Manuela Di Centa si è dopata?

Un documentario finlandese, dal titolo Sinivalkoinen vahle (tradotto La menzogna bianco blu) sta scuotendo il mondo dello sport italiano: una serie di testimonianze di tecnici e campioni del passato incastrerebbero Manuela Di Centa che, secondo le rivelazioni di Sandro Donati, consulente Wada già in passato allenatore dell'atletica e dirigente del Coni, avrebbe fatto uso di epo come rivelato anche a La Stampa:

Non lo dico io, ma i periti e la magistratura di Ferrara che ha coinvolto 33 atleti, non solo la Di Centa.

La campionessa, vincitrice di sette medaglie olimpiche, ha preferito trincerarsi dietro ad un cauto no comment preferendo rispondere alle domande dei giornali dopo aver visto il filmato incriminato.

Quando, e se, vedrò il film risponderò. E comunque c'è già stata una sentenza.

A gettare fango sull'atleta, ci pensa Giuseppe Puliè, argento nella staffetta alle Olimpiadi di Albertville nel 1992, che racconta di auto-emotrasfusioni in passato fino al 1998, nostante il divieto assoluto a partire dal 1985. Silvano Barco, invece, dichiara di essere un pentito del doping. Nello scandalo è coinvolto anche Jarno Punkkinen, direttore tecnico della nazionale per sette anni dal 1984 al 1990. Si attendono le dichiarazioni del presidente del Coni Gianni Petrucci.

Foto © TM News

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