Running - Correre scalzi è meglio?

pubblicato: martedì 25 novembre 2008 da Eymerich in: Running Bizzarrie Studi e Ricerca

Mentre la maggior parte dei podisti e degli atleti opta per scarpe sempre più tecniche e con sistemi di ammortizzazione sofisticati, per migliorare la performance e ridurre gli infortuni, in America - si sa, gli americani sono matti - un numero sempre crescente di persone, sta cominciando a farne a meno del tutto.

Il Wall Street Journal, nella sua sezione salute Health Journal, ha esaminato questo fenomeno. L’interesse è sorto in occasione della recente introduzione sul mercato da parte di Nike del nuovo modello Nike Free, che punterebbe a fornire il senso di leggerezza e libertà che può dare solo un piede scalzo.

Visto che, al contrario che in Italia, in America si fa ricerca su qualunque cosa, dei ricercatori hanno mostrato che chi corre a piedi scalzi usa il 4% in meno di ossigeno rispetto a chi usa le scarpe.

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Altri studi invece suggeriscono che in un atleta a piedi nudi ci sia una compensazione naturale alla mancanza di ammortizzazione nell’impatto sul terreno, che sarebbe addirittura maggiore che negli atleti con calzature, garantendo uno shock minore sul resto del corpo.

L’uso delle scarpe al contrario, con il loro battistrada semi-rigido, gli inserti protettivi e i sistemi di ammortizzazione manterrebbero il piede così impedito da renderlo pigro, debole e più incline all’infortunio.

I runner a piedi nudi tendono anche a impattare al centro del piede più che sul tallone, il che può secondo alcuni migliorare effettivamente il gesto della corsa e ridurre gli infortuni. Una calzatura minimalista può anche venire usate per proteggere il piede dalle abrasioni senza impedire la sensazione di correre scalzi.

La questione rimane controversa e molti specialisti e podologi mettono l’accento sui rischi del correre a piedi nudi, esponendo il piede a tagli, abrasioni e condizioni igieniche discutibili ed enfatizzano l’importanza di trovare la scarpa giusta per il proprio piede piuttosto che rinunciarvi completamente.

Due opzioni potrebbero essere le Vibram FiveFingers, molto trendy, sviluppate per impedire ai pescatori di scivolare sul ponte delle loro imbarcazioni, e le bande protettive usate nella danza, anche se dubito che qualcuno si farebbe vedere in giro con queste ultime ultime ai piedi.

Via | Health Journal

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di carloprevosti

    carloprevosti

    25 nov 2008 - 11:30 - #1
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    http://biografie.studenti.it/biografia.htm?BioID=1821&biografia=Abebe+Bikila

    Abebe Bikila ha vinto la medaglia d’oro della Maratona a Roma correndo scalzo…

  • Profilo di eymerich73

    eymerich73

    25 nov 2008 - 11:43 - #2
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    Non mi sono dimenticato di Abebe Bikila :)

    Comunque il motivo per cui si tolse le scarpe è avvolto in un alone di leggenda, c’è chi dice che se le tolse prima, chi durante, chi dice che perse una scarpa e quindi si tolse anche l’altra.

    Qui si parla invece di un fenomeno in crescita fra gli amatori, soprattutto in USA, un fenomeno su cui esperti e tecnici non trovano accordo, come riporta il Wall Street Journal

  • Profilo di ilfluoroetossico

    ilfluoroetossico

    08 gen 2010 - 12:44 - #3
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    Idioti, non è questione di scarpe, la questione è che il piede della feccia come voi non è più in grado di essere utilizzato, poichè le scarpe non sono altro che un oggetto inventato per ridurre i danni causati al piede e per scaldarli, non certo per ” correre ” meglio, mentre ormai la feccia consumistica come voi va per fino a dormire con le scarpe ormai quasi convinti che la scarpa sia una parte integra del corpo umano ! auhauhauh

    Le scarpe sono e rimangono un oggetto ” esterno ” al piede, che non ne migliore le qualità, poichè proprio esterno e può essere usato solo come tramite per controllare gli approcci del piede agli agenti esterni ( freddo, terreno sfavorevole ecc ).

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