Marcel Kittel è pronto a tornare: cerca la forma giusta per il Tour de France

Lo staff medico della Giant-Alpecin è arrivato alla conclusione che a dare fastidio al tedesco non era un virus, ma sovraffaticamento.

Marcel Kittel

Che fine ha fatto Marcel Kittel? Quest'anno, purtroppo, ce lo siamo chiesto spesso e molte volte ci è capitato di leggere il suo nome nelle start list e poi non vederlo al via. Il corridore della Gian Alpecin ha cominciato questa stagione come quella precedente, ossia vincendo la prima gara dell'anno, la People's Choice Classic in Australia, la corsa che precede il Tour Down Under, primo appuntamento dell'UCI World Tour, ma dal giorno dopo ha cominciato ad avere difficoltà.

Il tedesco non è riuscito a essere il dominatore delle volate come nelle due stagioni precedenti, perciò Alexander Kristoff del Team Katusha e Mark Cavendish dell'Etixx-Quick Step hanno avuto vita facile ad assicurarsi la maggior parte delle corse con arrivi in volata.

Per molti mesi quando ci siamo chiesti che cosa avesse Kittel, la risposta della squadra è stata che era alle prese con un virus. In effetti un virus lo ha avuto ed è stato a lungo debilitante, ma a prolungare la sua cattiva condizione di salute è stato altro: il sovraffaticamento.

Finalmente lo staff medico della Giant-Alpecin, guidato da Anko Boelens, è riuscito a capire qual è il vero motivo per cui Kittel non riesce a finire una gara da febbraio.
Dopo aver vinto la People's Choice Classic, infatti, il tedesco è andato male al Tour Down Under, tanto che il miglior risultato è stato il 32° posto nella prima tappa, poi ha concluso sempre tra gli ultimi, ben oltre la centesima posizione. Quando è andato via dall'Australia ha raggiunto la sua squadra in Taiwan e qui si è ammalato, ha avuto un virus influenzale che è durato a lungo e gli ha lasciato la tosse, tuttavia subito dopo è andato al Tour of Qatar e lì non è sembrato affatto brillante, il miglior risultato è stato anche qui nella prima tappa, 64°, poi 57° nella crono individuale, ma in tutte le altre tappe è arrivato tra gli ultimi. Da quel momento in poi è sparito, e dopo analisi e visite mediche si è capito che il problema non derivava dalle conseguenze del virus influenzale, ma dal fatto che prima del Qatar si era allenato troppo, una sindrome di over-reaching dunque, si è allenato oltre le sue capacità di adattarsi a quel training ed è andato in crisi.

Nelle ultime settimane è andato al Tour of Yorkshire, ma si è ritirato durante la prima tappa, poi si è iscritto al Giro della California, ma non è partito, ora è prevista la sua partecipazione al World Ports Classic, una corsa di due tappe in Belgio e Olanda il 23 e 24 maggio. Ovviamente il tedesco ora cerca di mettere chilometri nelle gambe per prepararsi all'appuntamento più importante per lui, il Tour de France, in cui punterà alle tappe per velocisti, quelle che ha dominato negli ultimi due anni.

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