Vela, Volvo Ocean Race | E' partita la quinta tappa, la più dura di tutte - Video

Dopo la vittoria delle veliste del team femminile SCA nella New Zealand Herald In-Port Race disputatasi ad Auckland, è partita la quinta tappa della Volvo Ocean Race. Si tratta della prova più dura del giro del mondo in vela, da Auckland in Nuova Zelanda a Itajaì in Brasile per un totale di 6.776 miglia. Nel primo tratto la flotta percorrerà le 200 miglia di navigazione costiera lungo il Colville Channel e la Bay of Plenty, dopo circa 24 ore dalla partenza la flotta dovrebbe doppiare East Cape, che come dice il nome è la punta più orientale della Nuova Zelanda.

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Il leggendario capo Horn sarà la prova del nove per le sei imbarcazioni. “Ho sentito un po' di storie” dice il giovane Willy Altadill, uno degli under 30 imbarcati su MAPFRE e figlio del veterano Guillermo Altadill. “Ho parlato con mio padre due settimane fa. Stava passando il capo durante la Barcelona World Race e ha trovato tempo pessimo. Il tempo è sempre terribile lì, non a caso è Capo Horn. Non ci sono mai stato... credo sia un bel posto per un velista.” Al contrario, Stu Bannatyne ha doppiato il capo sette volte e può quindi dare un valido consiglio. “Godetevi il momento, non ci sono tante persone che l'hanno vissuto.”

Una volta doppiato l'Horn, la flotta dovrà percorrere altre 2.000 miglia per raggiungere la linea del traguardo di Itajaí, sulla costa sud-orientale del Brasile. I venti occidentali potrebbero complicare la navigazione, ma oltre i 45° di latitudine sud la flotta si troverà di fronte un meteo spesso instabile prima dell'anticiclone di Sant'Elena. Le ultime miglia da Florianopolis a Itajaí sono un'incognita per i possibili temporali che si sviluppano sotto la spinta della zona di convergenza dell'Atlantico meridionale.

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