Ciclismo: Okishev positivo, Astana rischia licenza

Quarto caso di positività per l'Astana: nei guai Okishev. La squadra kazaka rischia la licenza, la rabbia di Vincenzo Nibali e di Giuseppe Martinelli.

Quarto caso di positività all'interno dell'Astana, la squadra di Nibali e Aru. Ieri è caduto nella rete dei controlli Okishev, un kazako come gli altri tre del team: due casi si sono verificati nel ProTeam per Epo, due nella formazione Continental per steroidi anabolizzanti. L'Astana ora rischia di perdere la licenza.

Giuseppe Martinelli, team manager, dice: "Sono pienamente convinto che questi casi di positività, agli occhi di molti, rovinino anche l'immagine di corridori esemplari come Aru e Nibali". Al Tas si sta esaminando pure il caso di Kreuziger, che ora fa parte della Tinkoff - Saxo, ma che ai tempi delle presunte anomalie del passaporto biologico indossava la maglia celeste.

Nibali, il vincitore del Tour de France, fa eco a Martinelli e va giù ancora più pesante:

"Se qualcuno mi associa a questi casi, non capisce nulla. Sono quattro imbecilli che con me non c'entrano nulla. L'ultimo caso l'ho appreso leggendo internet. Da due giorni avevo il computer spento e facevo meglio a non accenderlo. Il comportamento di questa gente mi fa cadere la braccia. Spero solo che chi governa il ciclismo, gliela faccia pagare cara e salata".

Lo Squalo siciliano aggiunge:

"Mi auguro che li becchino tutti i dopati. Se ne prendono altri dieci, sono contento. Vuol dire che i controlli che ci sono funzionano. Il problema non è certo io. Io penso a me stesso e sono a posto con la coscienza. Di certo, non posso rispondere per le loro colpe. Poi i due corridori della squadra Continental non so neppure che faccia abbiano. Maxim Iglinsky faceva parte della mia squadra al Tour? In un team ci sono persone con le quali devi convivere per forza. Lui non fa certo parte del mio gruppo e tra noi non c'è alcun legame".

Ma si diceva del rischio che all'Astana venga revocata la licenza. Lo scorso 6 novembre, il general manager Alexander Vinokourov è stato ascoltato dall'apposita commissione dopo che il presidente dell'Uci, Brian Cookson, aveva chiesto una profonda revisione. Martinello: "Sono certo che per la licenza non ci saranno problemi perché le cose verranno messe a posto". Nibali:

"Sarebbe assurdo dare la colpa alla squadra. Anzi, vi posso garantire che gli sponsor sono incazzati neri e non escludo che prendano decisioni pesanti. Vinokourov è il suo braccio destro Shefer sono in Kazakistan proprio per incontrare i finanziatori e prendere delle decisioni. Ma non si può certo dar la colpa a loro per quel che è successo. E chi ipotizza doping di squadra, è fuori strada. Toglierci la licenza sarebbe sbagliato".

Vincenzo Nibali

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail