Gianluca Brambilla, la rissa alla Vuelta gli costa il Mondiale

Il ct Davide Cassani non lo convocherà per i Mondiali a Ponferrada.

La mini-rissa alla Vuelta 2014 con Ivan Rovny è costata davvero cara a Gianluca Brambilla. Molto cara. Forse troppo cara? Il corridore dell'Omega Pharma-Quick Step ieri è stato squalificato qualche chilometro dopo l'accaduto, quando era in fuga con Alessandro De Marchi e il suo compagno Wout Poels. Considerato che De Marchi alla fine è arrivato terzo dietro Contador e Froome, chissà, forse se fossero rimasti insieme i due avrebbero anche potuto contendersi la vittoria della tappa. La squalifica ovviamente vale per tutto il resta della Vuelta e dunque in un colpo solo Brambilla ha perso un possibile buon piazzamento alla fine della frazione di ieri, la possibilità di portare a termine un grande giro e poi anche qualcos'altro di molto prezioso.

Oggi il ct della Nazionale Davide Cassani, intervistato da TuttoBiciWeb, ha annunciato che, causa codice etico, non convocherà Brambilla per i Mondiali a Ponferrada (la gara élite maschile è il 28 settembre). Cassani ha detto:

"C'è poco da dire, Gianluca sa bene che la sciocchezza c'è stata e l'hanno vista tutti. Come posso pensare di convocarlo? Come ha sottolineato il presidente Di Rocco, c'è un codice etico che i corridori hanno accettato e che dobbiamo e vogliamo applicare. Quindi per Gianluca non c'è nessun appiglio: niente nazionale"

Solo qualche giorno prima Cassani gli aveva spalancato le porte della nazionale dicendo a Claudio Ghisalberti della Gazzetta dello Sport che Brambillla andava forte e dunque era certamente tra i "convocabili" per il Mondiale in Spagna.

Il ct diramerà una prima lista di sedici pre-selezionati venerdì prossimo, poi la settimana successiva, dopo le Tre Valli Varesine, comunicherà l'elenco degli undici corridori che porterà a Ponferrada, tra i quali sceglierà il giorno della gara i nove titolari e le due riserve.

Per quanto riguarda Brambilla, purtroppo le scaramucce con Rovny sono state troppo plateali e immortalate dalle telecamere, non potevano passare inosservate. La beffa sarà se il russo, invece, al Ponferrada dovesse esserci, visto che fino a prova contraria è stato proprio il corridore della Tinkoff-Saxo ad alzare le mani per primo. Un vero peccato perché la stagione di Brambilla è stata ottima, lo stato di forma è eccellente e sarebbe servito sicuramente alla nazionale di Cassani.

Gianluca Brambilla

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