Bradley Wiggins: "Paris-Roubaix la corsa più bella. Ricordo Duclos-Lassalle e Ballerini…"

Il vincitore del Tour de France 2012 non è tra i favoriti, ma ama molto questa corsa.

Se provate a scommettere su chi vincerà la Parigi-Roubaix vi sarà difficile poter puntare su Bradley Wiggins, i bookmaker online non lo quotano singolarmente, dovreste puntare i vostri soldi su "altro", eppure il Team Sky sembra fidarsi molto del vincitore del Tour de France 2012, forse addirittura di più di quanto non si fidi di Geraint Thomas o Edvald Boasson Hagen, che sarebbero gli uomini in nero più adatti per questa corsa.

Negli ultimi giorni Wiggo, che ha sempre un grande appeal per i media, è stato intervistato più volte e ha espresso tutta la sua ammirazione e passione verso la Parigi-Roubaix. Proprio sul sito del Team Sky Sir Bradley Wiggins ha raccontato come si è innamorato di questa corsa:

"Mi ricordo quando, guardando la gara nel 1993, Gilbert Duclos-Lassalle e Franco Ballerini entrarono nel velodromo. Avevo 13 anni e quella è stata la prima volta che mi sono reso conto di che cosa sia la Parigi-Roubaix. Da allora ho sempre guardato questa gara e mi sono appassionato della sua storia. Per me è la più grande corsa di ciclismo del mondo, più grande del Tour de France. La più grande di ogni altra gara in bicicletta, probabilmente la migliore corsa del mondo"

Parigi-Roubaix 2014: percorso, start list e favoriti

Wiggins ha anche ammesso che la Parigi-Roubaix è l'unica gara che ha sempre guardato in tv e se domenica non la corresse sicuramente sarebbe davanti al televisore. Anche quando si ritirerà probabilmente sarà l'unica gara che guarderà. Insomma, è la corsa dei suoi sogni e ci tiene a correrla bene e pensa di poter essere competitivo perché si adatta alle sue capacità.

In passato non ha avuto molta fortuna: si è ritirato nel 2003, 2004 e 2004 (anni in cui si dedicava molto di più alla pista), poi è arrivato 49° nel 2006, 25° nel 2009 e 90° nel 2011. Wiggins è il primo vincitore del Tour de France a prendere parte alla Parigi-Roubaix dal 1992 (in quel caso fu Greg LeMond). Domani non sarà tra i favoriti, ma un pistard che vince la Grande Boucle, un cronoman che sa essere competitivo ovunque metta piede dovrebbe essere considerato tra i più temibili sempre, anche in una gara in cui finora finora ha brillato, perché quest'anno ha proprio la Parigi-Roubaix in testa per questo inizio di stagione, si è preparato bene e il suo Dna è quello di un vincente. Wiggins ha anche raccontato nelle ultime settimane è stato un po' nervoso nell'approcciarsi alle classiche del Nord, perché sono un po' come un percorso di guerra a causa delle tantissime cadute, ma quando si è unito ai suoi compagni di squadra si è allenato con molto piacere, è stato un periodo bellissimo e ha trascorso del tempo molto piacevole con la squadra, come non succedeva da un paio d'anni.

"È un fantastico gruppo di corridori e anche lo staff è incredibile, così come la preparazione di questa gara. C'è solo tanto amore per il ciclismo. Mentre ti alleni la gente è rispettosa ed è felice di vederti. È proprio bello essere impegnato nelle classiche"

Che sia tra i primi o tra gli ultimi, domani Bradley Wiggins ha solo voglia di fare il suo meglio e di divertirsi, felice di prendere parte a una gara che ha sempre amato.

Bradley Wiggins Parigi-Roubaix 2014

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