
Nel weekend ho avuto l’occasione di partecipare alla mia prima Alleycat Race, organizzata a Milano dallo staff del Bicycle Film Festival. Ma, per chi non conoscesse il mondo delle urban bike, cerchiamo di spiegare cosa è e come funziona una alleycat.
Si tratta di una corsa ciclistica “informale”, spesso organizzate all’interno di ambienti urbani. Nascono soprattutto nelle città dove esiste la figura del pony-express in bicicletta, classico ciclista che conosce alla perfezione ogni via della città. La prima gara nominata “Alleycat” si svolse a Toronto, il 30 ottobre 1989.
In una Alleycat sai dove parti ma non dove arrivi. Le regole possono variare, ma i punti cardine sono i Checkpoints, ovvero dei punti dove passare e far timbrare un cartellino (non necessariamente in un ordine prestabilito). Esistono poi i Task Checkpoints, in alcuni casi raggiunto un checkpoint è necessario superare una prova fisica o rispondere a una domanda (spesso sul mondo del ciclismo o sulla città che ospita la gara). La versione Checkpoints Up Front, come è successo a Milano, consiste nel consegnare gli indirizzi solo pochi minuti prima della partenza, in modo che i ciclisti debbano organizzare il percorso migliore con cartina alla mano. Point Collection, ogni check vale de punti e si fa a gara a chi ne raccoglie di più.
I corridori sono riconoscibili dalle “spoke cards” che vengono inserite tra i raggi delle ruote e rimangono poi come souvenir della gara.
La cronaca della giornata è pubblicata su 02blog.
Alleycat Race




ergo
12 ott 2009 - 13:24 - #1che cos’è un’Alley Cat Race?
sostanzialmente una gara in cui chi non si sentiva abbastanza figo, ha dovuto introdurre a milano prima la bicicletta a ruota fissa e poi il lavoro di messenger in bicicletta per cui la fissa viene usata….come dire….prima ti inventi, all’alba del calcolo quantistico, un processore pentacore….e poi ti inventi la professione di matematico o informatico…naturale, no? Non contenti, hanno dovuto giustificare inizialmente l’uso della bicicletta con pignone fisso, con la minore manutenzione, con la possibilità di farcisi il caffè. o di bersi un bibitone schifoso stile starbucks senza mani,…poi qualcuno ha iniziato (ma chissà perchè!?) ad avere un pò di dolori ai tendini della rotula, a scoprire che i muscoli della gamba, invece di crescere, si sgonfiavano, e che le gomme, a forza di frenare come mio nipote con la sua bicicletta da cross…vanno cambiate con la stessa frequenza con cui mi lavo i denti…alla faccia della scarsa manutenzione…
ergo
12 ott 2009 - 13:31 - #2PS….
tuttavia tranquilli, sono fiducioso del fatto che riuscirete a trovre comunque una giustificazione per il fatto di aver perso tempo a costruirvi una bici a ruota fissa; che so…tipo: quel giorno mia mamma faceva i tonnarelli, che a me non piacciono, e quindi ho passato l’ora di pranzo a costruirla.
carloprevosti
12 ott 2009 - 13:50 - #3Nel post non si menziona la bici a ruota fissa. Nelle foto le vedi perché erano in tanti, ma io (e come me ce ne erano altri) ero in mountain bike, altri con bici da corsa e uno anche con un’olandese, la vedi le foto. Ognuno è felice della sua bici, no?
ergo
12 ott 2009 - 17:47 - #4Nel post non si menziona la bici a ruota fissa. Nelle foto le vedi perché erano in tanti, ma io (e come me ce ne erano altri) ero in mountain bike, altri con bici da corsa e uno anche con un’olandese, la vedi le foto. Ognuno è felice della sua bici, no?
no, hai ragione…non si menziona la ruota fissa; difatti l’intero set di foto è dedicato alle Dursley Pedersen con a bordo uomo in bombetta. Ma non disperare, il team della ciclofficina milanese saprà presto farti sentire uno sfigato e convertirti alla ruota fissa senza freno…per poi passare a quella senza ruote…che ovviamente richiede ancor meno manutenzione. ;) ….è solo questione di tempo.
carloprevosti
13 ott 2009 - 00:32 - #5Francamente non capisco l’astio dei commenti.
E poi guardate questa…
http://www.outdoorblog.it/galleria/alleycat-race-01/25
ergo
13 ott 2009 - 10:14 - #6http://www.outdoorblog.it/galleria/alleycat-race-01/25
01/25: ossia 1 su 25 foto…mi immagino poi se contiamo tutte le bici….1 su 57?
astio? quale astio? pity….per chi si fa infinocchiare.
cibauz
14 ott 2009 - 14:14 - #7a ergo gli hanno inculato la bici da piccolo misà.
e comunque nessuno ti obbliga a usare la fissa
ergo
15 ott 2009 - 11:31 - #8a ergo gli hanno inculato la bici da piccolo misà.
e comunque nessuno ti obbliga a usare la fissa
no, da piccolo mi hanno regalato un cervello…e se nessuno mi obbliga ad usare la fissa, non vede perchè dovrei essere obbligato a non fare i miei commenti sulla fissa; d’altronde se non ti piacciono i miei commenti…nessuno ti obbliga a leggerli e a rispondere.