Atp Montecarlo 2014: Federer e Wawrinka in finale, eliminati Djokovic e Ferrer

Festa svizzera al Masters di Montecarlo. In finale vanno Stan Wawrinka e Roger Federer, vincitori, in due set su David Ferrer e Novak Djokovic.

Wawrinka b. Ferrer 6-1; 7-6

Prima finale in carriera a Montecarlo per Stan Wawrinka. Non c'è partita nel primo set. Stan è ingiocabile e mette subito alle corde l'avversario, disegnando il campo con dritti e rovesci a fil di riga. Ferrer, un pò affaticato dopo l'impresa con Nadal, gli fa il solletico e non riesce ad arginare l'irruenza dell'elvetico. Doppio break e 4-0 per Stan con 10 vincenti a 0 nei primi 4 giochi. E' sul 5-0 che arriva il game della bandiera per Ferru che non può nulla per evitare il 6-1. Secondo parziale più equilibrato. Ferrer sale di livello e, tranne una palla break in apertura, non concede più nulla, alla stregua di Wawrinka che solo una volta si ritrova ai vantaggi al servizio. Inevitabile la conclusione del set al tie break, il cui andamento rispecchia i valori sul campo. Lo vince Wawrinka 7-3 con l'iberico che non riesce a recuperare dall'1-4 iniziale.

Federer b. Djokovic 7-5; 6-2 (qui la diretta)

Non riesce l'aggancio a Novak Djokovic nello score dei confronti diretti con Federer. Condizionato dal persistere del dolore al polso destro, vistosamente fasciato, il detentore del titolo ha resistito solo un set contro un Federer che si conferma in ottima salute. E' mancato lo spettacolo nel match più atteso di giornata. Primo set con poche emozioni fino al 4-4 quando Roger si procura la prima palla break della partita prontamente annullata dall'avversario. Nel game seguente è Djokovic a fallire due set point facendosi rimontare da 15-40. Bravo Federer a mantenere la calma e ad assestare quattro punti consecutivi.

Per Nole, la partita, di fatto, finisce lì. Sul 5-5 arriva il break per lo svizzero che spezza l'equilibrio e gli consegna il parziale. Nel secondo non si gioca. Djokovic dà l'impressione di non voler forzare i colpi per non compromettere ulteriormente il polso dolorante. Federer ne approfitta e, in ventisei minuti, si guadagna, con il 6-2, la quarta finale a Montecarlo. Le altre tre le ha perse, tutte, con Nadal dal 2006 al 2008. Un bel traguardo, considerando che è entrato in tabellone grazie a una wild card.

Atp Montecarlo 2014: presentazione semifinali

Sono rimasti in quattro a contendersi l'Atp Masters di Montecarlo 2014, torneo che inaugura la stagione tennistica su terra battuta che si protrarrà fino al Roland Garros a fine maggio. Svizzera contro resto del mondo, così si possono riassumere le due sfide del sabato che si giocheranno sul Centrale con diretta su Sky Sport 2.

Si comincia alle 13.30 con Ferrer-Wawrinka. David è l'intruso di lusso della semifinale della parte alta del tabellone priva di Rafa Nadal, per la prima volta fuori dai quattro in dieci partecipazioni al torneo monegasco. L'elvetico si presenta all'appuntamento odierno con il serbatoio pieno. Anche ieri con Raonic, sconfitto in due set, Stan ha faticato pochissimo a differenza dell'avversario, impegnato per oltre due ore contro Nadal che, seppur non combattivo come al solito, ha lottato sino all'ultimo. Precedenti a favore di Ferrer (8-5) anche se Wawrinka si è aggiudicato piuttosto nettamente l'ultimo disputato su terra, un anno fa, nella finale di Estoril (6-1; 6-4). Pronostico difficile. Possibile un epilogo in tre set.

A seguire, a metà pomeriggio, tocca a Federer e Djokovic. Operazione aggancio per Nole. Dovesse vincere oggi, il serbo, agguanterebbe Roger nel computo degli head to head (17-16). E' il terzo confronto tra i due negli ultimi tre mesi. Finora una vittoria per parte. Federer si è imposto a Dubai. Djokovic si è prontamente rifatto nella finale di Indian Wells. Da valutare le condizioni del polso del belgradese, ieri, a un passo dalla sconfitta con Garcia Lopez. Roger potrebbe approfittarne. Con Tsonga, nei quarti, ha raddrizzato una partita che, lo scorso anno, avrebbe sicuramente perso. Sia la schiena che il braccio sono tornati a funzionare. Djokovic favorito ma non troppo.

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