Record dell'Ora: Bradley Wiggins lo fissa a 54,526 km

Migliorato il record di Alex Dowset di 1,589 km.

Domenica 7 giugno 2015, ore 20:26 - Sir Bradley Wiggins ce l'ha fatta, anche se non c'erano dubbi sul fatto che potesse fare meglio di Alex Dowsett. Il baronetto ha fissato il nuovo Record dell'Ora a 54,526 km, un po' al di sotto di quello che avrebbe voluto fare, ma sicuramente uno strepitoso risultato, anche perché pressione atmosferica e temperatura non sono state quelle desiderate.

Per un'ora Wiggins ha mantenuto la stessa elegantissima posizione sulla sua Pinarello Bolide HR, restando sempre al di sopra dei 54 km/h. Alla fine il meritato abbraccio alla famiglia e poi le interviste di rito.
Il miglioramento apportato da Wiggo al Record dell'Ora è il più netto: quasi 1600 metri (1589 metri per la precisione) rispetto a Dowsett che lo ha stabilito poco più di un mese fa, il 2 maggio. Difficile per ora prevedere che qualche coraggioso provi a batterlo.

Wiggo ha poi commentato l'impresa con la sua solita ironia:

"Sono felice di avercela fatta. Penso che questa sia stata la sofferenza più vicina a quella di un parto. È un vero sollievo, ne abbiamo passate così tante che ora anche mia moglie e i miei figli sono informatissimi sulla pressione dell'aria"

Il Record dell'Ora di Sir Bradley Wiggins


Sabato 6 giugno 2015
Bradley Wiggins Record dell'Ora

Il giorno di Bradley Wiggins è arrivato: domenica 7 giugno 2015 da qualche mese è segnata in rosso sul calendario, da quando il baronetto del ciclismo mondiale ha deciso che è questo il giorno giusto per tentare di battere il record dell'ora, attualmente appartenente ad Alex Dowsett e possibilmente renderlo inarrivabile per un po'.

Benché ai non appassionati possa sembrare noioso vedere un solo ciclista girare in un velodromo, chi ama questo sport sa invece benissimo che è un grandissimo evento, non a caso i seimila biglietti per il Lee Valley VeloPark di Londra sono andati esauriti in soli sette minuti, mentre Sky ed Eurosport si sono assicurati i diritti per farlo vedere in tv.

In Italia possiamo seguirlo live sia su Sky Sport 2 sia su Eurosport. Nel primo caso la telecronaca è affidata a Francesco Pierantozzi affiancato da commentatori d'eccezione come i grandi Francesco Moser, Maurizio Fondriest, il ct della nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani e il pistard e velocista italiano Elia Viviani che attualmente milita nel Team Sky, quello in cui ha corso su strada Bradley Wiggins fino allo scorso aprile, quando, dopo la Parigi-Roubaix, si è di fatto ritirato per dedicarsi solo alla pista. Il primo obiettivo è proprio il record dell'ora, poi, da lunedì, comincerà a pensare solo a Rio 2016. Durante l'evento ci saranno collegamenti anche con Fausto Pinarello e con Miguel Indurain. Su Eurosport, invece, il commento è affidato a Salvo Aiello.

C'è un po' di Italia nel tentativo di Bradley Wiggins di entrare nella storia del record dell'ora: la sua bici è la Bolide HR (che sta per Hour Record, appunto) costruita dalla Cicli Pinarello Spa, che fornisce le bici al Team Sky, in questo caso in collaborazione con la casa automobilistica britannica Jaguar Land Rover. È un capolavoro di aerodinamica e serve per migliorare la prestazione del 7,5%.

Wiggo si è già fatto bene i calcoli: aspira a portare il record a 55,250 km e per riuscirci deve mantenere una velocità costante che gli permetta di percorrere la pista per 221 giri in un tempo di 16" 01 o 16" 02 per ogni giro, cercando di evitare di impiegare di più o di meno, così da riuscire a resistere fino alla fine.

In una intervista a Sky Sport Wiggins ha anche detto che un fattore importante per il record, anche se corre al coperto, sono le condizioni meteo, in particolare la pressione atmosferica, e per questa settimana di giugno la pressione su Londra è bassa, dunque dovrebbe aiutare la sua prestazione.

Il record da battere, stabilito lo scorso 2 maggio da Alex Dowsett, è di 52,937 km. Ricordiamo che in passato il record di Chris Boardman di 56,375 km registrato nel 1996 è stato annullato nel 2000 insieme con altri record, perché l'UCI ha fissato regole diverse per quanto riguarda le caratteristiche delle bici da utilizzare per fissare il record.

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