Vela, Volvo Ocean Race | Dongfeng al comando nell'inquinatissimo Stretto di Malacca

L'arrivo della terza tappa è previsto per il 27 gennaio

Il difficile passaggio nello Stretto della Malacca continua per le sei imbarcazioni impegnate nella Volvo Ocean Race. Ieri Dongfeng Race ha trovato molte difficoltà per via del del vento totalmente assente e ha perso gran parte del vantaggio accumulato. Da qualche ora, però, l'equipaggio franco-cinese ha ripreso a veleggiare con un buon ritmo e attualmente è al comando con circa 80 miglia di vantaggio su Abu Dhabi. Le inseguitrici sono tutte racchiuse in pochissime miglia, escluse le veliste di Team SCA che si trovano a circa 120 miglia dai primi in classifica. Sam Greenfield ha descritto i momenti difficili a bordo di Dongfeng, con il vantaggio che si assottigliava:

“Ventiquattr'ore fa eravamo completamente soli in oceano e guidavamo la flotta con oltre 100 miglia di vantaggio. Poi siamo entrati nello stretto. Ho chiesto a Charles (Caudrelier) di descrivere l'ultima giornata in due parole e ho avuto una risposta di due parole: un incubo, un incubo. Lo ha detto proprio due volte. Non c'è vento, la corrente è contraria, la velocità vicina allo zetro. Unincubo per chi sta davanti, e magari non siamo nemmeno più davanti.”

CARTOGRAFIA

I velisti devono fare i conti non solo con le condizioni meteo, ma anche con l'incredibile quantità di rifiuti e oggetti galleggianti, come racconta da MAPFRE l'Onboard reporter Francisco Vignale:

“Benvenuti nel mare a ostacoli. Navi, barche da pesca, rami, alberi, spazzatura, boe, reti, pezzi di plastica, scarpe, sandali, legni, ancore, cime, catene, vele, barche a vela, carbonio, umani, stress, vento, bonaccia, pioggia, mare, competizione, urla... La quantità di cose che galleggiano in mare fa impressione, mi avevano detto che questa è una zona inquinata ma non avrei mai creduto che la situazione fosse così terribile. Durante la notte pezzi di plastica e reti restano impigliati nella chiglia e abbiamo anche urtato un paio di tronchi, continuiamo a alzare le derive per togliere le cose che ci rimangono attaccate. I ragazzi controllano di continuo i timoni. E' un mare davvero pieno di ostacoli.”

Ai leader della regata, che fra poco entreranno nella cosiddetta Strait Traffic Separation Scheme (TSS), ossia il canale che separa il traffico mercantile e che per le barche in regata è quello più vicino alla costa malesiana, mancano ancora circa 1.192 miglia all'arrivo di Sanya, porto d'attracco e città più a sud della Cina. Le imbarcazioni devono ancora superare il tratto meno ampio e più duro dello stretto. Poi dovranno oltrepassare Singapore prima di veleggiare nel Mar Cinese Meridionale e dirigersi verso la Cina. Il sogno di Dongfeng Race continua: il team attualmente al comando con l'imbarcazione battente bandiera cinese potrebbe regalare alla Cina la prima vittoria nella storia del giro del mondo in vela.

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