Tempesta di neve sull'Himalaya, morti 24 escursionisti

Tragedia in Nepal

24 persone decedute e cinque dispersi. E' il primissimo bilancio provocato da una bufera di neve in Nepal, sulle cime dell'Himalaya. Lo riferisce The Himalayan Times che però ancora non precisa tutte le nazionalità delle vittime: 12 sarebbero gli escursionisti stranieri deceduti, mentre gli altri sono cittadini nepalesi. Le tempeste di neve hanno colpito il nord del Paese negli ultimi due giorni. Gli incidenti sono avvenuti su percorsi di trekking ad oltre 5 mila metri di quota nel massiccio dell’Annapurna. Due le valanghe che hanno travolto gli escursionisti, una presso il passo del Thorang La, nel distretto di Mustang, dove sono morte 16 persone, l'altra nel distretto di Manang.

I venti hanno superato i cento chilometri orari e la valanga più possente si è staccata dal Thorang La, il passo a 5416 metri. Il valico collega il villaggio di Manang (3540 metri) con il tempio di Muktinath, 300 metri più in alto e l’abitato di Ranipawa. Luoghi simbolo dell'alpinismo mondiale. 14 escursionisti stranieri sono stati invece messi in salvo da due elicotteri dell’esercito e sono stati trasportati nella città di Jomson. Secondo funzionari locali non è possibile stabilire ancora quante persone si trovino lungo il sentiero sul quale si è abbattuta la tempesta. Il ciclone che diversi giorni fa ha colpito l'India ha causato le tempeste in Nepal.

Il trekking nella zona dell’Annapurna è aperto al turismo dal 1977 e il distretto del Mustang è uno dei luoghi più gettonati dai turisti. Fa parte delle vallate del territorio protetto dell’Annapurna ed è il primo Ottomila conquistato dagli alpinisti (nel 1950), nonché il più pericoloso per via delle valanghe di neve e ghiaccio. L'ondata di maltempo che si è abbattuta lunedì ha causato nevicate di 90 centimetri di altezza.

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Foto | sardogsnepal

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