Boxe, Manny Pacquiao batte Bradley e riconquista il titolo dei pesi welter

E' tornato Manny Pacquiao. Nella gremitissima MGM Arena di Las Vegas, il pugile filippino ha sconfitto, ai punti, l'americano Timothy Bradley riprendendosi la corona dei pesi welter WBO. Per Pacquiao è la rivincita della sconfitta subita due anni fa dallo stesso Bradley con annesse polemiche per il verdetto ingiusto dei giudici. Manny si è rifatto alla grande. Verdetto unanime della giuria (116-112, 116-112 e 118-110) e primo ko in carriera per l'avversario. Entusiasmo incontenibile nelle Filippine. Tutto il paese si è fermato per seguire il match in diretta tv e, nella capitale Manila, una folla oceanica si prepara già ad accogliere il ritorno dell'idolo nazionale.

Soddisfatto per la bella e meritata vittoria, Pacquiao, a fine match, ha escluso il ritiro. Continuerà altri due anni, nonostante l'età piuttosto avanzata (35 anni) e qualche acciacco fisico (si era parlato addirittura di possibili prodromi del morbo di Parkinson). Esclusa, per ora, la rivincita con Bradley. Il prossimo avversario del filippino uscirà, probabilmente, dalla sfida, in programma il 17 maggio, fra Mike Alvarado e Juan Manuel Marquez, attuale campione WBO dei pesi leggeri e uno dei pochi ad essere riuscito nell'impresa di battere Pacquiao, nel 2012, mettendolo ko alla 6° ripresa. Manny si è detto già disposto ad accettare l'eventuale sfida.

Bradley, dal canto suo, ha accettato la sconfitta, facendo i complimenti all'avversario che gli è stato superiore. Per il pugile americano è stata quasi una liberazione. Prima del remake della sfida con Pacquiao, Bradley ha rivelato di aver addirittura pensato al suicidio, in seguito al bailamme di critiche per il discusso successo del 2012 contro il filippino. Fortunatamente il proposito è stato scongiurato. Ora Timothy tornerà in palestra. A 31 anni ha ancora tanto da dimostrare.

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