Fausto Coppi: 55 anni senza il Campionissimo

Inaugurata oggi al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure la mostra Campionissimo me


Per gli appassionati è il luogo in cui si deve andare almeno una volta nella vita. Ci sono le sfide da affrontare in salita, quelle contro il tempo e sulla distanza, ma d’inverno, quando la bici se ne sta in cantina o in garage nelle settimane più fredde, il 2 gennaio c’è un appuntamento che per molti è un pellegrinaggio immancabile.

Come la mattina del 2 gennaio 1960, anche quest’oggi un manipolo di “fedeli” è andato in pellegrinaggio alla tomba del Campionissimo, sulla collina di Castellania, nelle dolci colline del tortonese che sono state la palestra in cui si sono forgiate gambe, muscoli e polmoni dei due Campionissimi, Costante Girardengo prima, Fausto Coppi poi.

TDF 1952-FAUSTO COPPI

Quest’ultimo è stato consegnato al mito da una morte precoce, dalla malaria contratta nell’Alto Volta (l'attuale Burkina Faso), ma soprattutto dalla superbia dei medici che non vollero trattare il suo fisico già debilitato da una malaria contratta durante la Seconda Guerra Mondiale con il chinino, medicina che, per esempio, salvò il suo avversario nella kermesse africana Raphael Geminiani.

“Voi curate Geminiani che Coppi sappiamo noi come curarlo”. E così Coppi si spense prima che cominciasse quella che avrebbe potuto essere la sua ultima stagione fra i professionisti, fra l’altro con la squadra allestita dal suo storico rivale Gino Bartali.

Fra qualche anno, il 15 settembre 2019, si celebrerà il Centenario, ma anche il 2015 sarà un anno di anniversari “tondi” quello dei 75 anni dal suo primo successo al Giro d’Italia, per esempio.

A Novi Ligure il Museo dei Campionissimi ha inaugurato proprio quest’oggi la mostra Campionissimo me che raccoglie le illustrazioni di Riccardo Guasco sul campione di Castellania e su tanti altri assi del pedale.

Noi Coppi lo ricordiamo con questa foto, un ragazzo di vent’anni in maglia rosa, pronto a diventare se non il più forte (Eddy Merckx lo sovrasta in successi), di sicuro il più grande (per l’ancora ineguagliato mix di quantità e qualità) ciclista della storia.

Fausto Coppi

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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