Giro di Turchia 2014: a Taaramae la terza tappa, quinto Rebellin (VIDEO)

L'estone della Cofidis è tornato alla vittoria dopo una stagione molto difficile e un'operazione alla laringe.

Non ci credeva neanche lui quando è arrivato da solo sul traguardo e invece è tutto vero: dopo una stagione da incubo Rein Taaramäe ha vinto la tappa regina del Giro di Turchia ed è balzato in testa alla classifica generale. Da domani sarà lui a portare la Maglia Turchese sulle spalle e potrebbe anche conservarla fino alla fine.

L'estone della Cofidis l'anno scorso si ritrovava ad affrontare le salite praticamente con il gruppo dei velocisti e ci sono voluti molti esami e tanta preoccupazione per capire che cosa avesse. Si era pensato che si trattasse di asma, invece era un'ostruzione della laringe. Taaramäe si è operato e adesso sembra tornato quello di prima, forte in salita, tanto da vincere la tappa di oggi in Turchia, 185 km da Finike a Elmalı con tre gran premi della montagna, l'ultimo proprio all'arrivo ed è su questo che si è distinto da tutti gli altri.

La fuga di giornata è partita molto tardi, ben dopo il 70° km, quando la corsa aveva visto già il ritiro di uno dei fratelli Yates dell'Orica GreenEdge, Simon, che al 65° km è caduto e ha abbandonato la gara. A dare avvio alla fuga sono stati Frekalsi Debesay della MTN Qhubeka, Javier Aramendia della Caja Rural, Nico Sijmens della Wanty Groupe Gobert e Pieter Van Speybroeck della TopSport Vlaanderen, che poco dopo sono stati raggiunti da altri due battistrada, Davide Frattini della UnitedHealthCare e Christophe Le Mevel della Cofidis. Debesay e Aramendia, però, sono stati i primi a mollare e sono stati presto ripresi dal gruppo, mentre gli altri sono stati raggiunti quando mancavano 13 km al traguardo.

Il gruppo ha proceduto compatto per pochissimo prima che iniziassero i primi attacchi a partire da quello di Jarl Salomein della TopSport Vlaanderen e poi di Marco Canola della Bardiani subito dopo. Entrambi sono stati riacciuffati ed è partito poi un nuovo tentativo di Alexander Dyachenko dell'Astana, la squadra che più di tutte ha tirato il gruppo nel tratto pianeggiante per riprendere i battistrada. Il kazako però è stato preso in contropiede proprio da Rein Taaramäe e dall'altro fratello Yates dell'Orica GreenEdge, Adam, che sono riusciti a guadagnare una ventina di secondi dagli altri, nessuno li ha raggiunti e negli ultimi chilometri l'estone è riuscito a trovare l'allungo vincente sul britannico arrivando al traguardo a braccia alzate (dopo essersele messe in faccia per l'incredulità).

Adam Yates è arrivato secondo a 6" di distacco, poi Romain Hardy, compagno di squadra di Taaramäe, terzo a 38". Il primo degli italiani all'arrivo oggi è stato Davide Rebellin, quinto, mentre Enrico Barbin della Bardiani è decimo e Davide Formolo, giovane della Cannondale, è undicesimo.

La Maglia Verde della classifica a punti resta a Mark Cavendish, vincitore delle prime due tappe, davanti a Niccoò Bonifazio della Lampre-Merida ed Elia Viviani della Cannondale, mentre la Maglia Rossa dei migliori scalatori è di Taaramäe davanti a Davide Frattini e Adam Yates. La speciale Maglia Bianca (Beauties of Turkey) è di Mattia Pozzo della Neri Sottoli Yellow Fluo.

Giro di Turchia 2014: tutte le altimetrie delle tappe e la start list

Rein Taaramae

Ecco la classifica della tappa di oggi che coincide anche con la classifica generale perché non ci sono abbuoni in questa corsa:


    1) Rein Taaramäe (Cofidis) 5h 40' 31" (in totale 12 h 46' 31")
    2) Adam Yates (Orica GreenEdge) +6"
    3) Romain Hardy (Cofidis) +38"
    4) Merhawi Kudus (MTN Qhubeka) +38"
    5) Davide Rebellin (CCC Polsat Polkowice) +38"
    6) Luis Leon Sanchez (Caja Rural) +38"
    7) Adam Hansen (Lotto Belisol) +43"
    8) Kristijan Durasek (Lampre-Merida) +44"
    9) Juan José Cobo Acebo (Torku Şekerspor) +44"
    10) Enrico Barbin (Bardiani CSF) +44"

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