opportunità commerciali e di comunicazione del Progetto saranno subito e unanimemente condivise, il successo sarà immediato e, già dalle successive edizioni dei Giochi, il format verrà sviluppato anche dai principali Comitati Olimpici degli altri Paesi partecipanti e dai Global Partner del CIO.

Quali difficoltà comporta l'organizzazione di una struttura del genere in un paese straniero?

In questa occasione la principale difficoltà è stata non solo segnata dalla distanza "spaziale" della sede dell'Olimpiade (problematica quasi normale, al netto delle opportunità date dall'Europa Occidentale) ma, soprattutto, legata alle procedure del Paese ospitante prima e del Comitato Organizzatore poi.

Quanto tempo prima avete iniziato ad organizzare la vostra trasferta russa?

L'organizzazione del progetto "Sochi 2014" è partita subito dopo le ultime Olimpiadi Estive. Il risultato primario è dato dall'individuazione della location che si manifesta come il vero Big-Bang di tutta la cascata organizzativa.

Quante persone lavorano complessivamente a Casa Italia? Quali sono le loro principali mansioni?

Il gruppo di lavoro coinvolto nel biennio 12-14 si può considerare tra le 8 e le 10 unità, considerando il periodo di progettazione in remoto e il management coinvolto. In questa fase il Team ha orientato il suo impegno verso esigenze di commercializzazione, promozione e organizzazione logistica. On-site lo staff ha raggiunto le 50 unità, considerando anche il servizio di hostess, courtesy car e ristorazione.

Essendo Casa Italia un punto di riferimento, chi sono i vostri principali ospiti?

I destinatari del Progetto sono da individuare nei componenti della delegazione azzurra (atleti, tecnici e dirigenti), nei partner commerciali coinvolti nel progetto di partnership con il CONI e tra i rappresentanti delle istituzioni sportive internazionali (CIO, Altri Comitati Olimpici Nazionali, Federazioni Sportive Internazionali).

Gli atleti sono spesso presenti, cosa rappresenta per loro Casa Italia?

Casa Italia rappresenta, insieme al Villaggio Olimpico, uno dei due poli principali di aggregazione degli atleti azzurri. In particolare, Casa Italia, viene vissuta come un punto di incontro e condivisione con la famiglia Coni e la propria struttura federale.

Quale è stato il momento più emozionante che avete vissuto nella vostra sede russa?

Il must-to-be di Casa Italia è, storicamente, il momento di festeggiamento immediatamente successivo alla cerimonia di premiazione delle rispettive medaglie.

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Giornata tipo a Casa Italia: come si svolge? Ci sono attività speciali che programmate durante le Olimpiadi Invernali?

Casa Italia apre intorno alle 10.30, il tempo tra le 12.30 e le 15.30 è dedicato al pranzo, quello dalle 19.30 alle 23.30 alla cena. Il resto della giornata può essere dedicato a momenti di confronto comuni (conferenze stampa, tavole rotonde e workshop) o, sulla base delle rispettive esigenze, a incontri mirati in spazi dedicati.

Avete deciso di avere due sedi, quali sono le motivazioni che vi hanno portato a questa scelta?

Casa Italia è stata sviluppata in due location differenti, assecondando la logistica generale dei Giochi. La presenza si è così articolata sia all'interno del Coastal Village (Parco Olimpico) che nel complesso sciistico di Rosa Khutor.
In entrambi i casi la posizione si è rivelata strategica rispetto all'evoluzione della giornata "olimpica". L'immediata pertinenza delle due location con gli impianti teatro delle competizioni, ha offerto a tutti l'opportunità di approcciare con grande facilità le due strutture, prima e dopo le gare.

Ringraziano il CONI per l'ospitalità ricevuta in questi giorni e per la disponibilità dimostrata nei nostri confronti, rendendo la nostra avventura a Sochi ancora più speciale.

Le foto di Casa Italia a Sochi e Krasnaja Poljana

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