Venezia 2020 - la candidatura della laguna a sede olimpica dopo Rio de Janeiro

Il progetto di Venezia 2020 presentato settimana scorsa al pubblico propone la città lagunare come sede delle XXXII Olimpiade. Il Coni dovrà decidere ad aprile se scommettere su Venezia o su Roma, che ricordo è già stata sede nel 1960 degli unici Giochi mai tenutisi in Italia.

Rimangono le perplessità circa l'avvedutezza di una doppia candidatura ma vedremo... Il villaggio olimpico veneziano intanto sorgerebbe a pochi passi dall'aeroporto e permetterebbe di raggiungere la città rapidamente, il turismo sportivo si combinerebbe così con naturalezza con quello culturale.

Quello che mi piace di Venezia 2020 è l'idea di un'Olimpiade "diffusa", raramente premiata a dir la verità dal Cio che ha in genere sempre preferito gli eventi olimpici concentrati in una grande capitale... ma c'è sempre una prima volta. Al di là dell'affascinante volo sul masterplan che potete ammirare nel video – ricorda solo a me la pianta dell'Expo 2015 di Milano? – buona parte del territorio veneto, in un raggio di 90 km dal villaggio olimpico, sarà in realtà coinvolto.

Insieme al fatto che la metà delle strutture necessarie alle gare sono di fatto già esistenti (potete leggerne qui) e che la ricettività turistica di Venezia credo abbia pochi rivali al mondo c'è anche il coinvolgimento di un'area enorme dietro le Olimpiadi 2020. Padova (dressage, salto, tiro, badminton e rugby) e Treviso, (canottaggio, canoa, pallavolo, ciclismo su pista, rugby, BMX e MTB) soprattutto ma anche Vicenza e Verona che ospiteranno il calcio a cinque cerchi.

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