La Tinkoff-Saxo sospende Riis

La sospensione da parte del magnate russo potrebbe essere motivata dagli scarsi risultati della squadra nei primi due mesi della stagione

ore 15.17 - La sospensione di Bjarne Riis dalla direzione tecnica è stata ufficializzata, ma non è una scelta irreversibile.

In seguito alle voci e alle speculazioni pubblicate da molti media danesi e poi dai media internazionali di ciclismo a partire da ieri sera, Tinkoff-Saxo desidera chiarire che Bjarne Riis non è più coinvolto attivamente nelle attività del team a partire da domenica scorsa. Tuttavia egli non è stato sospeso dal suo ruolo attivo a causa della mancanza di risultati, né per questioni finanziarie. Il team management ha piena fiducia nello staff e nelle prestazioni del team, tutti i corridori e i membri dello staff della squadra stanno lavorando per stabilire il modo migliore per proseguire nella stagione agonistica. Nessuna decisione è stata presa e qualsiasi decisione formale e definitiva su un membro dello staff – se presa – deve essere comunicata al momento opportuno. Fino ad allora non ci saranno commenti su questo argomento,

è la nota emessa da Tinkoff-Saxo. I vertici del team smentiscono un eventuale allontanamento di Riis, ma, allo stesso tempo, non forniscono la motivazione della sua sospensione. E alla fine della smentita lasciano intendere che la prossima comunicazione del team sull’argomento verrà emessa solo dopo che verrà presa una decisione di tipo definitivo. Una specie di “Bjarne stai sereno”.

ore 10.10 Una vittoria di tappa alla Vuelta Andalusia (Alberto Contador) e una frazione della Tirreno-Adriatico (Peter Sagan) non sono abbastanza per un team come la Tinkoff-Saxo e, a quanto pare, il magnate russo Oleg Tinkov, quello che ci mette i soldi in un periodo per niente facile per le proprie finanze, pare avere perso la pazienza.

In febbraio Contador si era fatto soffiare per un paio di secondi una Vuelta Andalusia che sembrava vinta, in marzo Sagan ha corso al di sotto delle aspettative finendo un’altra volta fuori dal podio della Milano-Sanremo di cui era il grande favorito.

Già durante la Tirreno-Adriatico, il quotidiano francese L’Equipe aveva ventilato l’ipotesi di contrasti molto accesi fra due personalità molto spigolose come Tinkov e Riis. A riferire della definitiva rottura fra il milionario russo e il dirigente che ha portato un piccolo team danese a diventare una delle superpotenze del ciclismo è il sito danese BT. La notizia è stata successivamente confermata da L’Equipe e si tratta davvero di una notizia bomba. Perché? Perché il controverso Bjarne Riis (vincitore di un Tour de France revocato per doping nel 1996) è uno dei punti di riferimento del ciclismo internazionale e perché la Tinkoff-Saxo è una sua creatura.

Dopo il debutto come dirigente nel 2000 con la Memory Card, il danese ha bruciato le tappe portando la sua Csc (poi Saxo Bank, quindi Tinkoff-Saxo) ai vertici del ciclismo internazionale. In un percorso costellato da successi e podi nelle grandi corse del calendario internazionale, ma anche da numerosi casi di doping accertati o presunti, Riis ha retto per anni il timone resistendo a numerose bufere.

Nel 2013 Oleg Tinkov ha acquisito la società da Riis diventandone proprietario e lasciando la direzione tecnica all’ex corridore danese. Dopo una prima stagione di buoni risultati, con i successi di Alberto Contador alla Vuelta Espana, alla Tirreno-Adriatico e al Giro dei Paesi Baschi, Tinkoff sogna un 2015 da grande protagonista, con l’obiettivo principale della doppietta Giro-Tour, responsabilità sulle spalle di capitan Contador.

Ma la crisi del rublo da una parte e la scarsità dei risultati dall’altra devono avere innervosito Tinkov. Riis non era presente alla Milano-Sanremo che ha visto Sagan piazzarsi al quarto posto e non era presente ieri nella tappa iniziale della Volta a Catalunya. Anche se sul sito della squadra non è ancora stata data comunicazione ufficiale, il silenzio stampa imposto ai corridori è più esplicito di qualsiasi dichiarazione. Un silenzio che verrà probabilmente interrotto nelle prossime ore da un annuncio ufficiale che dovrà chiarire se si tratti di una sospensione temporanea o di una rottura irreversibile.

Le Tour de France 2014 - Stage Nine

Via | BT

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